Roberto Verrastro
Un giallo da rileggere

Premio Montalban

"Il premio", inquietante romanzo di Manuel Vázquez Montalbán ambientato nella buona borghesia letteraria di Barcellona, torna di stretta attualità, con i suoi intrecci di denaro e potere nel mondo dell'editoria

È il premio letterario più ricco dell’anno. L’autore del miglior romanzo inedito in lingua italiana che il 15 aprile si aggiudicherà a Milano il DeA Planeta 2019, intascherà, infatti, 150mila euro come anticipo sulla cessione dei diritti di sfruttamento dell’opera da parte della casa editrice DeA Planeta Libri. Il prossimo 28 febbraio scade il termine […]

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Francesco Improta
A proposito di "Non ero preparata"

Mute parole

Quella di Melania Panico è una poesia di legami e di perdite, di fughe e di ritorni, di rotture e di conciliazioni in cerca di qualche forma di asso­luzione

Melania Panico, autrice di Non ero preparata (editore La vita felice, euro 10), in sintonia con illustri predecessori quali Baudelaire, Proust, Barthes e Biamonti, è convinta che un’opera – poco importa che sia in versi o in prosa – non debba rimandare ad altro da sé, che la componente autobiografica, cioè, abbia una rilevanza marginale […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Io sono più nero di te

“Green Book”, “Se la strada potesse parlare” e “Black-k-klansman”: tre film, tre storie di riscatto nero nascondono (bene) la realtà dell'America di oggi: la questione razziale non è risolta. E l'odio trumpiano per i latinos è solo un modo per confondere vittime e carnefici. Con questo articolo, Flavio Fusi inizia a collaborare con Succedeoggi

«Minchia dottore, questa è la sua gente!». Inverno 1962: tra uno scroscio di pioggia e una tempesta di neve, l’italoamericano Tony lip Villalonga, autista tuttofare, accompagna l’eccelso musicista nero Don Shirley (doc) in una rischiosa tournée negli stati razzisti del Sud degli Usa. Le parti sono da subito rovesciate: il bianco è un proletario rozzo […]

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William Domenichini
A proposito di “Fulmine è oltre il ponte”

Romanzo partigiano

William Domenichini ha raccolto le memorie del nonno partigiano, le ha confrontate con i documenti della Resistenza e con le testimonianze di altri protagonisti di quella stagione e ne ha tratto un "romanzo": ecco la storia di un frammento di memoria riportato alla luce

Qualche anno fa decisi di trascrivere le storie che mi hanno accompagnato fin da bambino, quelle di un nonno che raccontava di quando era partigiano, tra i monti e le valli della Lunigiana, allora la IV zona operativa ligure, nelle file del “battaglione Val di Vara”, inquadrato nella Colonna “Giustizia e Libertà”, mosso dal desiderio […]

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Lidia Lombardi
In margine al Premio Nonino

Metodo Applebaum

Incontro con la storica e giornalista Anne Applebaum: «L'Europa non riflette abbastanza sulle proprie conquiste. E questo genera equivoci tra patriottismo e nazionalismo. Un modo, pericoloso, di sottovalutare la strategia di Putin»

Una fiducia incrollabile nei confronti dell’Occidente e delle idee progressiste e democratiche che esso incarna. Meglio, che ha incarnato fino a ieri, ma che ora sono incrinate dal montare dei nazionalismi e dei populismi. Anne Applebaum – storica e giornalista americana cinquantacinquenne, premio Pulitzer 2004 per il saggio Gulag: una storia, decenni di indagini sullo […]

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Giuseppe Grattacaso
L'Italia di Salvini e Di Maio

La divisa da Capo

Guardate la foto di Moro qui accanto. Poi pensate a Mussolini che ostentava muscoli e divise. Infine pensate a Salvini e la sua propensione a identificare lo Stato con se stesso e capirete qual è davvero il suo stile...

Italia in bianco e nero dei primi anni Sessanta. Aldo Moro è sulla spiaggia di Terracina in compagnia della figlia Agnese. Lo statista e la bambina si tengono per mano. Agnese, che appare imbarazzata, sembra voglia appoggiarsi al padre, in cerca di conforto. In un’altra immagine, che risale a quella stessa giornata dell’estate del 1961, […]

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Anna Camaiti Hostert
Trumpiana

L’America in ostaggio

Il Muro con il Messico, lo shutdown, il continuo ricorso alla violenza verbale e alla protervia politica: la realtà comincia a smentire il presidente Usa. E la sua popolarità inizia a scendere. Con questo articolo prende avvio una rubrica sulle assurdità di Trump

Chi la fa l’aspetti. Almeno ogni tanto. E Trump ne ha fatte e ne sta facendo tante. Non ascolta nessuno, non legge i rapporti dell’intelligence, non presta attenzione ai pericoli sottolineati da suoi servizi e fa di testa sua. Rivendica successi anche dove non ci sono., come nel caso della Corea del nord. Compie mosse […]

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Danilo Maestosi
Mentre il ministero taglia il Maxxi

Quale arte a Roma?

La nomina di Maria Vittoria Marini Clarelli alla Soprintendenza Capitolina riapre il dibattito sulla gestione dell'arte (non solo quella contemporanea) a Roma. Tra Macro, Maxxi e Galleria Nazionale di Valle Giulia

La salute dell’arte contemporanea a Roma? Altalenante come la valutazione di queste notizie che recuperiamo dal relativo silenzio nel quale sono scivolate via. Notizie che aprono più di un interrogativo sulla gestione complessiva della cultura nella nostra città, che più di altre per la su storia sconta un costante conflitto tra fughe verso il futuro […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Genova per Sinisgalli

Tra i nostri grandi poeti del Nocevento ce ne sono molti la cui fama è stata oscurata dai Maestri Ungaretti, Montale e Luzi. Tra questi Leonardo Sinisgalli, molto amato dall'autore dell’“Allegria” che lo scoprì. Qui annoverato, con i versi presentati, tra i cantori più ispirati della città che incanta

Per colpa di Montale e Ungaretti, e poi del più giovane Luzi, tanti poeti importantissimi del Novecento italiano non hanno la memoria e la gloria che meriterebbero. La colpa dei tre Maestri è di essere stati così grandi, da incolpevolmente oscurare i nomi di autori di valore assoluto. Quasimodo è stato sopravvalutato in vita, ma […]

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Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

Effetti speciali a. C.

Un tuffo nel Lazio arcaico, a Lanuvio, zona Pantanacci (Colli Albani), dove si venerava Giunone Sospita e si ci bagnava nelle acque miracolose della Grotta del Serpente. Oggi reperti conservati al Museo Civico Lanuvino ci raccontano quei riti amministrati dai sacerdoti per alzare l’audience

Impastavano la farina di farro con l’acqua, sulla pietra cuocevano le focacce, poi in corteo, velate e bendate, le recavano alla Grotta del Serpente, dove sgorgava un’acqua miracolosa, non lontano dal tempio della dea più rispettata dalle donne, Iuno Sospita, Giunone Propizia. Il rito poteva concludersi festoso ma anche in modo nefasto. Perché se una […]

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