Alberto Fraccacreta
A proposito di "Io non sono Clizia"

Clizia e Montale

Valeria Traversi racconta (come un romanzo) la passione tra Irma Brandeis ed Eugenio Montale: un amore vissuto soprattutto da lontano, ma pieno di poesia, illusioni e invenzioni tra un grande scrittore e la sua musa

Una giovane studiosa americana che bussa alla porta del direttore di una prestigiosa istituzione culturale fiorentina. Un direttore che è, sì, direttore, ma anche e soprattutto poeta già affermato con un solo libro all’attivo e qualche inedito. Un’americana dagli occhi di acciaio che discende da una famiglia ebraico-austriaca aderente all’eresia messianica di un certo Jakob […]

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Alberto Fraccacreta
A colloquio con Roberto Mussapi

Nostra madre Luna

A 50 anni (oggi) dall’allunaggio, il poeta ha dedicato un libro a quell'evento e a tutto ciò che esso evoca e ha evocato. Il suo è un viaggio nella cultura del mondo da Leopardi a Kennedy, da Verne a Ciolkovskij, da Gagarin e Glenn a Shakespeare a Li Po. Senza trascurare Miles Davis, John Coltrane, i Pink Floyd e molte altre cose

Il 20 luglio di cinquant’anni fa – 22,17 ora italiana, per la precisione – l’uomo mise piede sulla Luna. Evento epocale quant’altri mai, si trattava non soltanto di una conquista “territoriale” connotata più o meno ideologicamente, ma del coronamento di un sogno ancestrale: una rêverie mitica e immaginativa che ha accompagnato le diverse tradizioni dall’aurora […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito di "Esiste Ascoli Piceno?"

Ascoli non esiste

Adelphi ripubblica uno scherzo letterario (tra il metafisico e il filosofico) di Giorgio Manganelli. La vaghezza della città coincide con quella delle parole, della comunicazione, dell'intenzione stessa di entrare in relazione con l''esterno da sé

Secondo la leggenda – riportata, non priva di varianti, da Plinio, Strabone e Paolo Diacono – fu un picchio verde (picus) ad accompagnare lo sparuto drappello di Sabini, durante il ver sacrum, al sicuro riconoscimento del locus e alla fondazione della città. Ma, se le origini sono nebulose, risucchiate dal buco nero di uno stanziamento […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito di “Polittico del Sangue amaro”

Scomponendo Magrelli

Arnaldo Colasanti "legge" la poesia di Valerio Magrelli cercando di restituire il disvelamento della verità delle cose attraverso l’interpretazione più riposta del testo. Un'operazione critica che va ben oltre l'autore che analizza

«Se amore è la distanza che ci chiama/ e insieme la paura di varcarla». Sono gli ultimi due versi degli undici endecasillabi in forma di ipertesto, La lettura è crudele, che Valerio Magrelli ha pubblicato in Il sangue amaro (Einaudi, 2014). La parafrasi della poesia è semplice e strana: l’io lirico osserva il destinatario – […]

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Alberto Fraccacreta
In margine a “Tempo curvo a Krems”

Tempo di Magris

Conversazione con Claudio Magris: «Sento profondamente la compresenza di presente passato e futuro, di episodi e storie e persone del passato che continuano a vivere in noi, nel nostro presente, proiettandosi insieme a noi, in ognuno di noi, verso il futuro di ognuno di noi»

Candidato da almeno tre lustri al Premio Nobel per la letteratura, Claudio Magris ha da poco compiuto ottant’anni. Germanista di grande respiro – esordì con la rielaborazione della sua tesi di laurea, Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna (Einaudi, 1963), a soli ventiquattro anni –, il triestino, in linea con una tecnica compositiva già […]

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Alberto Fraccacreta
Incontro con il poeta

Le ninfe di Vegliante

Jean-Charles Vegliante, la poesia, i classici, il "post-sperimentalismo" e il bilinguismo: «Essere “tra due lingue” significa innanzi tutto cercare non tanto la commistione quanto quella particolare espressione che non sempre una singola lingua “vuole” significare»

Considerato tra i massimi poeti in lingua francese, Jean-Charles Vegliante è professore emerito alla Sorbonne Nouvelle di Parigi. Interprete infaticabile dei nostri classici (Dante, Leopardi, Ungaretti, per dirne qualcuno), ha fronteggiato in numerosi saggi il problema della traduzione, fondando anche un centro interdisciplinare di scambi culturali. La sua poesia acquista terreno nel primigenio vorticare di […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito di “Novilunio”

La poesia di luce

La nuova raccolta poetica di Tiziano Broggiato gioca sul rapporto tra parola e luce: una luce non derivata ma interpersonale, non rifratta ma signora delle cose, non caleidoscopica ma integra

Durante il novilunio, come si sa, l’emisfero visibile della luna è adombrato. Ciò significa, tecnicamente, che il satellite naturale è in un nodo d’orbita tale da varcare il piano eclittico in perfetto allineamento con il nostro pianeta e il sole. Ma anche, metaforicamente, che questa situazione astrale prelude a un inizio, identico e differente: l’ombra […]

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Alberto Fraccacreta
Su “Sindrome del distacco e tregua”

La Milano di Cucchi

Nella sua nuova raccolta, Maurizio Cucchi gioca con la tecnica per cercare le ragioni della contemporaneità nella storia, nei maestri e, anche, nella pieghe della sua città, terra prediletta di una «sospensione felice»

Uno degli aspetti più evidenti della poesia contemporanea è l’esigenza dell’allusivo, dell’inespresso, se non dell’implicito. Giocare di sottintesi è il lavoro tipico della lirica di ogni tempo, una “funzione poetica” a tutti gli effetti (Montale direbbe «scaltra» e «psicologica»), ma si attiva maggiormente nel momento in cui quest’arte sente di essere insidiata da forme diverse […]

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Alberto Fraccacreta
Fiabe in versi a ritmo di Walser

C’era una volta per una selva oscura

Pubblicato per la prima volta a Zurigo nel 1978, a 40 anni di distanza Adelphi ne propone la traduzione italiana: “Komödie” (“Commedia”) è la fiaba in versi di Robert Walser. Oscillando tra la ricerca francescana dell’amore incondizionato e quella freudiana dell’amore materno, Walser plasma le fiabe dei Grimm con il gusto dantesco di una ritmata provocazione lessicale

«Quel tanghero che vuole?» si chiedono le sorelle di Cenerentola scorgendo il principe. Non fosse un interrogativo tipico walseriano, si penserebbe che a pronunciarlo sia stato zio Paperone in una delle sue celebri tirate contro Rockerduck. Ed è incredibile come da uno stilema disneyano si passi ex abrupto al sommo delle visioni dantesche: «Visione che […]

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Alberto Fraccacreta
La scomparsa del grande romanziere

Le parole di Roth

Philip Roth è stato colui che ha unito, indubbiamente più di altri, l’alta cultura alla cultura popolare, decretando di fatto la vittoria del midcult tramite un sovrano bilanciamento tra grazia e cruda ordinarietà

Ho sempre ammirato una frase di Philip Roth abbastanza celebre, da L’animale morente, tanto da rimbalzare spesso sui social: «L’unica ossessione che vogliono tutti: l’“amore”. Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore […]

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