Leone Piccioni
I ricordi di un Amico della Domenica doc

Quando allo Strega concorreva Pavese

Flaiano, Gadda, Cardarelli, Landolfi, Tobino, La Capria... ecco i protagonisti del '900 letterario che gareggiavano per l'ambito Premio romano. Prima che l'egemonia editoriale ne stravolgesse la natura. Come, alla vigilia del gran finale 2014, un testimone della prima ora racconta

Nel 1947 si svolse la prima edizione del Premio Strega. Votai anch’io: avevo ventidue anni, ero all’inizio del mio lavoro letterario svolto alla Radio e sulle terze pagine. So di essere l’unico superstite di quella votazione che premiò Ennio Flaiano per Tempo di uccidere, un drammatico e bellissimo romanzo che rimane nella storia letteraria del […]

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Lidia Lombardi
Da giugno la stagione estiva di Santa Cecilia

Ode a Borromini

In anteprima italiana, una sinfonia di sir Peter Maxwell Davies, fortemente voluta da Pappano, dedicata al Genio del barocco romano e alla sua tormentata vicenda capitolina. In programma anche Respighi e la “Missa Papae Francisci” composta da Ennio Morricone Mm

Sir Antonio Pappano, direttore musicale dell’Accademia di Santa Cecilia dal 2005, è un beniamino della Capitale. A ragione, perché ha fatto dell’Orchestra ceciliana un’eccellenza che il mondo ci invidia, tanto che viene invitata in tournée internazionali, fino nelle lontane Cina e Giappone, come avverrà nel prossimo autunno. La “romanità” acquisita di Pappano ben si sposa […]

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Angela Scarparo
Una scrittrice al cinema

È il denaro, bellezza!

Ancora una volta Martin Scorsese, con occhio mite, ci dimostra che è impossibile rimanere puliti, quando si vive in un sistema in cui l’unica cosa che conta è la quantità di denaro che possiedi

Forse solo Willam Burroughs nei suoi deliri psichedelici – o Allen Ginsberg in Plutonian Ode – è  stato capace di compilare un tale elenco di mostruosità, bassezze, debolezze, piccolezze di una classe sociale, quella che all’epoca si sarebbe detta «borghesia». O Todd Browning in Freaks per la cura e l’accortezza maniacale con cui sceglie e […]

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Erminia Pellecchia
Giornata della memoria/2

Sbarco in Italia

Se passate da Salerno non potere evitare una visita al Museo dello sbarco. Un luogo di sogni e di dolore, di sangue e di illusioni per raccontare un momento critico della storia del Novecento

Duecento miglia al giorno a bordo di una Mb Willys, la jeep adoperata per le operazioni di collegamento nel teatro di guerra del 1943. Dieci giorni a macinare chilometri, partenza Londra, giù, sempre più giù, dopo aver attraversato la Manica, la Francia, il Frejus, una corsa fino a Salerno per arrivare puntuale, dopo 70 anni […]

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Vincenzo Faccioli Pintozzi
Il libro "giovanile" del Premio Nobel

Mistica del massaggio

Adeplhi ripubblica gli esordi di un Naipaul in stato di grazia già nel 1957. E lo straniamento degli indiani dei Caraibi sembra voler dire che tutto scorre ma molto poco passa

Il personaggio migliore è senza ombra di dubbio Ramlogan, il suocero prima suadente, poi invadente, infine deprimente. Ma va detto che tutti i caratteri tratteggiati dal genio di V.S.Naipaul sono – in questo Massaggiatore mistico che la benemerita Adelphi ristampa a venti euro – da seguire con gusto fino alla fine. Il libro è di […]

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Alessandro Boschi
Il nostro inviato a Roma

TIR non è GRA

Non basta mettere insieme storie-non storie con interminabili silenzi per realizzare un capolavoro: Alberto Fasulo col suo film non è riuscito nell'impresa . Anche “Another me” di Isabel Coixet appare un esercizio inutile...

Se poi penso che ci siamo fatti la Flaminia intasata alzandoci sul fare giorno e imprecando contro il traffico che rischiava di non farci arrivare in tempo alla proiezione di questo film, be’, capite che ci rode un po’, un po’ tanto. Perché gli interminabili 90 minuti di Tir diretto da Alberto Fasulo sono davvero […]

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Andrea Porcheddu
Ancora sul teatro occupato

Il Valle e i mostri

La forzatura della "normalità" è vissuta come un pericolo, come uno corpo estraneo che si insinua nelle abitudini del nostro teatro. Eppure tutti siamo d'accordo che la situazione è "mostruosa" e che le regole sono da cambiare. Allora, perché non vivere il "caso-Valle" come un'occasione?

Sono rari, i casi, nella storia recente, in cui il Teatro è finito in prima pagina. Non se ne parla più tanto, se non in  trafiletti o nelle pagine finali dei quotidiani. Ma ci sono stati casi, “eventi” o “fatti”, che hanno suscitato l’attenzione, scaldato gli animi, spinto assopiti commentatori a prendere posizione. Ricordo il […]

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Pier Mario Fasanotti
Carteggi 2/ “Un gomitolo di concause”

Il dottore e l’ingegnere

Pubblicate da Adelpphi, a cura di Giorgio Pinotti, le lettere scritte a Pietro Citati da Carlo Emilio Gadda tra il 1957 e il 1969. Quasi delle confessioni al giovane amico che rivelano il temperamento dell'autore del “Pasticciaccio”. Il quale, anche nelle missive, non si spoglia mai del suo linguaggio

Prendiamo a caso una lettera, ma del primo periodo (1957-1969): «Caro (dottor) Citati, dopo aver avuto la Sua cortesissima del 7 agosto…». Ecco, anche in questa parentesi, che poi scomparirà, c’è la complessa personalità di Carlo Emilio Gadda. Scriveva spesso al suo giovanissimo amico, col quale condivideva immensa cultura, educazione, rispetto e fastidio per le […]

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Nicola Fano
Il conflitto tra realtà e creazione artistica

Il poeta postumo

Il giorno di ferragosto è morto Sławomir Mrożek, uno scrittore di teatro polacco. Era un uomo di un'altra epoca, sopravvissuto (a stento) al Novecento. Dimenticato, ma proprio per questo attuale...

Il giorno di ferragosto è morto Sławomir Mrożek, autore di teatro e scrittore polacco. Quando ho letto la notizia mi è venuto subito da chiedermi: possibile che Mrozek fosse ancora vivo? Sono dovuto andare a controllare, tanto il suo nome e la sua memoria appartenevano al passato: lo immaginavo uno scrittore della generazione di Beckett […]

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Nicola Fano
25 aprile: libertà e Liberazione

Facciamo festa?

Il senso della storia è lontano, perduto, affogato nel caos sregolato del fondamentalismo liberista, del dominio del profitto individuale. Eppure il senso della Festa di oggi è - al contrario - inclusione e partecipazione sociale. Bisognerebbe guardare indietro per andare avanti

Il venticinque aprile del 1945 mio padre sfilò a Roma con i partigiani: aveva ventuno anni ed era stato portaordini partigiano tra Roma e i comandi nascosti sul litorale a Nord della città. Suo padre, fino alla Liberazione di Roma, giugno dell’anno prima, era stato tra i dirigenti del Cnl romano: nel suo studio di […]

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