Alberto Fraccacreta
Incontro con Alessio Torino

Il Preludio di Tina

Un romanzo di formazione sospeso tra la nostalgia di un’innocenza passata e la ricerca di un ipotetico futuro. Un testo che suggerisce numerosi rimandi, alcuni sfumati, altri più evidenti all’autore. Come quello a Catherine Mansfield…

«La vita è anche il proprio autore. La vita è» chiosa Luzi in Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini. Condivide questo scorcio di eterno nel transeunte – a ben vedere assai lontano dal panteismo spinoziano, ma molto più addentro a una forma catartica di tempo spazializzato à la Bergson – Tina (minimum fax, 141 […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Il vento ha detto no

Una rockstar è bizzarra, capricciosa, sfrontata; fa parte del suo ruolo. Dylan lo è al quadrato. Per sua natura, per la parte che impersona, si sottrae a quegli interrogativi morali ai quali un poeta, nel senso meno generico del termine, è chiamato a rispondere sempre e comunque

A quanto pare, per una volta, il vento ha smesso di soffiare («The answer, my friend, is blowin’ in the wind»): “No” è stata la sua risposta. Bob Dylan non rifiuta in toto l’assegnazione del Premio Nobel, per altro considerata “irrifiutabile”, semplicemente non presenzia alla cerimonia. C’era da aspettarselo. Lo ha annunciato l’Accademia di Svezia […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Il venerdì di Petrarca

Il critico spagnolo Francisco Rico, in un saggio su Petrarca (Adelphi) analizza il suo rapporto con “il giorno propizio e funesto al contempo”. Un modo per incrociare la poesia con la vita

Sembra che Francesco Petrarca, il poeta più imitato della letteratura europea, abbia trascorso in vita un numero consistente di “venerdì neri”, tanto che questo giorno è assurto, alla luce del suo immaginario creativo, a dies fastus atque nefastus, giorno propizio e funesto al contempo. È la tesi del critico spagnolo Francisco Rico nel saggio I […]






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Alberto Fraccacreta
L’elzeviro secco

Gli occhiali di Dylan

Riflessioni sul Nobel al “vate di Duluth” che ha creato uno stile inseparabile dalla sua persona (come i Ray-Ban sul suo naso). Senza mai cercare una sovrapposizione di generi piuttosto realizzando un’addizione di fattori estetici...

C’è da scommettere che, se Dylan ritirerà il Nobel, lo farà con i Ray-Ban sul naso. Il vate di Duluth, ormai l’uomo più premiato al mondo (non si vedrà mai più un autore che è contemporaneamente Premio Nobel, Pulitzer e Oscar), ha creato uno stile inseparabile dalla sua persona. Il fraseggio nervoso, e a tratti […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Il nome della cosa

Che senso ha rivelare il nome di uno scrittore annullandone, come avrebbe scritto Wilde, quello che più «scalda il cuore»? Qualche riflessione in margine al caso Elena Ferrante

L’identità di Elena Ferrante sembra sia stata svelata: Anita Raja, moglie dello scrittore napoletano Domenico Starnone, traduttrice dal tedesco per le edizioni e/o. L’inchiesta di Claudio Gatti sul Sole 24 ore Domenica, pubblicata in contemporanea anche dal Frankfurter Allgemeine Zeitung, dal sito francese Mediapart e dal New York Review of Books, è stata duramente attaccata […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Il fiato del mondo

Magritte e il bosone di Higgs, Democrito e Pascal: lo scienziato Guido Tonelli, che è stato ospite del Festival della Mente di Sarzana, riflette sull'asimmetria del tutto: «Siamo un vuoto che si è montato la testa»

Dalì dipingeva orologi gocciolanti a simboleggiare il tempo “materico”, Magritte corpi di luce che riflettono ciò che è alle loro spalle. Aristotele considerava l’universo come tutto pieno (secondo Montale, invece, «il pieno è il vuoto»), a Pascal piaceva il juste milieu, il giusto mezzo, l’equilibrio simmetrico. Simone Weil riteneva che «due forze» regnassero nell’universo: «Luce […]






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Alberto Fraccacreta
L'artista oggi sarà premiato all'Ateneo

Metafisica di Urbino

«Dico sempre che se un quadro dà qualcosa, è perché ci somiglia. Non bisogna mai fermarsi all’apparenza; è necessario, invece, un colloquio con l’opera d’arte»: incontro con Mario Logli

Mario Logli riceve oggi dal Rettore Vilberto Stocchi il Sigillo d’Ateneo dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Classe ’33, ha frequentato l’Istituto di Belle Arti nella città montefeltresca, apprendendo le tecniche grafiche e di incisione, e specializzandosi in litografia sotto la guida di Carlo Ceci. Dopo il diploma, ha insegnato disegno ornamentale nella medesima […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Il latino di Heaney

Il Meridiano dedicato al grande poeta Seamus Heaney (a tre anni dalla morte) ne mette in luce la vocazione ad essere una sorta di Virgilio dantesco alla ricerca del Regno della letizia

Seamus Heaney amava profondamente la lingua latina. Poche settimane prima di morire aveva terminato la traduzione inglese del VI canto dell’Eneide, nel quale è narrata la discesa agli inferi del pius Enea. Heaney, per rispetto ai morti dei Troubles, le guerre civili in Irlanda del Nord, si pone nei confronti del sovrasensibile delineando un mondo […]






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Alberto Fraccacreta
Italia, primo agosto/11

Calderón solitario

Una mattina in libreria insieme a “La vita è sogno” di Calderón de la Barca. Libro onnipresente, in parecchie occasioni ammirato per l’intestazione e per il tema, mai letto...

Inizia agosto e finisco in libreria, stessa spiaggia stesso mare. Con la calura i parametri non mutano. Il cielo terso si riflette sulle vetrate, che ne accolgono di buona lena il manto cinerino. L’estate si arrampica sui palazzi, svolta gli angoli delle vie, taglia la strada a qualche vecchietta, come un ladro dopo una rapina […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Il merlo di Walser

Sessant'anni senza Robert Walser, maestro di nomadismo narrativo e divagazione letteraria: una reticenza marmorea nei confronti dell’indicibile

Robert Walser era amico della gaiezza e della tranquillità. Voleva semplicemente stare in pace con sé e con gli altri. Amava gli uccellini – i merli, in particolare – e le strade di campagna, i cardi secchi e le chiome degli alberi. Nei suoi scritti non c’è intreccio, sembra non raccontare nulla di rilevante. Eppure […]






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