Sergio Fantoni
Dall'Odèon al Valle

L’arte del gesto

Sergio Fantoni interviene con questa lettera nel dibattito sul Valle occupato: "Questi operatori teatrali sono protagonisti inconsci di un falso ideologico grande come la loro ingenuità. Non è facile essere artisti senza esuberanza rivoluzionaria"

Caro Nicola, leggo sempre il tuo giornale online quindi so tutto. Leggo anche il Corriere della Sera, da buon milanese, perciò seguo con attenzione la meritoria polemica sul teatro Valle occupato. È dagli anni ottanta, quando iniziò il fenomeno, che persone di sinistra agiscono sotto l’ombrello delle sue idee compiendo azioni pseudo rivoluzionarie illegali. Vediamo […]

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Massimo Monaci
Continua il dibattito sul Valle occupato

Le ragioni dell’Eliseo

Massimo Monaci, il direttore del Teatro Eliseo, risponde con questa lettera al nostro articolo sugli "scandali" che si nascondono dietro al caso-Valle: "Finché si protesta va bene tutto, ma quando la protesta dura oltre due anni, si trasforma in gestione, allora bisogna rispettare le regole"

Massimo Monaci, direttore del Teatro Eliseo e Presidente dell’Agis Lazio, ci ha scritto una lunga, interessante lettera a proposito dell’articolo apparso ieri su Succedeoggi dedicato agli equivoci del dibattito intorno all’occupazione del Teatro Valle. La pubblichiamo molto volentieri. Caro Fano, ho letto con interesse e attenzione il suo pezzo. Ho apprezzato molto di quello che Lei […]

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Alessandro Marongiu
Un bel libro edito dal Maestrale

Odissea a Nuoro

"Ogni animale muore nella tana", il secondo romanzo di Alessandro Stellino - che stasera sarà presentato a Porto Torres - conferma l'ottimo esordio. L'apocalisse della città sarda diventa punto d'osservazione di tutto il mondo

Inizia con la fine, il nuovo romanzo di Alessandro Stellino Ogni animale muore nella tana (Il Maestrale, 176 pagine, 16 euro): inizia, per la precisione, con la fine di un mondo e di una civiltà per come li si era conosciuti, prima che d’un tratto il tempo paresse fermarsi, che tutto ciò che fin lì […]

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Adriano Mazzoletti
Intervista a Peter Cincotti

Il crooner che viene dal jazz

Incontro a Roma col cantante americano di origini avellinesi in occasione del lancio del suo nuovo album “Metropolis”. La sua presenza era prevista a Umbria Jazz, ma il suo nome èimprovvisamente scomparso dal programma. Come quello di Sonny Rollins, costretto a rinunciare per problemi respiratori

Peter Cincotti, oggi trentenne, con origini avellinesi, pianista di jazz, cantante che si riallaccia alla grande tradizione dei crooner americani degli anni Quaranta, avrebbe dovuto suonare  a Umbria Jazz con il chitarrista Franco Cerri e la cantante Simona Molinari con la quale aveva già partecipato all’ultima edizione del festival della canzone di Sanremo con i brani […]

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Nicola Fano
Skira ripubblica un bel libro dimenticato

Max Frisch e la storia

"Guglielmo Tell per la scuola" è un gioco letterario, pieno di ironia, che insegue la storia e la rilegge di sbieco: una vera lezione di scrittura

Immaginate di vedere la storia dal buco della serratura. Non per voyeurismo, ma per scelta ideologica: il punto d’osservazione deve essere asimmetrico rispetto all’oggetto osservato. È quello che fanno gli scrittori, specie quelli grandi. Prendete il libricino di Max Frisch Guglielmo Tell per la scuola tradotto negli anni Settanta da Enrico Filippini e appena tolto […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

La voce delle voci

L'impresa del poeta che, attraverso la traduzione, dà continuità alla sua specie e si fa attraversare dalla parola dei suoi Maestri. Vedi il caso di Roberto Mussapi e del suo “The conversation of voices”

Dopo la pausa di agosto, eccoci di nuovo ai battiti di un cuore che in realtà non ha mai cessato di pulsare. Oggi presento il mio libro The conversation of voices, pubblicato da Algra Editore nella collana “Ginestra dell’Etna” diretta da Maurizio Cucchi e Antonio Di Mauro (domenica 6 settembre, ore 11, Biblioteca Comunale di […]

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Marco Fiorletta
Quando la storia torna d'attualità

Io sono anarchico?

Il manuale «L’abc dell’anarco-comunismo» dell'anarchico russo Alexander Berkman ci aiuta a orizzontarci nei meandri di un'antica nobiltà politica

Già abbiamo parlato dei luoghi comuni della rete con «Gramsci si rigira nella tomba» frequente tanto quanto «Io sono anarchico»: entrambe le allocuzioni il più delle volte, se non tutte, lasciano vedere un’ignoranza di fondo sull’anarchismo, il comunismo e tante altre cose. Dovremmo essere una nazione piena di anarco-comunisti se solo sommassimo coloro che utilizzano le […]

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Danilo Maestosi
Un evento curato da Daniela Amenta

Storie del Tevere

Una sera, a Roma, per raccontare le avventure dimenticate e il mito calpestato del fiume. E per capire che la città della bellezza va vissuta, non solo demonizzata

Una serata qualunque in trattoria dell’Ostiense. Chiacchere, pizzette, penne all’arrabbiata, annaffiate da un bicchiere di birra o di vino. Eppure una serata diversa. Comunque da ricordare. Ce ne fossero tante! Perché l’invito a ritrovarsi qui, dove anche Pasolini faceva tappa nelle sue scorribande notturne insieme alle sue ombre, è per parlare del Tevere, di cui […]

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Angela Di Maso
In tournée dopo il Bellini di Napoli

Ritorno a Ruccello

Giuliana De Sio riporta in scena "Notturno di donna con ospiti", un testo duro e preveggente del grande autore napoletano morto a soli trent'anni nel 1986

Si parla spesso di Annibale Ruccello. Nei foyer teatrali napoletani ogni volta che qualcuno dice di averlo conosciuto, ci si fionda su di lui come ape al miele. Tutto. Vogliamo sapere tutto. Com’era? Che diceva? Che leggeva? Chi era. La risposta è quasi sempre la medesima: Annibale Ruccello era un assetato di vita. Bellissimo e […]

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Danilo Maestosi
Alla Galleria Silber di Roma

Pitture per ridere

Le opere di Giuseppe Brunetti richiamano alla mente la leggerezza e lo sberleffo dei grandi pittori "comici", da Arcimboldo a Depero. Ma è un'arte a due dimensioni

Chi ha detto che la pittura debba essere sempre così trattenuta, austera, prendersi sempre sul serio? Chi ha detto che debba rinunciare a farci ridere o almeno sorridere? Se il teatro ci ha consegnato lo sfogo dello sberleffo, il varietà la liberazione della pernacchia, se il cinema ci ha deliziato e dato egualmente da pensare […]

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