Alberto Fraccacreta
“La rivelazione greca” di Simone Weil

Il gancio mistico

Corpo a corpo con Dio sul ring del pensiero greco. Un esercizio di “pugilato trascendentale” in 5 lezioni, così appare il testo della filosofa francese che si misura con l'oggetto sommo del suo amore. Partendo dall'Iliade e attraversando Platone e i Pitagorici...

Adelphi pubblica, sotto il nome significativo di La rivelazione greca (489 pagine, 28 euro), gli scrit­ti ordinati sul pensiero antico della filosofa Simone Weil. L’idea es­sen­ziale che attraversa queste pagine vibranti, mai stanche di stupire e di scuotere il let­tore, è che la grecità, nelle sue forme poe­tiche, scien­tifiche e filosofiche più al­te, coincide non […]

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Alberto Fraccacreta
“Aurore d’autunno” a cura di Nadia Fusini

Ritorno a Stevens

In straordinario anticipo su molti “colleghi” del secondo Novecento, il poeta americano mette in opera un’intuizione comprensibile soltanto attraverso la più genuina esperienza letteraria: la trascendenza nelle cose, all’interno del reale. Come dimostra nella raccolta che segnò la sua svolta lirica, ora pubblicata da Adelphi

L’aurora boreale è un fenomeno ottico, provocato dall’atmosfera terrestre, che si manifesta sottoforma di “archi aurorali” – bande luminose (o numinose?) di differenti colori – i quali, a loro volta, cagionano nell’occhieggiare esterrefatto degli astanti un’emozione di pura bellezza e sgomento. Anzi: “mista a”. L’amalgama di queste due affezioni trascolora d’angosciosa quiete quel panorama che […]

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Alberto Fraccacreta
A un anno dalla morte

Per non dimenticare Seamus Heaney

Cronaca di un incontro a Bologna, commovente ed emozionante, tra un giovane poeta e il suo Virgilio, il premio Nobel irlandese, poeta della vanga e dello scavo, attratto dal richiamo metafisico dell’oltre

Un anno fa moriva il poeta irlandese Seamus Heaney, premio Nobel nel 1995. Vorrei tenere viva la memoria ricordando l’incontro che ho avuto con lui a Bologna nell’aprile 2012. Piazza Maggiore è ferita da un tenue scroscio di pioggia-lama. La taglio in due, seguendo l’indicazione del braccio sinistro di un grosso crocifisso non intarsiato e […]

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Alberto Fraccacreta
Il Nobel a Svetlana Aleksievic

Letteratura in diretta

Il “reportage polifonico” conquista l’Accademia di Stoccolma che assegna il premio alla scrittrice bielorussa, dal 2000 esule a Parigi. Nelle sue opere l’esposizione letteraria apre il campo al pezzo giornalistico come prova diretta, quasi istantanea, della contemporaneità. Del Noi e dell'Adesso...

Svetlana Aleksievic, giornalista e scrittrice bielorussa, è il Premio Nobel per la letteratura 2015. L’Accademia svedese l’ha premiata «per la sua scrittura polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo». In Italia a oggi sono stati tradotti quattro suoi libri: Preghiera per Cernobyl, Ragazzi di zinco, Incantati dalla morte tutti per e/o […]

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Alberto Fraccacreta
Un giovane festival di qualità a Senigallia

Salviamo il teatro al grido di Bacajà!

A colloquio con Michele Pagliaroni, uno degli ideatori e direttori artistici di una realtà “popolare” che tra spettacoli (10 in cartellone) e corsi di formazione punta quest’anno sulla Commedia dell’Arte

«Ci riposeremo! Sentiremo gli angeli, vedremo tutto il cielo di diamanti, vedremo che tutto il male della terra, tutte le nostre sofferenze, si annegheranno nella misericordia che riempie di sé l’universo, e la nostra vita sarà tranquilla, serena, dolce, come una carezza. Io ci credo, ci credo… (Gli asciuga le lacrime con un fazzoletto) Povero, […]

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Alberto Fraccacreta
Un saggio di Andrea Gareffi

Essere Montale

Tutta la produzione del poeta di “Ossi di seppia”, sin dagli esordi, è caratterizzata dalla relazione di elementi contraddittori ugualmente validi che amplificano la potenza del lirismo. Ai confini del metafisico…

«Codesto solo oggi possiamo dirti:/ ciò che non siamo, ciò che non vogliamo». La celeberrima formula ‘negativa’ di Eugenio Montale impegna ancora oggi, a novant’anni dalla pubblicazione degli Ossi di seppia, critica e lettori. Non è qui negata la trascendenza in senso stretto, ma in senso puramente platonico: ovvero il rimandare ad altro. La trascendenza […]

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Alberto Fraccacreta
Rebora raccontato da Gianfranco Lauretano

L’anima a nudo

Una scrupolosa monografia sul sacerdote lombardo mette l'accento su un’esperienza poetica attualissima, eterodossa, sbalorditivamente sincera

Clemente Rebora, una delle personalità letterarie più rilevanti e controverse del primo Novecento italiano è oggetto della preziosa disamina del critico e poeta Gianfranco Lauretano (Incontri con Clemente Rebo­ra, Rizzoli, 179 pagine, 10,50 euro). Il senso di una monografia così scrupolosa sul presbitero lombardo risiede senz’altro nell’attualità della sua parola poetica «lussureggiante» e al contempo […]

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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Morfologia del vigatese

I novant'anni di Andrea Camilleri (auguri!) ci dànno l'occasione di dar corso a una nuova rubrica: l'elzeviro secco. Si comincia con un'analisi dettagliata della celebre lingua vigatese...

Andrea Camilleri compie novant’anni, ma il suo stile, nel tempo, è rimasto identico: voce roca, basco nero, profilo allungato. Sellerio pubblica per l’occasione I sogni di Andrea Camilleri, raccolta di brani in cui i personaggi dello scrittore di Porto Empedocle si danno all’attività onirica, e Gran Teatro Camilleri con contributi critici. Rizzoli riedita, in una […]

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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Tucidide e la balena

Dopo il caso Mondadori/Rizzoli sono molte le domande che si impongono a proposito della crisi dell'editoria. E tutte hanno a che fare con la politica culturale di questo Paese

Diceva Tucidide nell’incipit a La guerra del Peloponneso che, quando ci sono due imperi che raggiungono il culmine, prima o poi devono scontrarsi e l’uno fagocita l’altro. A cagione del medesimo principio, da pochi giorni, la balena Mondadori ha divorato lo squalotto Rizzoli e attorno, a nuotazzare nel stesse ma cangianti (ergo parmenidee) acque, sono […]

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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Emmanuel Carrère all’ombra della croce

La “conversione” dello scrittore francese raccontata nel suo “Il Regno” (premiato a Pordenonelegge), non appare come lacerante sradicamento ma come esperienza esteriore sospesa tra storia e autobiografia. E fa venire in mente Bob Dylan...

Dalle merlature, dai lineamenti grifagni del palazzo comunale si arguisce che il luogo vuole imprimere una traccia puntuale di sé. Pordenone è gotica e desidera rimanere tale. Non chiede di assumere altro ruolo. In ogni siepe si osserva la cittadina curatissima, a misura d’uomo e – caso raro – a misura d’inquietudine: anche lo spleen […]

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