Paolo Fabrizio Iacuzzi
“Tutti i frutti del Ceppo” /1

Autocoscienza poetica

«L’incontro con l’altro è il principio ideologico» a cui guarda l’antologia “Poeti italiani nati negli anni 80 e 90”, che sarà presentata domani a Pistoia nell’ambito delle manifestazioni legate al Premio Internazionale Ceppo. Ne parliamo con Giulia Martini, curatrice dell’opera

In occasione del primo evento della manifestazione “Tutti i frutti del Ceppo”, con la presentazione domani 3 maggio 2019, ore 18, alla libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio di Pistoia dell’antologia “Poeti italiani nati negli anni 80 e 90. Volume 1” (Interno Poesia), pubblichiamo l’intervista alla curatrice Giulia Martini di Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente e […]

continua »
Alessandra Pratesi
Visto all’Off Off Theatre di Roma

Impotenza in atto (unico)

Gianluigi Fogacci è attore e regista di “The Prudes”, la pièce di Anthony Neilson che parla di istinti e ambizioni, di paure e aspirazioni di una coppia che da avventurosa si avvia al tramonto. O forse no

James e Jessica sono i Prudes (The Prudes nel titolo, letteralmente ‘i puritani’), o forse no dice lei perché non sono sposati: Jimmy e Jess sono semplicemente una coppia. Da nove anni insieme, da sei sotto lo stesso tetto. Hanno sperimentato in questi anni. Eccome se hanno sperimentato. Lui definisce avventurosa la loro vita sessuale. Così è stato […]

continua »
Luca Zipoli
Visto al Teatro Tor Bella Monaca di Roma

Impossibile Caligola

Convince il pubblico romano la celebre pièce di Albert Camus riletta da Gennaro Duccilli con il suo “Teatro della Luce e dell’Ombra”. Lo spettacolo ha già rappresentato l’Italia in Spagna nei due Festival Internazionali di Siviglia e Cadice, ottenendo successo di critica e di pubblico

Di lui la Storia ha tramandato racconti raccapriccianti.  È per antonomasia il tiranno folle, invasato dalla brama di potere. Verità o leggenda che sia, di lui si disse che mangiava cibi cosparsi d’oro, che fece senatore un proprio cavallo, che non si asteneva dall’avere una relazione incestuosa con la sorella. È Caligola, terzo imperatore di […]

continua »
Matteo Pelliti
Lapis

Autorevole a chi?

Che relazione c'è tra un "buongiornissimo" e un'affermazione di papa Francesco sulla pace a Gerusalemme? Il mito dell'originalità a tutti i costi propugnato dai social (e descritto da Stefano Bartezzaghi). Con questo commento, si inaugura una nuova rubrica di Matteo Pelliti

Sei anni fa inauguravo su Ilbureau.com (http://ilbureau.com/) una piccola rubrica di analisi linguistiche, LAPIS (i tic, i lapsus e le storture della lingua sociale) con queste parole: «Il livello di udibilità delle stronzate nel discorso pubblico si è indicibilmente alzato, e questo è un male». Ora, mi pare che, a distanza di sei anni, la […]

continua »
Gianni Cerasuolo
A venticunque anni dalla morte del campione

Ayrton, la leggenda

Buttò fuori pista Prost e venne ricambiato, non sopportava Schumacher e una volta lo prese per il collo, fece a botte con Mansell ed Irvine. Non amava il Circo Formula Uno. Ma è stato il più grande: Ayrton Senna

Ayrton Senna da Silva è stato come Achille, il più grande degli Achei, una furia in pista, il suo campo di battaglia. Forse era il migliore dei piloti, lasciava tutti dietro sul giro secco, l’uomo della pioggia quando l’acqua cadeva abbondante sulla corsa. E come l’eroe omerico fu generoso con gli amici e capace di […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Scrittori, che delinquenti!

Il narratore spagnolo José Ovejero ha messo insieme uno strano catalogo metaletterario: quello degli scrittori che siano incappati in qualche problema con la giustizia. Dai ladri agli assassini. E vengono fuori nomi e storie insospettabili...

Tempo fa, spigolando su Internet, sono approdato a una notizia curiosa: una tale Crampton Brophy, sessantottenne autrice di romanzi e saggi, era stata appena arrestata dalla polizia di Portland in quanto sospettata di aver ucciso il marito, ponendo fine a un matrimonio durato ventisette anni. Fin qui, niente di strano; la vera notizia stava semmai […]

continua »
Marco Ferrari
Al Castello di Lerici

L’ultimo esistenzialista

Una grande mostra rende omaggio ai prodigi e alle fantasticherie di Walter Tacchini. Nelle sue sculture c'è il segno di una lunga stagione della cultura europea che si muoveva tra Sarte, le sorelle De Beauvoir e Jacques Prévert

È l’ultimo degli esistenzialisti, amico di Jean Paul Sartre e Albert Camus, di Simone de Beauvoir e Jacques Prévert ma è italiano: si chiama Walter Tacchini, ha 81 anni e abita a Trebiano, in provincia della Spezia e, se può, parla solo dialetto. Il suo mondo fiabesco sarebbe piaciuto a John Tolkien: maschere, sculture, tavole […]

continua »
Andrea Carraro
A proposito de “I sentieri delle Ninfe”

La parola Ninfa

Il critico Fabrizio Coscia ricostruisce un paesaggio di donne-muse-amanti tra i classici della letteratura. Da Petrarca a Nabokov, passando per Ariosto e Proust (ma senza dimenticare Elena di Troia)

Il tipo di personal-essay che pratica Fabrizio Coscia – precisatosi in alcune significative pubblicazioni negli ultimi quattro anni – La bellezza che resta (Melville), Soli eravamo (ad est dell’equatore), dipingere l’invisibile – sulle tracce di Francis Bacon (Sillabe), quest’ultimo I sentieri delle Ninfe (Exorma) – è particolarmente congeniale al mio gusto, alle mie aspettative di […]

continua »
Lidia Lombardi
Incontro con la scrittrice cilena

Nuovissimo Cile

Paulina Flores parla del suo Cile senza Pinochet: «Non ho vissuto la dittatura in prima persona, sono figlia della Rete e mi rivolgo a una generazione di cileni che guarda al futuro con altri occhi rispetto a quelli del passato»

Paulina Flores è esile e riflessiva. Non ha guizzi nella voce, non sorride mai troppo, ma intercetta l’interlocutore con lo sguardo acuto ed è pronta a mettersi in sintonia con lui. Ha idee ferme e chiare, questa scrittrice trentenne nata cresciuta a Conchalì, un quartiere a nord di Santiago del Cile, venuto su sopra vecchie […]

continua »
Sergio Buttiglieri
Visto all'Arena del Sole di Bologna

Famiglia Calamaro

Silvio Orlando entra alla perfezione nel "capochinismo" descritto da Lucia Calamaro in “Si nota all'imbrunire". Ne è nato uno spettacolo sull'alienazione famigliare e sull'impossibilità di entrare in contatto con il prossimo

«Occorrono gli altri per farci sentire bene: o molto male o molto bene». Si nota all’imbrunire, il nuovo lavoro di Lucia Calamaro, una delle autrici, registe che più sa scandagliare il pensiero interiore di noi tutti, ancora una volta ha saputo offrirci un ritratto dei nostri complicati rapporti famigliari. Lei, con grande efficacia, definisce il […]

continua »