Asia Vitullo
A quarantacinque anni dalla morte

Enigma Pasolini

Dopo tanto tempo, la morte di Pier Paolo Pasolini è ancora avvolta da mille misteri. Tutti legati alla controversa figura di colui che venne accusato dell'omicidio: Pino Pelosi. L'unica verità è che quella notte perdemmo un grande poeta

«Pasolini non è mai riuscito a tradire se stesso e così, anche quando lo sentivamo minacciato dal gioco degli umori e dei risentimenti, non era impossibile ritrovare l’eco della sua passione umana e, grazie a questa carica straordinaria di partecipazione, finiva per trovare un punto d’appoggio e salvarsi». Nel novembre del 1975 Carlo Bo, allora […]

continua »
Paola Stroppiana
Due mostre a Torino

Il tempo poetico nell’arte di Guarienti

All’Accademia Albertina di Belle Arti e alla Galleria Narciso omaggio al Maestro novantacinquenne, infaticabile nell’esercizio della curiosità, «la sola cosa che ci aiuti a capire e a non smarrirci». In mostra tele, sculture, litografie e acquerelli che raccontano la sua poetica e la sua ricerca formale

L’esposizione presso l’Accademia Albertina di Torino dedicata a Carlo Guarienti, dal suggestivo titolo tratto da un celebre aforisma di Nietzsche L’arte ci serve per non morire di realtà, presenta ancora per qualche giorno (fino al 25 novembre) circa 30 opere, realizzate dagli anni Cinquanta a oggi: dipinti, disegni e sculture in bronzo, alcune inedite, che […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Una biografia di coppia

La MoranteMoravia

Anna Folli racconta la tormentata vita comune dei due scrittori (tra matrimonio e abbandoni) che per decenni hanno rappresentato un faro nella cultura italiana: passionale lei, snob lui

Dal 1936 al 1985, salvo temporanee separazioni e tanti tradimenti, sono stati insieme. Era la coppia letteraria per eccellenza, nota a Roma ma non solo. Tanto è vero che veniva chiamata MoranteMoravia. La loro storia coincide con le vicende culturali e politiche dell’Italia. Il nomignolo a loro affibbiato è il titolo del documentatissimo libro della […]

continua »
Ilaria Palomba
Catalogo del Novecento

Moravia e il diavolo

“Gli indifferenti" di Alberto Moravia è il primo romanzo che affronta uno dei temi centrali del Novecento: la famiglia è il luogo (per niente simbolico) dove affonda la morale

Gli indifferenti è il romanzo d’esordio di Alberto Moravia, pubblicato nel 1929, simbolo della decadenza generale (del fallimento economico e morale) del sistema e dell’ideologia borghese, basata sul denaro e sull’apparire. Lo scrisse in un periodo particolarmente buio della sua esistenza, ovvero mentre era ricoverato in ospedale per una tubercolosi ossea, e a tratti si […]

continua »
Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Terrazze SPQR

Osservatori d’eccezione per contemplare in relax la grande bellezza di Roma. Al Macro, nel cuore del quartiere umbertino di piazza Fiume, alla Terrazza Caffarelli attaccata al Campidoglio, dagli spalti del Museo dei Fori Imperiali e dei Mercati Traianei a via IV Novembre e a casa Moravia...

Non lo invidiate poi troppo Jep Gambardella, che nel film premio Oscar vive in appartamento con terrazza vista Colosseo e ci invita amici finto impegnati, bellone attempate, cafonissimi nottambuli. Quel lastrico in realtà è solo uno spazio condominiale di un palazzo qualsiasi davanti all’Anfiteatro Flavio. Paolo Sorrentino ne ha fatto l’intrigante set per La grande […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
A quarant'anni dalla morte

Dalla parte di Pasolini

Renzo Paris ha scritto un libro di memorie, notizie e amare riflessioni su Pasolini; sul deserto che lo scrittore aveva visto prima degli altri e sul suo senso di delusione. Che lo portò al massacro

«Mi chiedo che libro scriverò su quel ragazzo a vita», si domanda con un po’ di apprensione Renzo Paris appena all’inizio del volume dedicato a Pasolini (Pasolini ragazzo a vita, Elliot edizioni, 240 pagine, Euro 18,50), per concludere: «Ripercorrerò affebbrato i luoghi dei nostri incontri, come il segugio di un’ombra». Di fatto la struttura portante […]

continua »
Angela Scarparo
Libri dimenticati

Dopo la dolce vita

Ne «I sensi truccati» Paola Chiesa, usando una lingua modernissima, aveva già messo a fuoco il dolore e l'horror vacui che avrebbero trionfato dopo la sbornia del boom

È l’italiano di Moravia, quello di cui parla Contini – «una grigia e neutra koinè di capitale, una lingua di ‘grado zero’(…)» – la lingua che Paola Chiesa adopera nel suo I sensi truccati (Sugar 1962).Il libro, bellissimo, a mio parere, uscito nel 1962, prende a prestito per raccontare una storia breve e drammatica, uno di quegli […]

continua »
Andrea Carraro
Ieri e oggi nel libro di Sandra Petrignani

I fantasmi di Roma

Uno dei libri più belli della stagione è "Addio a Roma". Un po' romanzo, un po' inchiesta, un po' reportage: un ritratto impietoso di una metropoli che ha perso spazi culturali per dare spazio solo alle proprie ombre

Addio a Roma di Sandra Petrignani (Neri Pozza) è fra i più interessanti libri che siano usciti di recente e credo che sia una delle migliori prove della scrittrice romana. L’autrice fonde in questo libro varie anime del suo talento di scrittura: quella narrativa, naturalmente, ma anche quella biografica, quella saggistica, quella del giornalismo d’inchiesta. […]

continua »
Paolo Bonari
Coincidenze narrative

Fantasmi a Capri

Alberto Moravia e Mario Soldati, nello stesso anno (1954), pubblicarono due romanzi in cui la mitica isola diventava teatro della distruzione di un amore. Era come il preludio simbolico della fine di un mondo. Non solo culturale

Ci sono romanzi che è piacevole abitare, dai quali non si vorrebbe essere sfrattati, altri dai quali non vediamo l’ora di fuggire: la loro verità oltrepassa tutte le estetiche, e sono terribili, insopportabili. Alberto Moravia osava scriverli e sembrava andare alla ricerca delle varianti di ogni dolore, ciò che altri rifiuterebbero, avviliti o sdegnati, e […]

continua »
Leone Piccioni
I ricordi di un Amico della Domenica doc

Quando allo Strega concorreva Pavese

Flaiano, Gadda, Cardarelli, Landolfi, Tobino, La Capria... ecco i protagonisti del '900 letterario che gareggiavano per l'ambito Premio romano. Prima che l'egemonia editoriale ne stravolgesse la natura. Come, alla vigilia del gran finale 2014, un testimone della prima ora racconta

Nel 1947 si svolse la prima edizione del Premio Strega. Votai anch’io: avevo ventidue anni, ero all’inizio del mio lavoro letterario svolto alla Radio e sulle terze pagine. So di essere l’unico superstite di quella votazione che premiò Ennio Flaiano per Tempo di uccidere, un drammatico e bellissimo romanzo che rimane nella storia letteraria del […]

continua »