Francesco Arturo Saponaro
Notizie dal Festival della Valle d’Itria

Händel cantato da Freddy Mercury

A Martina Franca due “recuperi” di qualità: il “Rinaldo” nella versione napoletana del 1718, con i personaggi curiosamente assimilati alle grandi rock-star, e “Giulietta e Romeo”, opera attraente e ben congegnata del 1825 di Nicola Vaccaj

Fedele alla propria missione – gettare più luce sulle opere del Barocco e del Belcanto, fino ai primi decenni dell’Ottocento – il 44esimo Festival della Valle d’Itria, a Martina Franca, ha marcato ancora una volta un segno identitario. Tra le proposte di quest’anno, il Rinaldo di Georg Friedrich Händel (1685-1759); l’opera apparve nel 1711 al […]

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Francesco Improta
A proposito de "Il gioco”

Il gioco del sesso

Il romanzo di Carlo D'Amicis (finalista allo Strega) è un monumentale lavoro sul primato del desiderio su tutti gli altri sentimenti in quelle vite dove l'immaginazione sembra un fantasma

Il gioco di Carlo D’Amicis, finalista al Premio Strega 2018, (Mondadori, 20 euro) è un romanzo corposo e non solo per il numero delle pagine, 526 per la precisione, ma anche per la quantità dei temi affrontati esplicitamente o soltanto accennati in maniera, però, non meno intrigante e suggestiva. Il titolo offre già una efficace […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Ballando con Bernstein

Cent'anni fa nasceva Leonard Bernstein, il genio musicale di "West Side Story", destinato a rimettere in collegamento musica alta e tradizione popolare. Puntando sempre sul ritmo e sull'immaginazione

Il 25 agosto di cent’anni fa, nasceva a Lawrence, nel Massachusetts, Leonard Bernstein, il musicista che forse più di chiunque altro ha tentato una difficile riconciliazione fra musica alta e popolare, due mondi sempre più contrapposti. Per nulla enfant prodige, provenendo oltre tutto da una famiglia di emigranti russi che non erano musicisti, Bernstein (all’anagrafe […]

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Raffaella Resch
Donne e Futurismo /4

Spaziale Adele

Marinetti la collocò nel filone dell’aeropittura proclamandone la genialità. Poliedrica nei suoi interessi, Adele Gloria fu protagonista di esplosive serate futuriste, sempre modernamente in viaggio col treno e l’aereo, costante nel sostenere l’emancipazione femminile

Nata nel sonacchioso panorama culturale della sua città, che non era animato dalle scorribande di Marinetti come quello palermitano, Adele Gloria (Catania, 9 febbraio 1910 – Roma, 8 settembre 1984) costituirà figura di punta della scena di Catania, dove organizza esplosive serate futuriste, di cui sarà anche protagonista. Secondo l’agiografia dell’artista, è nel 1928 che, […]

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Giuliano Compagno
Muri che s'alzano, ponti che crollano

Genova. Per noi

Invettiva contro un falso popolo che non sa essere comunità; che chiacchiera querulo citando poeti che non conosce o princìpi che calpesta. Insomma, gli italiani (quelli che siamo diventati)

Nella memoria famigliare, a Genova transitano quintali di pescestocco importato dalle isole Lofoten. E lassù che volano mio nonno Domenico e mio zio Beppe per avviare e consolidare un commercio fiorente. Il vecchio nome della ditta “Albacora” lo immagino inscritto su container e su magazzini in attesa di camion e di navi. E a Stamsund […]

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Angela Salvatore
Un libro di Mario Aldo Toscano

Il prototipo Moliterno

Un viaggiatore inglese arriva in un paese dell'Alta Val d'Agri e lo rende protagonista della sua osservazione su luogo-identità-comunità. Il risultato è un’appassionata e non convenzionale interpretazione dello spirito segreto di molte preziose realtà di cui è disseminata l’Italia. Un patrimonio culturale da rilanciare

È un gioco narrativo molto originale e penetrante quello istituito tra autore, protagonista e contesto nell’ultimo libro di Mario Aldo Toscano, già direttore del Dipartimento di Scienze Sociali all’Università di Pisa e presidente del Comitato Scientifico del Circolo Culturale Silvio Spaventa Filippi. Il testo si intitola Calde lontananze. Brendon a Moliterno (Le lettere, 263 pagine, […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina da Chicago

Che razza d’America!

Il razzismo (con i neonazisti in piazza), un presidente sempre più sicuro delle sue menzogne, un popolo disposto a crederlo: la radici della democrazia traballano. Dai due lati dell'Oceano

A un anno dalla tragedia di Charlottesville, dove durante il raid del Ku Klux Klan una giovane che manifestava contro di loro fu uccisa da un neonazista che le andò addosso con la macchina, c’è stata una commemorazione ed è stato dichiarato lo stato di emergenza per paura di nuovi incidenti. Lo stesso gruppo estremista […]

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Adriano Napoli
Il romanzo di Marco Balzano

Le parole di Trina

Con “Resto qui”, incentrato su una memorabile figura femminile in un paese di confine al centro della Storia, l’autore ci ha consegnato una riflessione profonda e poetica sulla marginalità intesa come radice della condizione umana

Scandita in tre atti, come ogni dramma che si rispetti, la vicenda narrata da Marco Balzano in Resto qui (Einaudi, 192 pagine, 18 euro, secondo classificato al Premio Strega 2018) intreccia la storia di Trina, della sua famiglia e della piccola comunità del paese di Curon in Valvenosta, a pochi passi dal confine austriaco, alla […]

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Giuseppe Grattacaso
L'Italia di Salvini e Di Maio

Goliardi d’Italia

Eravamo un popolo di navigatori e trasmigratori, siamo diventati un popolo di burloni che sparano al prossimo per pura goliardia. Radiografia di un cambiamento. Di lotta e di governo

Siamo un popolo che ama scherzare. Un popolo di goliardi. L’italica peculiarità, molto in voga negli ultimi tempi, andrebbe aggiunta al noto elenco autocelebrativo, un selfie della razza di mussoliniana memoria, che campeggia in cima al Palazzo della Civiltà Italiana, nel quartiere romano dell’Eur. Siamo «un popolo di poeti», come si sa: tantissimi, forse troppi, […]

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Luca Zipoli
A proposito di “Nucleo non attinto”

Toccare il Nulla

Già autore di “Lo scorrere e il rifluire” e di altre liriche singole, apprezzate in competizioni letterarie nazionali e apparse in volumi collettanei, Nicola Curzi firma la sua seconda raccolta di poesie: “Nucleo non attinto”. Un po’ filosofo, un po’ poeta, esplora l’impossibilità di attingere al cuore della verità

Spessore concettuale e densità delle immagini sono i segni distintivi del suo timbro poetico: è Nicola Curzi. Classe 1993, marchigiano studioso di filosofia presso la Scuola Normale di Pisa, esordiva con la raccolta Lo scorrere e il rifluire (Sena Nova, 2010), dà alle stampe il suo secondo libro di poesia: Nucleo non attinto (Aletti Editore, […]

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