Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Orfeo e le Sirene

Un incanto che cancella memoria e identità si cela nella voce ammaliante degli esseri alati, donne e uccelli. Ma tutto, anche quel canto, discende dal mitico progenitore di tutti i poeti, che con la sua lira scioglie le corde del cuore…

Circe, la maga incantatrice, gli predice il primo pericolo a cui andrà incontro nel suo viaggio di ritorno verso Itaca: le Sirene, esseri magici che appaiono in mare, dalla voce che genera un irresistibile incanto. Ma quell’incanto cancella memoria e identità, trascinerà il navigatore in fondo al mare, dissolvendolo. Ulisse conosce quindi in anticipo il […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Divinissimo esistere

Metti Raffaello a confronto con l'assenza; metti la finzione al servizio della creazione: quando uno spettacolo teatrale incarna le speranze e le attese di una comunità

Cinguettii di pettirossi, erba folta, chiome di pini svettanti. Due palme sotto i torricini, a conferire un aspetto alquanto esotico alla scena. La fortezza Albornoz, imponente, sulla destra; il colle coperto da brughiera. In alto il sole calante è, a tratti, oscurato da un rapace, – che sia la terribile poiana? Alle spalle la grande […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

L’epica di Walcott

Ricordo di Derek Walcott, il grande poeta antillano appena scomparso. Nei suoi versi, la forza di una contraddizione creativa: «Io sono solamente un negro rosso che ama il mare; / ho avuto una buona istruzione coloniale, / ho in me dell'olandese, del negro e dell'inglese, / sono nessuno, o sono una nazione»

Le “Nobel Lectures”, ovvero le conferenze tenute dai vincitori del premio Nobel dinanzi all’Accademia delle scienze di Svezia in occasione del conferimento del premio stesso, si dividono sostanzialmente in tre categorie: ci sono autori che ne approfittano per intervenire (e spendere la loro improvvisa e a volte imprevedibile autorità) su questioni di attualità politica, sociale […]






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Marco Fiorletta
Riletture postume: Praga 1945

Kohout e la spia

Come raccontare la storia (anche quella più complessa e terribile) con le armi della letteratura di genere? Provate a leggere “L’assassino delle vedove” di Pavel Kohout e avrete la risposta

Nella Praga di fine guerra, febbraio 1945, una contessa tedesca, Elisabeth von Pommeren, vedova di un generale delle truppe d’occupazione viene uccisa in maniera efferata, più violenta della morte stessa. Per le forze di polizia è un problema in più, non solo l’omicidio ma anche la pressione dei tedeschi che impongono la collaborazione dell’Oberkriminalrat Bubak […]






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Angela Di Maso
Ritratto d'artista

Recitare per amare

Claudia Marsicano: «Recitare significa essere amata e amare. Ma quando costruisco i miei personaggi comincio dai piedi. E poi tutto s’aggiusta»

Nome e cognome: Claudia Marsicano. Professione: Teatrante. Età: Praticamente 25. Da bambina sognavi di fare l’attrice? No, volevo fare la pattinatrice! Cosa significa per te recitare? Essere amata e amare, recitare è un atto d’amore. Il tuo film preferito? Priscilla la regina del deserto. Il tuo spettacolo teatrale preferito? L’ultimo nastro di Krapp per la […]






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Valentina Fortichiari
Il nuovo romanzo di Alessandra Sarchi

Le abilità dell’anima

«L'umanità che si salva, prima di tutto, immagina». Lo afferma la protagonista di “La notte ha la mia voce”, una donna che, perso l’uso delle gambe a causa di un incidente, deve imparare a vivere in un modo e in un mondo nuovo. Una dimensione mirabilmente descritta dall’autrice

Guardando in televisione i Giochi paralimpici di Rio e le prodezze spettacolari di Bebe Vio e Alex Zanardi, ciò che più mi colpiva era la potenza che si sprigionava da quei corpi mutilati, la volontà di dimostrare che tutto è possibile, che da una situazione svantaggiata si può rinascere addirittura campioni. Non è da tutti, […]






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Domenico Calcaterra
Tra apparenza e militanza

Critica senza traumi

Quale senso ha esercitare la critica letteraria partendo da una tesi da dimostrare e non sondando ipotesi di lettura nel corpo della scrittura? Qualche considerazione intorno a un critico di successo: Daniele GIglioli

Se c’è un saggista, in Italia, che si è dedicato a interrogarsi sul riverbero per così dire simbolico delle angosce attuali, senza dubbio è stato proprio Daniele Giglioli. Utilizzando come entratura privilegiata la letteratura, ha voluto scorciare il ritratto di un mondo “requisito dai mass media” (Giglioli 2011, p. 15). L’inesperienza, il trauma del senza […]






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Giuliana Vitali
A proposito di "Botanica"

Botanica della musica

Con il loro nuovo lavoro i Deproducers mescolano musica, scienza e arte nel tentativo di rendere esplicito il magma creativo che mette in relazione emozioni e conoscenza

“Siamo ospiti di un giardino nel quale il 97,3% della biomassa è vegetale (…), la specie umana, con i suoi sette miliardi di esemplari, rappresenta soltanto lo 0,01% dell’intera biomassa”. Con queste parole inizia il nuovo capitolo musicale dal titolo Botanica ideato dai Deproducers, gruppo nato dall’incontro dei produttori e musicisti Vittorio Cosma, Max Casacci, […]






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Ilaria Palomba
Il catalogo del Novecento

Scrivere la luce

«Henry e June» di Anais Nin è un libro sulle contraddizioni: la vita diventa romanzo attraverso l'uso di una lingua luminosa ed evocativa al tempo stesso

Anais Nin è una delle donne più affascinanti della letteratura del Novecento, amante di Henry Miller e di sua moglie June, di Antonin Artaud, dello psicanalista Otto Rank. Scriveva racconti erotici su commissione per un ricco signore che amava dilettarsi in letture spinte, racchiusi in parte e pubblicati postumi nel Delta di Venere. Ma la […]






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Vincenzo Nuzzo
Dopo l'orrore di Giugliano

Il Male sovrano

Bullismo, violenza, depravazione, degrado morale: sembrano parole o formule astratte. E invece nascondono vite concrete che hanno perso ogni senso del limite nella ricerca del potere illimitato

Dopo ciò che è accaduto in questi giorni, a chi non è del luogo (giustamente) il nome Giugliano apparirà altrettanto raccapricciante quanto il nome Scampia o il nome Villa Literno. Ed è effettivamente così. È innegabile. Io che però sono di qui, vorrei partire dal significato antico che ha per me il nome Giugliano; e […]






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