Erminia Pellecchia
Torna l'atto unico di De Filippo

L’illusione comica

Inizia la lunga tournée di "Sik Sik" di Eduardo nella versione contemporanea di Pierpaolo Sepe: una storia di normali miserie che la magia non riesce più a risolvere...

Un muro sbrecciato su cui campeggia la grande scritta “Silenzio”, la musica malinconica di un piano solo riempie di attesa la penombra. Ed ecco l’ingresso spiazzante del “prestigiatorio” Sik Sik e della moglie incinta Giorgetta, tristi caricature della miseria umana, quel «Puozze sculà tu e io che ti tengo vicino» che strappa da subito una […]

continua »
Pierre Chiartano
Lettera da Istambul

Mani (turche) pulite

In Turchia è scoppiato lo scandalo della corruzione politica. Ma dietro le inchieste si nasconde una battaglia senza quartiere per il controllo del partito al potere. Bersaglio: il premier Erdogan

Scattano le manette per la casta turca al governo. Amici degli amici e figli dei potenti di governo finiscono agli arresti. I lampeggianti della polizia e la gran cassa mediatica rimbalzano lo scandalo che appare subito di proporzioni enormi, tanto da richiamare subito i paragoni con la “Mani Pulite” italiana. Oltre cinquanta persone sono finite […]

continua »
Nicola Fano
Omaggio al grande poeta russo

Rivoluzione Renzi

Andrea Renzi recupera in scena, alla sua maniera, la poesia di Vladimir Majakovskij. La biomeccanica del duemila diventa la nuova frontiera del teatro?

Erano tanti anni che non s’ascoltavano le parole di Majakovskij in pubblico, sicché è quasi obbligatorio non perdersi Fuochi a mare per Vladimir Majakovoskij, un piccolo gioiello scritto, diretto e interpretato da Andrea Renzi per Teatri Uniti. Fino a domenica è all’Argot di Roma, ma poi continuerà la sua tournée. Speriamo più lunga possibile, in […]

continua »
Pierre Chiartano
Lettera dal Maghreb

Il caos di Tunisi

Quella di ieri sulla Bourgiba avenue doveva essere una manifestazione possente per dare una spallata al governo. Invece a Tunisi regna ancora la confusione. E nessuno sa più come con chi o contro chi schierarsi

Sono le dieci del mattino quando arrivo sulla Bourgiba avenue, in pieno centro della capitale. Non è la prima volta e ormai conosco i segnali della “piazza” tunisina. I locali sono tutti aperti e pieni di gente. L’odore di croissant caldi e il profumo di caffè invade l’aria di uno dei mesi piu belli, dove […]

continua »
Oliviero La Stella
Il trionfo dell'ignoranza italiana

Salvate il Premio Riccione!

Un fiore all'occhiello della cultura romagnola è sotto attacco (con pretesti infondati) da parte di una minoranza di politici locali di destra. Ma nessuno alza la voce per difendere l'"istituzione" che da anni coniuga teatro e ricerca. Insomma, un tipico caso di malcostume culturale

«Con la cultura non si mangia». Non è solo l’infelice battuta con la quale, qualche anno fa, l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti ritenne di poter giustificare i tagli ai fondi per la cultura: è una convinzione purtroppo assai radicata e diffusa nel nostro Paese. Molti ritengono, sbagliando, che la cultura sia qualcosa di elitario non […]

continua »
Ubaldo Villani-Lubelli
Dopo il voto in Germania

Perché ha vinto lei

I tedeschi si sentono rassicurati da Angela Merkel. E pensano che lei sia il miglior baluardo possibile alla crisi e alla perdita di identità. Ma il successo clamoroso della Cancelliera, insieme ai flop di liberali e anti-europei, è anche un segno (positivo) all'Unione

Le elezioni tedesche si possono interpretare in tanti modi, ma una cosa è certa. Merkel ha ricevuto quel consenso che cercava da otto anni. Nel 2005 Merkel ottenne una mezza sconfitta tanto che fu costretta alla Grande Coalizione, nel 2009 la vittoria fu merito soprattutto dei liberali, la CDU scivolò al suo minimo storico. Oggi […]

continua »
Danilo Maestosi
Un saggio su "Arte e potere"

L’arte è merce?

Jeff Koons e Cattelan resteranno come Michelangelo e Caravaggio? Se lo domanda Roberto Gramiccia, cercando di capire quando l'arte, mercificata, ha smesso di rappresentare il mondo e l'uomo

La bellezza può salvare il mondo. Così un secolo e mezzo fa Dostoevskij assegnava al linguaggio profetico dell’arte un traguardo sublime di liberazione e speranza. Centocinquantanni dopo, nel suo saggio Arte e Potere (Ediesse, 219 pagine,13 euro) Roberto Gramiccia, medico, collezionista, critico e scrittore ribalta questa prospettiva. La trasforma in una domanda provocatoria che battezza […]

continua »
Erminia Pellecchia
Una installazione a Palazzo Donnaregina

Scolpire la realtà

Il Madre rende omaggio a Perino e Vele, i due scultori irpini che che "riusano" la realtà quotidiana come un vaso di Pandora per cercarne un senso più profondo.

Le cassette della frutta, quelle del banco delle arance tra via Duomo e via Settembrini, ben settantadue, riprodotte in ferro zingato e impilate in maniera scomposta. All’interno di questa catasta improvvisata, di questo “magazzino di strada”, occhieggiano nove vasi in vetroresina catramata di diverse forme e dimensioni, dal sapore vagamente archeologico. È un’architettura fatta di […]

continua »
Teresa Maresca
Al Teatro Franco Parenti di Milano

Tel Aviv è Napoli

Non perdete «Il lavoro di vivere» di Hanoch Levin con Carlo Cecchi diretto da André Ruth Shammah. Perché l'autore israeliano costruisce un ponte tra Beckett e Eduardo

Il lavoro di vivere di Hanoch Levin – che ha appena debuttato al Teatro Franco Parenti di Milano, per la regia di André Ruth Shammah, anche traduttrice del testo assieme a Claudia Della Seta – è anzitutto un testo teatrale nuovo per il pubblico italiano, come d’altronde è il suo autore. Ebreo di origine polacca, […]

continua »
Leo Carlesimo
Racconti del peccato/10

Silvano a Mamou

Un vecchio chiese a Silvano di raccontare come aveva ucciso il facocero. Silvano si vantò. Parlava un francese elementare, aiutandosi a gesti. Gli uomini approvavano e di quando in quando scoppiavano in fragorose risate

Silvano, l’elettricista del cantiere, rientrava da una battuta di caccia nei dintorni di Mamou, moyenne Guinée. Incrociò un gruppo di donne di Bolom, il villaggio più vicino alla diga. Offrì loro un passaggio. Lasciarono la pista per un dissestato sentiero che scendeva verso il fiume. Era quasi l’imbrunire quando raggiunsero l’ampia terrazza che digradava verso […]

continua »