Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

Effetti speciali a. C.

Un tuffo nel Lazio arcaico, a Lanuvio, zona Pantanacci (Colli Albani), dove si venerava Giunone Sospita e si ci bagnava nelle acque miracolose della Grotta del Serpente. Oggi reperti conservati al Museo Civico Lanuvino ci raccontano quei riti amministrati dai sacerdoti per alzare l’audience

Impastavano la farina di farro con l’acqua, sulla pietra cuocevano le focacce, poi in corteo, velate e bendate, le recavano alla Grotta del Serpente, dove sgorgava un’acqua miracolosa, non lontano dal tempio della dea più rispettata dalle donne, Iuno Sospita, Giunone Propizia. Il rito poteva concludersi festoso ma anche in modo nefasto. Perché se una […]

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Alessandro Macchi
La prima parte di una nuova avventura in Cina

Miracolo cinese?

Tre stagioni cinesi a confronto: il colosso spento del 1978, il leone rampante del 2007 e il Paese che oggi insegue affannosamente il suo mito. Viaggio (nel tempo) in un modo enorme e sempre più difficile da capire

Territori, persone, città e strutture visitati anni addietro e poi rivisti cambiati nel tempo hanno composto, o meglio, vanno componendo una geografia, un libro che ad ogni passo apre una pagina nuova: sono l’atlante mutabile dei miei percorsi, di molti dei miei pensieri. Riandando alle esperienze di viaggi compiuti in anni successivi, vedo la dinamica […]

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Sergio Buttiglieri
Visto al Teatro Municipale di Bologna

Geometria Bob Wilson

Un bellissimo "Trovatore" verdiano messo in scena da Bob Wilson è stato contestato dai soliti melomani: passano i decenni, ma la grande avanguardia ancora non trova spazio in un mondo che cerca solo vuoti stereotipi

“Pietra miliare del teatro sperimentale mondiale”, come lo ha definito il New York Times, Bob Wilson fu scoperto in Europa nel ’76, al Festival di Avignone, con Einstein on the beach, uno spettacolo creato in coppia con il musicista Philip Glass, una rivoluzionaria opera contemporanea. E l’Italia quella volta arrivò prima dei francesi: già nel ’74 infatti […]

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Danilo Maestosi
Alla Galleria d’arte moderna di Roma

Arte Donna

Angelica, desiderata, conquista, sedotta, ridotta a oggetto: è la parabola della donna nell'arte raccontata da una bella mostra che dimostra come l'iconografia del corpo femminile sia stata sempre e solo appannaggio degli uomini

Corpi. E immagini di corpi, impresse sulla tela o sbalzate a tre dimensioni nella pietra e nel bronzo. Nudi per lo più. Sulle quasi cento opere esposte più della metà sono composizioni di corpi femminili ritratti senza veli. Ed esplorati o messi in posa da sguardi quasi esclusivamente maschili. Una dittatura che perdura da secoli […]

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Loretto Rafanelli
“Folla delle vene. Il museo che di me affiora”

Iacuzzi: il colore rosa e schegge di vita

Si presenta domani a Roma la quinta stazione del racconto in versi e a colori che il poeta toscano tesse, tra invenzione e biografia, nelle sue raccolte. Un libro, questo, che «invoca un riscatto, una innocenza, un riconoscimento a un’esistenza lieve, una partecipazione alla vita fuori dalle violenze e dalle malattie del nostro tempo»

Una «salmodia di voci rese fraterne da un comune retaggio di sofferenza e dolore» diceva Giovanni Giudici riguardo la poesia di Paolo Fabrizio Iacuzzi, folgorante e preziosa indicazione su una scrittura che ci appare, appunto, segnata da una traccia indelebile di anfratti e distese di ferite antiche e rinnovate. Una poesia che, ancora una volta, […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Il Mago Oz

Forza e coraggio: il doppio significato del suo pseudonimo rappresenta il tratto distintivo di Amos Oz, lo scrittore israeliano appena scomparso. Un forzato della scrittura con la quale accarezzava l'utopia

Al quattordicenne Amos Klausner, che avvertiva anzitutto l’esigenza di affrancarsi dal cognome del padre, diventato con il passare del tempo sempre più retrivo e reazionario, lo pseudonimo Amos Oz dev’essere sembrato poco meno che ideale. In ebraico Oz significa infatti “forza”, ma con una copertura semantica un po’ più ampia (una via di mezzo fra […]

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Nicola Fano
La (povera) Italia di Salvini e Di Maio

Faccetta nera?

Nelle pieghe della curiosa vicenda della canzone "Faccetta nera", tra integrazione fascista e censura ai danni di un celebre comico, c'è la rappresentazione dell'idiozia razzista del presente. E della integrazione impossibile

Nella storia della canzonetta Faccetta nera c’è il destino della nostra attuale, miserabile Italia. Se non la conoscete, ve la racconto qui. Datemi solo poca attenzione per arrivare fino in fondo. È un racconto che parte un po’ di tempo fa. Ho incontrato per la prima volta «Faccetta nera/ bell’abbissina,/ aspetta e spera che già […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di una nuova raccolta Einaudi

Amico Catullo

Così vicino alla contemporaneità dei nostri sentimenti da rendere difficile la sua ricollocazione nella storia: è il destino di Catullo, che Alessandro Fo ora ritraduce guardando insieme al passato e al presente delle passioni

Che Gaio Valerio Catullo abbia potuto sostenere il ruolo di contemporaneo in epoche differenti e che tuttora goda della classificazione di poeta ancora in consegna alla modernità, è considerazione tanto ricorrente da apparire scontata. Il poeta latino, autore di un canzoniere d’amore talmente efficace nelle soluzioni proposte da consegnarsi ai nostri giorni ancora integro nella […]

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Filippo La Porta
La politica tra storia e attualità

Popolo senza populismo

Una democrazia funziona non solo e non tanto se esistono certe regole, quanto se esiste un popolo capace di rispettarle: riflessioni in margine ai cent’anni del Partito Popolare

In questo periodo mi è capitato di discorrere con vari amici e conoscenti cattolici, oggi orfani di un partito che li rappresenti, a proposito del centenario della nascita del Partito Popolare. E, conseguentemente, della opportunità di ricostituire un partito cattolico nel nostro presente, in un contesto sociale e politico profondamente modificato, con la ulteriore secolarizzazione […]

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Lidia Lombardi
Il vincitore del Premio Nonino

Prenz, poeta del mondo

«Non mi interessano tanto i poeti quanto piuttosto quelli che amano la poesia. E sono attento più ai versi dei poeti dilettanti che a quelli di autori celebri»: incontro con Octavio Prenz, argentino, italiano, cittadino del mondo

Octavio Prenz, Premio Internazionale Nonino, ha 87 anni e una biografia anticonvenzionale, come tutto quello che dice. A consegnargli il 26 gennaio il riconoscimento creato dai distillatori di Percoto-Udine quarantaquattro anni fa è stato Claudio Magris. Un letterato e un uomo di frontiera come lui, che racconta di incontrarlo spesso al Caffè San Marco di […]

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