Andrea Porcheddu
Sulle tracce di un maestro del teatro

Storia dei carmelitani

Carmelo Bene non ha avuto eredi (sarebbe stato impossibile) ma ha ancora molti seguaci, da Roberto Latini a Mariano Dammacco, da Vincenza Di Vita a Carlotta Vitale. Un libro curato da Carlo Coppola li passa tutti in rassegna

Quante sono le “famiglie” del teatro italiano? Un tempo si parlava, ad esempio, di “grotowskiani” e di “brookiani”, di “post-avanguardisti” o di “kantoriani”. Poi ci sono, naturalmente, i “barbiani” e poi ancora i “ronconiani”. Ma abbiamo visto in scena anche i “nekrofori”, folgorati sulla via di Eimuntas Nekrosius; o i “vassilisti”, sempre a far etjud […]

continua »
Alessandro Boschi
Ricordate l'autore del film "Il lupo"?

Mistero Calvagna

Storia di un regista, Stefano Calvagna, totalmente fuori dai "giri" consueti del nostro cinema, ma che pure sta per uscire nelle sale non con un film, ma due: "Rabbia in pugno" e "Multiplex"

Onestamente, non ce lo ricordavamo. Quando, vedendo i due manifesti, uno accanto all’altro, nell’ingresso di una multisala con due titoli accumunati dallo stesso regista, Stefano Calvagna, non abbiamo in nessun modo collegato il suo nome  a quel film del 2007 intitolato “Il lupo”, pellicola che tanto fece discutere. Non per presunti o reali pregi cinematografici, […]

continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Le lacrime di Mou

Mourinho, appena "licenziato" dal Real, è stato tutto il bene e tutto il male del calcio mondiale. Colto e aggressivo, furbo e sapiente. Ha dato più peso alla comunicazione che alla tattica, ma ha trattato i suoi giocatori come amici veri

C’è stato chi ha consigliato a De Laurentiis di prenderlo al posto di Mazzarri invocando un coup de théatre alla Ferlaino quando fece il blitz in Spagna e si portò  Maradona a Napoli. Ma Mourinho è destinato all’adorato Chelsea, dopo il divorzio dal Real Madrid, “la peggiore stagione della mia carriera”, l’ha definita lui stesso: […]

continua »
Furio Terra Abrami
Chi ha "votato" davvero il nuovo esecutivo

Il grilloberlusconismo

Il governo Letta nasce solo perché Grillo (e suoi portavoce-portaborsa) hanno detto di no a qualunque altra soluzione di cambiamento. Non bisogna dimenticarlo. Soprattutto quando il comico urla all'inciucio: lui poteva evitarlo e non l'ha fatto!

Uno dei grandi misteri della Storia come si sa, è come mai Annibale, giunto quasi alle porte di Roma, si sia fermato senza invaderla e suggellare così il suo trionfo. Ora, lungi da noi anche il solo sospetto di voler paragonare Beppe Grillo al grande condottiero cartaginese, però una cosa francamente risulta difficile da capire: […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Altre letture: autobiografia che passione!

Non c’è più storia

Dalle biografie reali dei padri (Valerio Magrelli e Maria Carla Fruttero) a quelle metafisiche (di Eugenio Baroncelli), a quelle inventate (di John Banville): l'importante è che la vita sia un romanzo...

Il tema del padre è molto ricorrente in questo periodo e fa da baricentro sia alla narrativa che alla saggistica. E la poesia, da sempre attenta alle figure genitoriali, non è da meno. Valerio Magrelli (Roma, 1957), uno dei migliori poeti italiani di oggi, affronta la figura centrale della nostra esistenza anche con un poetare […]

continua »
Nicola Fano
Ricordo di un artista irregolare

Dondero e il caso

È morto Mario Dondero. Uomo speciale e grande fotografo che sapeva raccontare la vita senza la retorica della “verità assoluta“: perché faceva finta di cogliere la realtà solo nella casualità

È morto Mario Dondero. Era un uomo strano; un grande fotografo. Non inseguiva i miti né i grandi scatti: solo la realtà; anche quando non era bella. Era uno che con la sua Leica rubava i segreti della vita. Un’espressione desolata, un fiammifero che non si accende, un imbarazzo improvviso, una gioia incontenibile, una geometria […]

continua »
Leone Piccioni
La prima Repubblica in mostra a Montecitorio

Quando in tv c’era Tribuna politica

150 foto dell'Archivio delle Teche Rai esposte a Roma alla Camera dei deputati. Da Mario Scelba a Togliatti, da Moro a Nenni, pubblichiamo la testimonianza di un illustre “addetto ai lavori”

Si è aperta alla Camera dei deputati la mostra fotografica “Cari elettori, care elettrici. Le immagini della prima Repubblica nelle Tribune della Rai. 1960/1994”. 150 scatti, provenienti dall’Archivio delle Teche Rai, a cura di Edoardo Novelli e Stefano Nespolesi. La mostra si chiude l’8 ottobre ed è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle […]

continua »
Danilo Maestosi
All'Accademia francese di villa Medici

Il Barocco dal basso

Caravaggio, Bartolomeo Manfredi, Giovanni Lanfranco, Simone Vouet, Nicolas Regnier, Peter van Laer: una bella mostra, «I bassifondi del Barocco», testimonia la miseria e il mito del popolo romano nelle tele dei pittori che scelsero osti e puttane come i loro dèi

Brutti, sporchi e cattivi. Tre secoli e mezzo prima del film di Ettore Scola, la Roma dell’emarginazione e della povertà si rappresentava già così, truffaldina e gaglioffa, spudorata e vitale, malinconica e vendicativa. Ma era la pittura ad anticipare il realismo in presa diretta del cinema, il cinismo sbruffone e l’etica per tutte le tasche […]

continua »
Nicola Fano
Cartolina da Parigi

L’armadillo di Piano

Il nuovo Centro Jérôme Seydoux-Pathé, ridisegnato da Renzo Piano, è un armadillo in gabbia che cerca di rompere i vincoli del passato. Solo in Italia questo confronto tra storia e contemporaneità è bandito

La notizia ha fatto il giro del mondo, come merita ogni nuova creazione d’un’archistar. Poche settimane fa è stato inaugurato l’armadillo di Renzo Piano, un intervento estremamente significativo nel cuore del Centro Jérôme Seydoux-Pathé alle spalle di Place d’Italie, a Parigi. Il grande architetto ha realizzato all’interno dell’edificio storico una struttura a cupola irregolare, con travi di […]

continua »
Daniela Brancati
Dal naufragio al recupero della nave

Alfredino e la Costa

Tutto è cominciato con il dramma (in diretta tv) di Alfredino Rampi. La saga televisiva della Concordia è l'ultimo atto di quel genere televisivo che aspetta di vedere la morte in diretta. Con questo commento Daniela Brancati inizia a scrivere per Succedeoggi

Qualcuno dice che la formula 1 conta tanti spettatori in tv dove – diciamo la verità – non si vede nulla se non un piccolissimo tratto di pista, perché i più, consciamente o meno, aspettano l’incidente spettacolare, rocambolesco, quello che vale l’attesa seguendo con gli occhi come ipnotizzati le auto che sfrecciano da destra a […]

continua »