Luca Fortis
Illusione differenziata

Discarica Italia

Che senso ha predicare l'ecologismo senza controllare quel che sotterriamo e quel che buttiamo nell'acqua? Un reportage fotografico di Emanuele Luca racconta questa contraddizione

Cumuli di spazzatura creano scenari apocalittici. I gabbiani divorano voracemente quello che possono rovistando tra le plastiche, le bottiglie e il cibo ormai putrefatto. L’odore nauseabondo si sparge per chilometri mentre file di camion vomitano sul terreno piccoli pezzi di inferno. Una società marcia si rispecchia nelle fotografie di Emanuele Luca sulle discariche laziali. Le […]

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Lidia Lombardi
Sguardo “postumo” sul paese in guerra

La Siria com’era

Memorie di un viaggio di tre anni fa, quando era in atto “l'offensiva del turismo”, risuonano come un requiem. Per una terra crocevia di civiltà, amata e studiata da schiere di visitatori, archeologi e storici. Che oggi possono solo sperare di tornare un giorno a visitarlo liberamente

Questo non è un reportage last minute. Non racconta un viaggio appena fatto, non fotografa un posto mirabile visitato nelle scorse settimane. No, non è il resoconto di esotici luoghi scritto con sapienza e con il palpito di emozioni fresche nella mente, come ha rilanciato con intelligenza Succedeoggi, consapevole dell’appeal intellettuale di un genere giornalistico […]

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Alessandro Boschi
Il nostro inviato al Lido

Girotondo Roma

Convince tutti "Sacro GRA", il film realizzato da Gianfranco Rosi puntando la cinepresa intorno al Raccordo della Capitale. Bel film anche "La jalouise" di Philippe Garrel, una classica storia di "educazione sentimentale"- Ben diretta e ben recitata (premio in vista?)

Altri due film in concorso, quando siamo giunti quasi all’epilogo di questa 70^ edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. E a ben vedere le due produzioni viste questa mattina, nonostante siano diametralmente opposte per origine e destinazione, confermano quello che è il trend di questo festival: il prodotto medio. Che però è già qualcosa, anzi. […]

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Teresa Maresca
Introduzione al pittore inglese

Inghiottiti da Hockney

Un po' come Picasso, un po' come Caravaggio. Il processo evolutivo dell'artista è inarrestabile. Dalla Los Angeles della pop-art è riapprodato al nativo Yorkshire dove ora dà sfogo alla sua passione per il paesaggio, allestendo veri e propri set en plein air per opere di grandi dimensioni pronte a incorporare lo spettatore. Sfruttando le tecnologie più avanzate ma ribadendo l'eternità di lunghi pennelli e colori mischiati all'antica. Lo spiega bene un libro-intervista

David Hockney è forse la più emblematica figura di pittore del nostro secolo, dopo Picasso. Un libro-intervista (A bigger message, conversazioni con David Hockney, di Martin Gayford, Einaudi) ci consente di comprendere lo studio e la complessità del suo ultimo lavoro, ora che non è più l’artista dalle visioni facili o fumettistiche cui ci hanno […]

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Nicola Bottiglieri
Pensieri (bui) in margine al terrorismo

Estetica del suicidio

Da Mishima a Jan Palach, dal giovane Werther a Pavese, dai martiri ai kamikaze: quale inversione di senso spinge certi individui a usare uno strumento di vita come strumento di morte?

Sto seguendo i drammatici avvenimenti di Parigi da una postazione privilegiata, inoltre godo di uno strumento sofisticato per analizzarli, infine ricevo soffiate segrete da una fonte autorevole che mi guida sulla giusta comprensione degli eventi. La postazione privilegiata è il divano di casa mia davanti la televisione, la strumentazione sofisticata  è il mio pc e […]

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Angela Di Maso
Ritratto d'artista

Teatro senza pubblico

«In Italia non ci sono più spettatori, si credono tutti attori: siamo stati avvelenati da Berlusconi». Parla Matteo Bavera, regista e direttore del Teatro Garibaldi di Palermo

Nome e cognome: Matteo Bavera. Professione: Direttore artistico del Teatro Garibaldi di Palermo. Età: 60. Da bambino sognavi di diventare un regista teatrale? Calciatore. Cosa significa costruire regie e dirigere gli attori? Aver paura degli attori. Il tuo film preferito? L’oro di Napoli; tutto De Sica. Oggi, tutto Kitano. Il tuo spettacolo teatrale preferito? (Fatto da te […]

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Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

L’estate dei papi

Il buen retiro dei pontefici è ora raggiungibile con un trenino che va dalla Stazione Vaticana ad Albano. Aperto al pubblico da Papa Francesco, con il Palazzo Apostolico, i Giardini e la Fattoria assicura emozioni a chi lo visita. E le prenotazioni fioccano...

Lo chiamano “L’Altro Vaticano”. È il complesso delle ville pontificie di Castel Gandoldo dove dal Seicento i papi vanno in villeggiatura. Dal balconcino del Palazzo Pontificio si sono affacciati per quattro secoli la domenica a mezzogiorno, per l’Angelus estivo. Qui sono tornati alla casa del Padre Pio XII e Paolo VI. Qui, ancora, sono venuti […]

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Alberto Fraccacreta
Tre santi bizantini secondo Hugo Ball

Cristianesimo dada

Giovanni Climaco, Dionigi l’Areopagita e Simeone Stilita. A loro sono dedicate le biografie redatte con acuta spiritualità dallo scrittore tedesco che recitò le sue poesie al Cabaret Voltaire di Zurigo vestito da missile aerospaziale

La parola “bizantino”ha un suono aureo, un tintinnio d’ottone. L’arzigogolo domina incontrastato. Una macchia scura di lontananza e filiforme memoria si imprime agli occhi. “Bizantino”. Mosaici, oro, ricerca del paradosso, restaurazione dell’Impero. È davvero singolare, oggigiorno, trovarsi dinanzi a un libro che illustra tre vite di santi e asceti – paradosso già forte per il […]

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Anna Camaiti Hostert
«Ritratto di madre in cornice americana»

Una madre di stile

Miklós Vajda, celebre traduttore ungherese dall'americano, ha pubblicato un romanzo sulla propria madre. E sulla sua propensione (pericolosa) per l'America

È nato a Budapest nel 1931 Miklós Vajda, scrittore esordiente a 78 anni. Il suo primo romanzo, Ritratto di madre in cornice americana appena tradotto in Italia dalla casa editrice Voland (208 pagine, 15 euro) è un piccolo gioiello che la casa editrice romana fa precedere da un’utilissima premessa della traduttrice Andrea Renyi. In essa […]

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Luca Fortis
Arte al confine tra Est e Ovest

Beirut a colori

Incontro con Joseph Kai, uno dei più apprezzati fumettisti di Beirut: «La mia è la città delle contraddizioni. La associo all'odore del caffè turco, al suono dei clacson delle macchine, o alle urla dei vicini che litigano»

La luna si riflette sui palazzi di Gemayze. Antiche dimore libanesi con i loro tipici archi e le loro finestre che ricordano molto le architetture veneziane si alternano a grattacieli che spuntano come funghi poco rispettosi dell’anima del quartiere. Dei negozi di spezie e delle tante gallerie d’arte del quartiere trendy di Beirut si vedono […]

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