Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Parigi, 13 novembre

L'amore, la stanchezza, le amiche... Proviamo a entrare nella quotidianità "normale" di una ragazza parigina che la sera del 13 novembre è uscita di casa per andare al Bataclan

Sono stanca e non ho alcuna voglia. Senonché qualcosa mi dice di andare, e a qualcosa ripugna il suggerimento. Non ci presto molta attenzione, come al solito. A queste stupide battaglie psicologiche cerco di non dare il minimo peso: mi stanno rovinando la vita. Dalla finestra che manda i lampi della sera autunnale, inaspettatamente calda, […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Novecento in maschera

Come si può "aggiornare" un classico? Come si può adattare Goldoni al Novecento? Certe metafore trapassano i tempi. Lo dimostra uno spettacolo di Carlo Boso e David Anzalone

A Milano si dispone un matrimonio. È il 1947. La guerra è passata, come acqua dalle condutture. Clarice, figlia del finanziere Bagnasco, è promessa sposa a Silvio, figlio dell’Onorevole Roma (alziamo i tacchi in segno di ossequio). Della loro unione tutti sembrano soddisfatti e felici. Un dlin-dlon al campanello sconvolge l’ordine: Zanza-Arlecchino, reduce della campagna […]






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Alberto Fraccacreta
L’elzeviro secco

Cafardo style

Piccolo prontuario di un modo di essere privo di qualsivoglia senso estetico, bellezza, eleganza e grazia. Ma a ogni popolo (e individuo) la sua cafarderia, dal texano con l’anellone al mignolo, a Gogol', ai Centurioni romani, all'uomo di Neanderthal...

Il cafard, dal francese “scarafaggio”, è l’umore malinconico, uno spiacevole senso di disagio. Cioran ne parla approfonditamente nei suoi saggi e persino dei quaderni; è un leitmotiv della sua prosa caustica. Il cafardo corrisponde invece più comunemente a quel tipo umano corredato di vistose intemperanze nell’essere e nel vestire, che provocano un certo nocumento in […]






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Alberto Fraccacreta
L’elzeviro secco

Educare a vivere

In epoca di guerra nulla è più urgente per l’essere umano della coscienza identitaria. Ma la scuola e l’università che dovrebbero sovrintendere alla formazione di questa capacità, in realtà abbandonano gli studenti. E così si stringe la spirale della crisi…

L’università italiana di oggi è un liceo. Il liceo è una scuola media. La scuola media è una scuola elementare. La scuola elementare è l’asilo. L’asilo è un centro di aggregazione fetale. Le ragioni del mutuo scorrimento sono di ordine economico: l’università sembra una friendzone per paganti senza possibilità di futuro e di lavoro. La […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Platone e l’attesa

Quando il male ci soverchia, non vediamo che la tela del ricamo rovesciata. Non possiamo comprendere tutto, ma ci sono alcune decisive evidenze che ci salvano, dovrebbero salvarci: basta chiedere aiuto ai classici

Soltanto nelle idee dimora l’Essere. È una dimensione trascendente rispetto a quella del semplice vivere. L’ontologia platonica si presenta dualistica nelle cervella, comprensiva di due piani concettuali, quello delle realtà sensibili e quello delle idee, tra i quali sussiste una differenza cosiddetta “ontologica”, incolmabile e costitutiva della loro stessa natura. Il buon realista Aristotele, suo […]






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Alberto Fraccacreta
“Nel folto dei sentieri” di Umberto Piersanti

Natura e creazione

Nella sua nuova silloge il poeta urbinate ricerca l’uscita dal groviglio etico-esistenziale per riapprodare alla conciliazione originaria tra Creato e Creatore. Dove si prefigura un tempo nuovo…

La poesia di Umberto Piersanti ha essenzialmente due temi: la natura e il figlio Jacopo. All’interno dell’ultima silloge pubblicata dal poeta urbinate, Nel folto dei sentieri (Marcos y Marcos, 235 pagine, 17 euro), queste linee liriche, erbose e afflitte al contempo, si compenetrano prodigiosamente, sino a considerare che Jacopo è natura, paesaggio interiore con un’alta […]






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Alberto Fraccacreta
Nuove voci dell’America Latina

Poesia senza frontiere

Una realtà capovolta rispetto alla nostra, dove numeri da stadio ascoltano i versi dei poeti. Come ad attivare un processo di aggregazione tra i diversi paesi. Di questo dà conto l’antologia di Loretto Rafanelli

Perché in America Latina la poesia è seguita da milioni di persone? Perché i poeti laggiù appaiono agli occhi dei loro connazionali come celebrate rockstar? Un motivo è da trovarsi nella lingua: il castigliano adusato frange le barriere e lega territori abboddoliti, zone picchiate da marqueziano livore. Ma non è solo questo. La poesia, da quelle […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Variazioni sull’amore

L’amore non sceglie, non ha argomentazioni dalla sua parte e non procede per calcolo, anche quando paga salato il conto della sua oppressione. L’amore è una scala infinita non percorsa, il richiamo di un posto mai pensato

L’amore ha diverse declinazioni, diverso grado di appartenenza e di purezza. Può essere condizionato o sganciato dal contesto, adombrato dal momento. Può essere non ricambiato o sbilanciato da una parte soltanto. Può non aver favore né credito, non essere riconosciuto e riconoscersi a sé, mai ragguagliare una briciola di attenzione nello spazio di un secolo, […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Il plancton di Tacito

In tempi di rincorsa affannata al successo, soprattutto economico (anche se drogato), qualcuno continua a parlare alle coscienze. Come Raffaelli editore con la collana "Scintille"

Dostoevskij è in libreria dall’Ottocento, si diceva. Or bene: un libro nasce dall’urgenza di stigmatizzare una sensazione, una presa d’atto. Il fine del libro è la bellezza, vista nei suoi contorni tersi, svincolata dalle situazioni o dalle ideologie. E Dostoevskij ci è perfettamente riuscito; bisogna armarsi soltanto della pazienza di leggerlo (cosa non da poco). […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

I film rincretiniscono?

Breve analisi del cinema di consumo (quello che fa incassi record), prendendo in prestito da Andrea Pazienza il suo grande, terribile interrogativo: perché Pippo sembra uno sballato?

Un solo fenomeno è più inquietante dei centri commerciali: il cinema di massa. Quelle multisale, rigorosamente di nero vestite, spesso contenute nei grandi plessi della moderna religione, recano in sé una sofferenza per nulla gergale, traducibile in un senso di vuoto dai risvolti atroci. Sono le pause dal quotidiano Giudizio universale, suggerite da Hebbel, che […]






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