Lidia Lombardi
Cartolina dalla Colombia

Favole a Cartagena

Ogni anno, nella città colombiana in questo periodo di svolge un festival musicale che coinvolge tutto il paese: una festa popolare dalla quale ci sarebbe molto da imparare

L’America Latina – terra di contraddizioni nell’altalena barocca di splendore e miseria, di violenza e misticismo, di santità e depravazione, di fede e ateismo – ha un vessillo valoriale da sventolare: l’attenzione per la musica, intesa come apice di cultura ma anche come mezzo di elevazione nel caso di degradate realtà, e come chiave efficace […]

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Nicola Fano
I nostri auguri ai lettori

La sfida del 2014

Quello che si chiude è stato un anno terribile fatto di crisi vera e rivoluzioni illusorie. Noi di Succedeoggi l'abbiamo attraversato grazie all'intelligenza e la libertà di cento collaboratori e decine e decine di migliaia di lettori!

Se ne va un brutto anno: per molte, troppe persone la crisi economica ha smesso di essere un assillo da telegiornale per trasformarsi in una realtà terribile. Fatta di incertezze, di paure, di vergogne, di impossibilità di progettare il futuro. Se ne va un anno brutto nel quale molte, troppe persone si sono illuse che […]

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Leone Piccioni
Dubbi e conversioni

Manzoni, Pomilio e il Natale del 1833

L'accettazione del dolore come vera prova di Fede. Ne fece esperienza l'autore dei “Promessi Sposi” quando sua moglie, Enrichetta Blondel, morì in un fatidico 25 dicembre. Un evento riletto dallo scrittore abruzzese in un bellissimo romanzo...

Negli Inni sacri Alessandro Manzoni aveva composto un Natale nel 1813 («Qual masso che dal vertice…») ma nel 1833 troviamo un altro, davvero un altro, Natale. Proprio in quel giorno Manzoni perse, ancora giovane, la moglie Enrichetta Blondel. Ed ecco un drammatico, ai limiti della disperazione, se non fosse per la risoluzione finale, Natale. Cecidere […]

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Luca Fortis
Ancora sul leader scomparso

Mandela in paradiso

Come si diventa miti? E, sopratutto, quand'è che l'esempio di un uomo riesce a rompere le barriere delle lingue, delle tradizioni, delle culture? La risposta in un ricordo molto personale

La morte di Nelson Mandela comincia con una serata tra amici. Yogurt, crema di melanzane e di ceci, falafel, vino e insalata e tra noi l’eterna discussione: stiamo mangiando greco, turco o libanese? Io insisto con la mia tesi, la cultura greca, ellenistica, bizantina e ottomana hanno mischiato popoli e civilizzazioni per secoli e solo […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Altro che melting pot!

Mentre il film di Steve McQueen “Twelve Years a Slave” ripropone la questione razziale attraverso la storia vera di Solomon Northup, musicista nero libero ridotto per 12 anni in schiavitù, ricerche, sondaggi e pubblicazioni descrivono negli States una realtà ancora piena di resistenze verso i cambiamenti multirazziali. A cominciare dai matrimoni misti. Ma un'inversione di rotta si comincia a intravedere...

Quando si esce dal film Twelve Years a Slave dell’inglese Steve McQueen si ha lo stomaco in bocca e la rabbia a mille. Soprattutto perché è una storia vera. Tratto dall’omonimo romanzo di Solomon Northup pubblicato nel 1841 racconta infatti la vicenda di un violinista nero che viveva da uomo libero a New York con […]

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Omero e i migranti

Di cotanta pietà

Il mito di Scilla e Cariddi torna a infierire sull'uomo. E noi, come Ulisse, guardiamo attoniti alle tragedie. Ma chi sono, oggi, i due mostri omerici? La legge Bossi/Fini? I trafficanti italo-africani? I governi europei (tutti) che si voltano dall'altra parte?

Quello che è successo nel mare di Lampedusa è un dramma che si ripete da millenni. Una volta si poteva attribuirne la responsabilità alla natura. Ora si dovrebbe darne la colpa alla natura dell’uomo. Eppure non basta. Non basta il dolore: bisogna sapere chi sono – oggi – i mostri evocati da Omero…  “Mentre in […]

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Danilo Maestosi
Nuove nomine culturali

Contro Bernabé

Franco Bernabè, banchiere e manager prestato (o scaricato?) alla cultura, è diventato presidente della morente Quadriennale. Perché? Per fare "squadra" con il Palaexpo che già dirige? O perché tutta la cultura, a Roma, deve rimanere nelle stesse mani?

Franco Bernabè è stato scelto dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini come nuovo presidente della Quadriennale di Roma. Prenderà il posto occupato per qualche anno dal giornalista Jas Gawronski, insediato dal governo Berlusconi nella speranza che un personaggio senza forti coloriture politiche e senza titoli di conoscenze specifiche nel campo dell’arte contemporanea, ma ben […]

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Tina Pane
Viaggiatori interessati

Turisti in Tunisia

Qual è l’approccio di un occidentale con la frontiera del mondo arabo? Ecco la prima parte di un diario di viaggio, a metà tra report turistico e esperienza di vita

La prima istantanea del viaggio in Tunisia sono le palme dell’aeroporto di Tunisi-Cartagine sbatacchiate da un vento gelido, impetuoso, e un cielo terso e nitido che si spande a perdita d’occhio sulle case basse, sui grattacieli, sulle gru che dominano i cantieri. Il sole è accecante ma non riesce a compensare la sensazione di freddo […]

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Valentina Mezzacappa
Parla il fondatore del quintetto Architorti

Ironia in musica

Incontro con Marco Robino, il musicista che da tempo lavora con Peter Greenaway: «Certe volte, al cinema, la musica precede il film. E ne diventa quasi un contrappunto»

Marco Robino è il leader e compositore del progetto musicale Architorti, un progetto al quale collaborano oltre quaranta musicisti. Ho avuto il piacere e il privilegio di conoscere Marco Robino quando Greenaway è venuto a Roma per presentare Goltzius and the Pelican Company. Dico piacere e privilegio perché Marco Robino è una persona deliziosa, piacevolmente […]

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Lidia Lombardi
Un “inedito” al Festival intitolato al musicista

Giallo Prokof’ev

Sapeva dare la giusta tonalità musicale a una tonalità di colore. Così affermò Ejzenstein che affidò le immagini del suo “Ivan il Terribile” alla colonna sonora del compositore russo. Riproposta all'Auditorium Parco della Musica di Roma

Niente grande schermo, niente fotogrammi sul telone bianco, con le loro ombre lunghe, inquietanti come solo l’espressionismo di Ejzenstein sa fare. Ma per tre sere all’Auditorium Parco della Musica di Roma è stato come veder proiettata la magniloquente pellicola del maestro sovietico, Ivan il Terribile, uscita nel 1944 e insignita del Premio Stalin. E infatti […]

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