Nicola Fano
Ultimo addio a un campione

Il pugno di Griffith

È morto in povertà Emile Griffith, il pugile che contese il mondo, negli anni Sessanta, al nostro Nino Benvenuti. È una leggenda che se ne va; una leggenda di pugni, di beffe e di sport; ma anche di grande umanità

Non esiste più il pugilato di una volta, signora mia. Come le stagioni, le pesche spaccarelle, la vergogna, i festival di teatro estivi e la pizza con la mortadella. Tante cose sono cambiate, sì, ma questa arbasiniana desolazione oggi è collegata a una notizia che arriva da Hempstead, New York, dove l’altra notte è morto […]

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Andrea Porcheddu
Il nuovo spettacolo dell'affabulatore

La Bolla di Celestini

Il nuovo spettacolo di Ascanio Celestini è un apologo amaro sulla nazione, su questa Italia che sembra aver smarrito qualunque prospettiva di futuro. E così l'attore - amaramente - quasi si dimette da italiano

Mi ricordo bene la prima volta che ho visto in scena Ascanio Celestini. Sarà stato alla fine degli anni Novanta, in un piccolo festival nelle Marche. Lavorava, allora, con Gaetano Ventriglia – un altro interessantissimo regista e attore – e presentavano uno strampalato, amaro viaggio nel mondo di Pasolini, che si intitolava Cicoria. Era una […]

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Andrea Porcheddu
Appello al sindaco che verrà

Roma fuori scena

Nei programmi elettorali di Alemanno, Marino e De Vito non si parla di spettacolo (né di cultura, spesso). Eppure la situazione è disastrosa: sperimentazione e nuova drammaturgia non hanno casa, nella Capitale. Bisogna che qualcosa cambi davvero. Con questo articolo, il critico Andrea Porcheddu inizia a collaborare con Succedeoggi.it

Tra un mese a Roma si vota per il sindaco. Ovvio, i problemi non mancano: sarebbero molti i temi all’ordine del giorno. Ma al nuovo primo cittadino – sempre che cambi l’inquilino del Campidoglio, visto che Alemanno si ricandida – toccherà anche occuparsi di teatri. Siamo quasi certi che sarà l’ultimo dei suoi pensieri: i […]

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Nicola Fano
Pensieri (a freddo) su un grande artista

I romanzi di Jannacci

Le sue canzoni raccontavano storie e hanno coltivato l'immaginario popolare del secondo Novecento così come la letturara aveva fatto nell'Ottocento e la poesia nel primo Novecento. Un autore tra Calvino e García Márquez. Ecco che cosa abbiamo perso davvero

In morte di Enzo Jannacci è stato scritto di tutto, tranne la cosa più “scandalosa” per la cultura italiana: che era un romanziere. Forse uno dei nostri maggiori romanzieri del dopoguerra. Nel secondo Novecento il romanzo ha perso i connotati del canone ottocentesco ed è diventato un’altra cosa. È diventato un contenitore di storie slegato, […]

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Paolo Petroni
Uno spettacolo nel suo studio romano

Officina Pirandello

Sotto la guida di Gianluca Enria, un gruppo di attori mette in scena i taccuini del grande scrittore: suggestioni, brandelli di storie e parole magiche per scoprire un Maestro

Quattro attori entrano perplessi, guardandosi attorno nello studio di Luigi Pirandello, quello vero dello scrittore, nella sua casa museo in Via Bosio a Roma. Probabilmente sono in cerca dell’autore, ma, con la sua scrivania e la macchina da scrivere, troveranno solo i suoi materiali di lavoro, i suoi Taccuini con tante infinite e diverse annotazioni, […]

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Pier Mario Fasanotti
Una riscoperta di Baldini&Castoldi

Il giallo Poe Dumas

L’assassinio di Rue Saint-Roch di Alexandre Dumas padre, appena ristampato, rivela un intrigo letterario clamoroso. Una storia di plagi, passioni comnuni e illazioni tra il francese e Edgar Allan Poe

Pochi, o relativamente pochi, si sono accorti che la casa editrice Baldini&Castoldi, con la pubblicazione di L’assassinio di Rue Saint-Roch di Alexandre Dumas padre, ha rivelato, nei minimi e accurati particolari, un grande caso letterario. Zeppo di affascinanti interrogativi. Questo romanzo breve esiste in poche copie al mondo e non è mai stato finora esaminato […]

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Danilo Maestosi
Al Palaexpo di Roma

Spettacolo Novecento

Tre mostre (i capolavori dell'impressionismo raccolti dal collezionista americano Duncan Philiphs, la genesi del design italiano e i dogmi del realismo socialista) ricostruiscono il percorso accidentato della ricerca artistica della prima metà del secolo scorso

Il Palaexpo di via Nazionale a Roma esce dal letargo in cui era precipitato con un trittico di mostre autunnali di garantito richiamo. Il futuro del più importante spazio espositivo pubblico della Capitale è ancora avvolto nelle nebbie: resta la gestione commissariale, scattata dopo l’uscita di scena del presidente Franco Bernabè – che si è […]

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Alberto Fraccacreta
Il Nobel a Svetlana Aleksievic

Letteratura in diretta

Il “reportage polifonico” conquista l’Accademia di Stoccolma che assegna il premio alla scrittrice bielorussa, dal 2000 esule a Parigi. Nelle sue opere l’esposizione letteraria apre il campo al pezzo giornalistico come prova diretta, quasi istantanea, della contemporaneità. Del Noi e dell'Adesso...

Svetlana Aleksievic, giornalista e scrittrice bielorussa, è il Premio Nobel per la letteratura 2015. L’Accademia svedese l’ha premiata «per la sua scrittura polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo». In Italia a oggi sono stati tradotti quattro suoi libri: Preghiera per Cernobyl, Ragazzi di zinco, Incantati dalla morte tutti per e/o […]

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Simonetta Milazzo
Un artista nel suo studio

Illustrare è un’arte

Dalle redazioni dei quotidiani alla pittura, passando per l'informale: è il percorso creativo di Franco Bevilacqua, colui che ha "disegnato" tutti i più importanti giornali italiani

Incontro Franco Bevilacqua nel suo nuovo studio di Testaccio, all’indomani dell’annuncio della possibile acquisizione della Rizzoli da parte della Mondadori. Non nasconde la sua preoccupazione per l’operazione: con parole dure descrive uno scenario fosco per le piccole case editrici, sostiene che un colosso così configurato sceglie di pubblicare tirature milionarie e che anche certe librerie […]

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Pierre Chiartano
Lettera da Tunisi

Che succede in Libia

La Libia è un enorme campo d'addestramento e deposito d'armi del terrore. Da molto tempo. Minacciare una guerra contro i terroristi significa innescare un effetto domino in Nord Africa

La pericolosità dello Stato islamico non risiede nelle minacce al vento, fatte via radio, ma nella legittimazione popolare che ha conquistato nei territori che controlla. Un mix di terrore e consenso, che ahinoi sta funzionando. Il califfato lo stanno costruendo veramente e questo sta diventando un magnete potente per tutte le popolazioni sunnite vessate dalla […]

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