Alberto Fraccacreta
A proposito di “Polittico del Sangue amaro”

Scomponendo Magrelli

Arnaldo Colasanti "legge" la poesia di Valerio Magrelli cercando di restituire il disvelamento della verità delle cose attraverso l’interpretazione più riposta del testo. Un'operazione critica che va ben oltre l'autore che analizza

«Se amore è la distanza che ci chiama/ e insieme la paura di varcarla». Sono gli ultimi due versi degli undici endecasillabi in forma di ipertesto, La lettura è crudele, che Valerio Magrelli ha pubblicato in Il sangue amaro (Einaudi, 2014). La parafrasi della poesia è semplice e strana: l’io lirico osserva il destinatario – […]

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Alberto Fraccacreta
In margine a “Tempo curvo a Krems”

Tempo di Magris

Conversazione con Claudio Magris: «Sento profondamente la compresenza di presente passato e futuro, di episodi e storie e persone del passato che continuano a vivere in noi, nel nostro presente, proiettandosi insieme a noi, in ognuno di noi, verso il futuro di ognuno di noi»

Candidato da almeno tre lustri al Premio Nobel per la letteratura, Claudio Magris ha da poco compiuto ottant’anni. Germanista di grande respiro – esordì con la rielaborazione della sua tesi di laurea, Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna (Einaudi, 1963), a soli ventiquattro anni –, il triestino, in linea con una tecnica compositiva già […]

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Alberto Fraccacreta
Incontro con il poeta

Le ninfe di Vegliante

Jean-Charles Vegliante, la poesia, i classici, il "post-sperimentalismo" e il bilinguismo: «Essere “tra due lingue” significa innanzi tutto cercare non tanto la commistione quanto quella particolare espressione che non sempre una singola lingua “vuole” significare»

Considerato tra i massimi poeti in lingua francese, Jean-Charles Vegliante è professore emerito alla Sorbonne Nouvelle di Parigi. Interprete infaticabile dei nostri classici (Dante, Leopardi, Ungaretti, per dirne qualcuno), ha fronteggiato in numerosi saggi il problema della traduzione, fondando anche un centro interdisciplinare di scambi culturali. La sua poesia acquista terreno nel primigenio vorticare di […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito di “Novilunio”

La poesia di luce

La nuova raccolta poetica di Tiziano Broggiato gioca sul rapporto tra parola e luce: una luce non derivata ma interpersonale, non rifratta ma signora delle cose, non caleidoscopica ma integra

Durante il novilunio, come si sa, l’emisfero visibile della luna è adombrato. Ciò significa, tecnicamente, che il satellite naturale è in un nodo d’orbita tale da varcare il piano eclittico in perfetto allineamento con il nostro pianeta e il sole. Ma anche, metaforicamente, che questa situazione astrale prelude a un inizio, identico e differente: l’ombra […]

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Alberto Fraccacreta
Su “Sindrome del distacco e tregua”

La Milano di Cucchi

Nella sua nuova raccolta, Maurizio Cucchi gioca con la tecnica per cercare le ragioni della contemporaneità nella storia, nei maestri e, anche, nella pieghe della sua città, terra prediletta di una «sospensione felice»

Uno degli aspetti più evidenti della poesia contemporanea è l’esigenza dell’allusivo, dell’inespresso, se non dell’implicito. Giocare di sottintesi è il lavoro tipico della lirica di ogni tempo, una “funzione poetica” a tutti gli effetti (Montale direbbe «scaltra» e «psicologica»), ma si attiva maggiormente nel momento in cui quest’arte sente di essere insidiata da forme diverse […]

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Alberto Fraccacreta
Fiabe in versi a ritmo di Walser

C’era una volta per una selva oscura

Pubblicato per la prima volta a Zurigo nel 1978, a 40 anni di distanza Adelphi ne propone la traduzione italiana: “Komödie” (“Commedia”) è la fiaba in versi di Robert Walser. Oscillando tra la ricerca francescana dell’amore incondizionato e quella freudiana dell’amore materno, Walser plasma le fiabe dei Grimm con il gusto dantesco di una ritmata provocazione lessicale

«Quel tanghero che vuole?» si chiedono le sorelle di Cenerentola scorgendo il principe. Non fosse un interrogativo tipico walseriano, si penserebbe che a pronunciarlo sia stato zio Paperone in una delle sue celebri tirate contro Rockerduck. Ed è incredibile come da uno stilema disneyano si passi ex abrupto al sommo delle visioni dantesche: «Visione che […]

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Alberto Fraccacreta
La scomparsa del grande romanziere

Le parole di Roth

Philip Roth è stato colui che ha unito, indubbiamente più di altri, l’alta cultura alla cultura popolare, decretando di fatto la vittoria del midcult tramite un sovrano bilanciamento tra grazia e cruda ordinarietà

Ho sempre ammirato una frase di Philip Roth abbastanza celebre, da L’animale morente, tanto da rimbalzare spesso sui social: «L’unica ossessione che vogliono tutti: l’“amore”. Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito del “Cattivo profeta”

Libero Bianciardi

Il Saggiatore raccoglie in volume tutte le opere di Luciano Bianciardi e torna d'attualità la sua forza sovversiva in un mondo che, comunque, aveva bisogno di etichette per conquistare la propria identità

Ben pochi scrittori – e pochi poeti – posso permettersi il lusso di essere liberi. Secondo l’interpretazione di Luciana Bianciardi, secondogenita dell’omonimo scrittore, la libertà (e in particolare la libertà propria di suo padre) consiste nel «ribaltare tutto ciò che si è faticosamente raggiunto». E in una conferenza del ’97 racconta un aneddoto che in […]

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Alberto Fraccacreta
Versi per accettare il presente

La poesia opportuna

Si è svolto a Urbino il premio “Poeti allo sbaraglio” dedicato agli studenti dell'università. Ha vinto Matteo Chiasserini con una lirica che mescola passato e futuro, per cancellare un presente intempestivo

Franco Fortini riteneva che la poesia avesse una forza “intempestiva”, cioè in netto contrasto con le condizioni e le esigenze del tempo. A questo aggettivo ne aggiungerei un altro: opportuna, nel significato del termine greco kairos, momento opportuno. La poesia è intempestiva e opportuna. È un’espressione inattuale della coscienza umana e arriva però in qualità […]

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Umberto Brunetti
Su "L’eleganza muscolo-scheletrica”

Paradossi di vita

Davide Marangi prende di petto l'esistenza cercando, con i suoi aforismi, di svelare, tramite paradosso e ironia, il midollo di vacuità e insensatezza della vita, nascosto dentro lo scheletro di apparente razionalismo

Innanzitutto un’avvertenza: se avete acquistato L’eleganza muscolo-scheletrica di Davide Marangi (Raffelli Editore, Rimini 2017, postfazione di Alberto Fraccacreta, pp. 127, euro 12) perché cercavate un rapido compendio di anatomia in vista dell’esame, avete preso un granchio. Non troverete al suo interno alcuna barbosa definizione da glossario. L’autore, nato a Nardò nel 1990, ha raccolto, infatti, […]

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