Clelia Pettini
A proposito di “Cronache infedeli”

La Storia che passa

Flavio Fusi, per anni inviato dei Tg Rai, racconta dove nascono le notizie: nelle avventure delle persone e nella memoria di chi le racconta. E dove la Storia diventa subito Passato

Che cosa c’è dietro a un servizio televisivo di due, tre minuti? Cronache infedeli, nuovo libro del giornalista Rai Flavio Fusi (edito da Voland nella collana Confini) prova a raccontarlo. Raccogliendo ricordi, testimonianze, sensazioni che si snodano lungo quasi trent’anni e che, attraverso le storie, raccontano la Storia. Quella che abbiamo visto scorrere nelle immagini in […]






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Vincenzo Nuzzo
Tra pensiero e religione

Metafisica dello spirito

Da una parte la logica assoluta di Bertrand Russell, dall'altra il pensiero intuitivo-contemplativo: sono i termini (antitetici) entro i quali si dibatte la filosofia di oggi

Forse potrebbe non interessare tutti il fatto che oggi esista una disciplina denominata «filosofia religiosa», e che essa domini una buona fetta della filosofia detta «continentale». Laddove quest’ultima è quella geograficamente europea e non anglosassone. Può però avere un certo interesse il fatto che, più in particolare, la filosofia continentale è quella che non si […]






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Giuseppe Grattacaso
“Tutti i nostri errori”, oggi a Pistoia

Un romanzo possibile

Con i suoi racconti, Mario Fortunato realizza il possibile romanzo dei nostri giorni: quello che non pretende di dire tutto, ma che procede per frammenti, mette insieme pezzi apparentemente lontani e non combacianti

Mario Fortunato è uno scrittore di racconti, forse ancor prima che un romanziere. L’autore di I giorni innocenti della guerra, Allegra Street, Le voci di Berlino, da sempre dimostra di essere a suo agio negli spazi brevi, delinea con sicurezza caratteri e situazioni, tratteggia paesaggi naturali e dell’anima in poche righe, sa dosare gli effetti […]






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Valentina Di Cesare
Un autore da rileggere

Stregati da Malerba

Ritratto di Luigi Malerba, uno scrittore onnivoro, connesso alla modernità quanto alla classicità, funambolesco quanto conservativo, aderente alla dimensione del reale quanto a quella del surreale...

Avrebbe compiuto novant’anni qualche giorno fa, Luigi Malerba, pseudonimo di Luigi Bonardi, autentico e giocoso sperimentatore del linguaggio narrativo e incantatore di parole del nostro Novecento. Se si dovesse indicare una figura di moderno intellettuale tanto connessa alla modernità quanto alla classicità, tanto funambolesca quanto conservativa, tanto aderente alla dimensione del reale quanto a quella […]






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Mario Di Calo
Al Brancaccino di Roma

La diva del Nulla

Torna (con la regìa di Marco Carniti) "Music Hall" del francese Jean Luc Lagarce: una metafora amara sull'arte e la sua vanità in una società che non le riconosce più alcuna funzione reale

Jean Luc Lagarce attore, regista, scrittore, classe 1957, morto prematuramente all’età di trentotto anni, è uno degli autori teatrali più rappresentativi (e rappresentati) della sua generazione in Francia, sua patria natia. In Italia lo è un po’ meno, purtroppo: conosciuto grazie a Barbara Nativi che lo rese noto al pubblico italiano all’interno del suo Intercity […]






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Marco Ferrari
Al Museo dell'Attore di Genova

Il popolo di Govi

Il padrone taccagno, il portuale ruvido, il comandante baldanzoso, il pescatore saggio: nei ritratti di Gilberto Govi c'è l'umanità autentica della sua città. Finalmente si può ritrovarla nei sui disegni e nel suo studio "ricostruito"

Eccoci nello studio di Gilberto Govi, la più grande maschera del teatro genovese, tra appunti, costumi, libri e fotografie. L’ambiente è stato ricostruito ed esposto in maniera permanente nel Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, negli splendidi locali di Via del Seminario 10. Dopo una trentennale e provvisoria collocazione al Museo di Sant’Agostino, lo studio ha […]






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Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Nina Nasilli

Cadenza ondosa

Dopo varie raccolte, l’autrice e pittrice di Rovigo approda, con “Tàşighe!”, alla scrittura vernacolare. Una lingua delle origini, con varianti provenienti da ambienti e terre confinanti che ha esercitato sulla poetessa una seduzione ispiratrice rivelando tutta la sua espressività immaginifica

Poetessa e pittrice, fortemente influenzata dalla figura di un autore “irregolare” come Ottiero Ottieri, Nina Nasilli, nata a Rovigo ma operante a Padova, scrive sia in lingua sia in dialetto. Dopo varie raccolte ha recentemente licenziato Tàşighe! (152 pagine, 14 euro) per Book Editore, arricchita da una nota di Francesco Piga. Può parlarci della sua […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Borges e l’altro Ulisse

Lo scrittore argentino - saggista, narratore, poeta - è un grande a tutto tondo. Straordinaria la sua visione dell’eroe greco ritornato in patria, che dopo aver fatto giustizia riposa finalmente nel talamo abbracciato a Penelope: dov’è Nessuno?

Borges, uno dei più clamorosi Nobel negati di sempre, accanto a quelli a Luzi, Bonnefoy e altri – e accanto a quelli giustamente assegnati nel recente passato (Soyinka, Walcott, Heaney, Milosz) – è l’esempio unico, nella modernità, di scrittore totale. Spesso il grande poeta è saggista, a volte anche narratore, e che un romanziere sia […]






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Luca Fortis
Incontro con l'artista franco-italiano

Nuovissimo flamenco

«Il flamenco non è come le altre musiche: è un’arte che ti permette di sfogare tutta l'intensità che hai dentro». Parla Alexis Lefevre, un musicista "etnico", diviso tra Positano e Siviglia

I passi di flamenco e gli accordi del violino riecheggiano sulle onde del mare di Positano. Onde che collegano le spiagge della Costiera Amalfitana a quelle dell’Andalusia e del Mediterraneo in generale. L’acqua, in fondo, permette di arrivare perfino in Argentina se la si sa navigare: ecco che la splendida musica di Alexis Lefevre ci […]






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Vincenzo Nuzzo
Lezione (contemporanea) di filosofia

Fisiologia del male

Sulla spinta del pensiero di Hannah Arendt, quasi per dimenticarla, la società si è scrollata di dosso qualunque preoccupazione morale: l’etica è diventata qualcosa di così scontata da non meritare alcuna attenzione...

Hannah Arendt è ben nota per aver sottoposto all’attenzione di tutti il tema della «banalità del male» quale spiegazione profonda dell’Olocausto. Tuttavia non credo che, della discussione insorta a suo tempo intorno a questo tema – era il tempo dei grandi processi celebrati contro i criminali di guerra nazisti –, si sia conservata quella che […]






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