Giuliana Vitali
Una storia inedita

Un pranzo di Natale

«Appena Franco seppe, un tremore nervoso gli prese le mani, i lati della bocca. La scoperta di una verità così velenosa, che fu capace di rovinargli il resto della vita sua. Un miserabile! Il padre questo era e se lo ripeteva sempre»

Indossava sempre il vestito buono, quello blu scuro con la camicia stirata addosso, togliendo le ultime pieguzze col getto d’aria calda del phon, quando ogni venerdì sera, Franco, andava a cenare al ristorante sotto i porticati di Via Toledo. Era la Vigilia e sulla strada l’andirivieni formicolante della gente copriva le luci dei faretti a […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il canto di Scrooge

Tra Dickens e Walt Disney, sommi punti di riferimento su cui esercitare l’arte dell’imitazione, Roberto Mussapi regala a Succedeoggi brani del suo “Racconto di Natale”, una navigazione verso il tesoro più ambito: la scoperta di sé, nell’amore

Tra i primi libri che lessi, a casa, a sei anni, mentre nella prima elementare apprendevo i rudimenti dell’alfabeto, subito due mi folgorarono: L’isola del tesoroe Moby Dick. Ne trascurai tanti altri, sentimentali, Senza famiglia, Piccole donne che a volte poi crescevano, fui incantato dai due di avventura di mare. A quei libri magnificamente illustrati e […]

continua »
Leopoldo Carlesimo
Un racconto inedito

Gita a Tashkent

«A Tashkent! Che diavolo ci vanno a fare, pensò. Non la capiva più, Linaldo, quella smania che hanno i giovani di fare i vagabondi in cerca d’avventure, di misurarsi esplorando luoghi strani. E sì che anche lui, quand’era giovane, nei suoi primi cantieri, aveva fatto più o meno lo stesso»

Quando il bulldozer passò sull’altra sponda del fiume, le oltre duemila persone stipate sul terrapieno applaudirono. E gli altri diecimila, che sul terrapieno non avevano trovato posto ed erano schierati sul crinale della montagna, fecero eco battendo mani e piedi. Il drone con la telecamera riprese in primissimo piano la scena, da un’angolazione che nessuna […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Impeached!

La procedura contro Trump e il suo "tradimento” è partita ufficialmente. Quasi certamente, non porterà alla sua uscita di scena (i repubblicani legano a lui la loro sopravvivenza), ma certo la sua presidenza ormai è macchiata: ogni suo atto politico perderà peso e valore. Possibile che la destra Usa possa accettarlo?

Impeached! Quasi tutti i giornali americani dal New York Times al Washington Post al Wall Street Journal usano questo participio passato per definire il risultato dello storico processo a cui è stato sottoposto il presidente Donald Trump. Contro il 45esimo presidente degli Stati Uniti è stato infatti votato l’impeachment, cioè una sorta di stato di […]

continua »
Roberto Verrastro
A proposito de “Il profeta della Germania”

Un teologo per Hitler

Esce in Germania un saggio di Ulrich Sieg che analizza l'influsso di Paul de Lagarde sulla genesi "spirituale" del nazismo: nel secondo Ottocento fu lui a progettare una religione antisemita contro il primato della borghesia

La diagnosi del dottor Julius Rosenbach aveva lasciato scarse speranze. Il 22 dicembre 1891, tre giorni prima di un gelido Natale, Paul de Lagarde morì per cancro all’ospedale Mariahilf di Gottinga, città della Germania centrale, nel Land della Bassa Sassonia. Il 20 luglio 1886, scrivendo il testamento, de Lagarde aveva previsto di istituire una fondazione sua omonima, […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

Il Muro di Londra

A trent'anni da quello di Berlino, a Londra è caduta la Muraglia Rossa. E con lei tanti miti del progressismo europeo: i minatori, gli operai, la rabbia e la voglia di riscatto. L'Inghilterra è sospesa tra vecchio secessionismo e anacronistica fedeltà una sinistra che non c'è più

«Sotto una pioggia sferzante si avviano verso i seggi elettorali, in lenta fila, ex minatori, impiegati di supermarket, insegnanti in pensione, infermieri: quelli che una volta furono il popolo della sinistra…». È una scena da Terra desolata, quella che l’inviato del New York Times dipinge nel suo viaggio in un paese che non c’è più: […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

L’America inquinata

Il disagio profondo dell'America violenta e corrotta di Kent Anderson, il ritorno dell'avvocato Guerrieri di Gianrico Carofiglio e l'intolleranza e l'estremismo nei Pirenei raccontati da Fernando Aramburu

La strada. Un romanzo duro. Ambientato a Oakland, il posto in cui ci sono più ex galeotti di tutta la California. Dove l’America mette in tutta evidenza la miseria, la violenza, l’assenza di progetti, il capitalismo criminale (droga). È la storia dove Hanson, che ha 38 anni, si trova nel corso dell’accademia di polizia. In […]

continua »
Manuela Guarnieri
Un racconto di amore e dolore

Punto e virgola

«Lo chiamavano Gabibbo perché non indossava altro colore che il rosso. Al suo balcone penzolavano solo enormi e slabbrate mutande e deformi calzini, fantasmini e calze di spugna di ogni tonalità vermiglia, in gran parte bucati sull’alluce»

“Verso la quinta settimana di gravidanza, a formarsi per primo è il cuore. E lo fa molto prima di occhi, braccia, gambe e cervello. Lo sapevi, Mia?”. Gabibbo era così: grosso come un bue, con una cicatrice che gli apriva un solco rosa in mezzo a una testa bianca coperta da radi, lunghi e unti […]

continua »
Nicola Bottiglieri
Dopo la manifestazione di Roma

Sardine parlanti

Chi sono le "sardine" e che cosa vogliono, davvero? Probabilmente chiedono di usare le parole con giusto criterio. Inseguendo metafore che corrispondano alla realtà. Ecco perché il loro obiettivo critico non è solo la destra...

Il “pesce azzurro” ha invaso le piazze. Non è stato pescato, è balzato fuori dagli abissi dell’anonimato e si è spiaggiato in 130 piazze italiane. Non per morire, ma per far capire che sono i pesci più vivaci e numerosi del mare. Stupito da tanto vigore, sabato 14 ero in piazza San Giovanni, in qualità […]

continua »
Beppe Navello
A che serve il teatro?

Le parole per dirlo

In Francia, il presidente Macron interviene in difesa della cultura e della lingua francese, considerate centrali nelle politiche di inclusione. E in Italia? Da noi questi temi finiscono sempre in ultimo piano, all'interno del confronto politico. Malgrado le riforme Franceschini...

C’è stato un episodio della vita politica europea che è stato ignorato dalle cronache giornalistiche italiane, evidentemente perché giudicato irrilevante rispetto ai problemi dell’Unione: e che invece può suscitare una riflessione sullo stato delle nostre attività culturali. Recentemente un convegno sulla francofonia dell’Università di Torino si è richiamato a un discorso del Presidente Macron pronunciato […]

continua »