Andrea Carraro
Lettera da Anzio e Nettuno

Al soldato postumo

I cimiteri militari dello sbarco di Anzio, con la loro gelida razionalità di croci e memorie tradite, ormai sono il miglior monumento all'inutilità e alla follia della guerra

Non avevo mai visitato un cimitero militare prima di effettuare quella ricognizione di memorie e di luoghi dello Sbarco alleato sulla costa anziate. Ne visitai ben tre uno appresso all’altro: quello tedesco a Pomezia, quello britannico sulla Nettunense presso Lavinio, quello americano a Nettuno. In tutto cinquantamila caduti, poco più poco meno. Ma non è […]

continua »
Andrea Carraro
“Le persone, soltanto le persone” di Raimo

Prove di autofiction

Un po' romanzo, un po' confessione personale, un po' reportage. Sono le componenti principali della forma narrativa - decisamente antiromanzesca - adottata dall'autore nella nuova raccolta di racconti

Allora, cercherò di spiegare – soprattutto a me stesso – perché la raccolta di racconti Le persone, soltanto le persone (Minimum Fax, 210 pagine, 14 euro), ultimo libro di Christian Raimo, mi abbia del tutto convinto, nonostante abbracci una forma narrativa, quella che in grandi linee possiamo chiamare dell’autofiction, che talvolta mi annoia o mi […]

continua »
Andrea Carraro
Un inedito sugli anni Novanta

Storia d’un amico

Andrea Carraro racconta in versi la storia di Sandro Onofri: l'Italia che imbruttisce, la letteratura veritiera e la malattia che colpisce, un giornalismo ardimentoso e un congedo - allora - troppo frettoloso

Ma ti ricordi quando scrivevate tutti sull’Unità? Come vi sentivate gagliardi e giovani e a la pàge E se la penna del critico graffiava Era sempre un bastardo incompetente Un venduto un nemico E pure il fallimento Consegnato al mito Odorava di vittoria Ma ti ricordi quando Sandro E Annamaria e Nicola e Renzo E […]

continua »
Andrea Carraro
Uno scrittore alla Biennale cinema

Quattro giorni a Venezia

Dalla sorpresa per la riuscita dei film italiani alla signora che colleziona autografi (e non vede i film); dai tubi rotti alla pioggia a catinelle. Un resoconto un po' particolare dei segreti della Mostra

Non sono del tutto nuovo del Festival di Venezia. C’ero già stato esattamente 20 anni fa, quando Il branco di Marco Risi, tratto da mio libro, venne presentato in concorso. Allora però ero dall’altra parte della barricata, fra i protagonisti, fra gli ospiti della Mostra, e l’angolo di osservazione dell’evento era pesantemente condizionato da tale […]

continua »
Andrea Carraro
Dialoghetto sulla creatività

La poesia e il kitsch

Il parcheggio dell'Esselunga e le metafore di Paolo Coelho, Proust e i baci perugina: tutto il mondo è poesia. Basta crederci... Istantanee da una lezione di poesia

“Allora, oggi parleremo di poesia e di kitsch… Avete tutti sentito parlare di kitsch, magari è un termine che avete anche usato… Bene, cominciamo con la prima. Voglio che mi diciate che cos’è per voi la poesia, una definizione breve, lapidaria, mi raccomando.  Allora, rispettiamo l’ordine antiorario, Pino, comincia tu…” “Beh, ma perché proprio da […]

continua »
Andrea Carraro
A proposito di "Soli eravamo"

Saggio sul fallimento

Da Proust a Garcia Lorca, dai Radiohead a Kafka, da Joyce a Caravaggio, da Bill Evans a Virginia Woolf: Fabrizio Coscia ricama con le storia e le parole per raccontare il male di vivere

Il libro di cui sto per parlarvi – Soli eravamo di Fabrizio Coscia (ad est dell’equatore) – non mi è soltanto, banalmente, piaciuto, è un libro che mi ha coinvolto intimamente, direi per una forma di identificazione con colui che racconta, proprio come succede con i personaggi di certi romanzi. Un’identificazione di esperienze, fedi politiche, […]

continua »
Andrea Carraro
Il dittatore, dalla mediocrità al male

La banalità del giovane Hitler

La ponderosa biografia del Führer di Ian Kershaw ricostruisce il grumo di ordinarie scelleratezze, incomprensioni e solitudini giovanili che (loro malgrado) diedero una piega tragica alla storia dell'Europa

La biografia Hitler di Ian Kershaw (Bompiani, 79 euro), nonostante la mole davvero imponente (due volumi di oltre 1000 pagine ciascuno) sarebbe bello che si trovasse in ogni casa per la sua straordinaria ricchezza documentaria, l’affidabilità della ricostruzione, la forza classica dell’esposizione (di chiara impronta anglosassone). La lettura di questo libro credo sia fondamentale per […]

continua »
Andrea Carraro
Uno spettatore a zonzo

Cinema da ritrovare

Da Visconti a Pasolini, da Branagh a Von Trier a Wim Wenders: il bello e il brutto dei vecchi film ritrovati un po' per caso. Per capire come è cambiato il nostro immaginario

Mi sarebbe piaciuto tanto fare il critico cinematografico, un tempo, all’epoca di Diario, una ventina d’anni fa, quand’ero giovane e non vedevo limiti alle mie ambizioni scrittorie. Lo proposi calorosamente anche a Nicola Fano e a Enrico Deaglio che dirigevano la rivista, alla quale collaboravo, ma per quell’incarico era già stato scelto Marco Lodoli, e, […]

continua »
Andrea Carraro
Un romanzo in uscita per Gaffi

Un alpino a Roma

Ne «La strategia del tango», Paolo Restuccia racconta la storia di un uomo che incrocia un intrico di corruzione e criminalità politica. Ne anticipiamo l'introduzione di Andrea Carraro

Non è facile imbattersi in romanzi italiani che raccontino il mondo dei militari, basta una rapida ricerca su Google per rendersene conto. Questo potente esordio narrativo di Paolo Restuccia, La strategia del tango, è proprio  un giallo atipico di ambientazione militare nel quale un colonnello degli Alpini, Ettore, si trova a ficcare il naso, inizialmente quasi controvoglia e […]

continua »
Andrea Carraro
Cartolina da Nazzano

Il paradiso nascosto

Basta allontanarsi un poco da Roma per trovare mondi che si pensavano scomparsi. Storia di una giornata passata a riscoprire le meraviglie di un borgo carico di storia

L’appuntamento è all’ecoturismo Tevere–Farfa, nella riserva naturale di Nazzano, prossima al Tevere. Arriviamo che sta annottando e facciamo appena in tempo a intravedere negli ultimi riflessi del crepuscolo la squadrata mole della costruzione, bizzarramente guarnita – dentro e fuori – da una quantità industriale di lattine e bottigliette di plastica, ma anche indumenti appesi sulla […]

continua »