Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Una Ferrari dorotea

A questo punto è definitivo: il matrimonio tra Alonso e la rossa è fallito. Servirebbe un colpo di reni (o un colpo di genio), ma questa gestione tutta compromessi e attese non aiuta...

A questo punto, si può dire: il matrimonio tra Ferrari ed Alonso è fallito. Non resta che qualche svogliata carezza e un po’ di tenerezza, come cantava De Andrè. L’anno horribilis sta finendo, Sebastian Vettel vola verso il suo quarto titolo mondiale consecutivo mentre lo spagnolo arranca. Massa che per poco non c’entra alla partenza […]

continua »
SImona Baldelli
Una rassegna di scritture a Roma

Letteratura a Km0

Con la cultura (forse) non si vive, come diceva un celebre ministro, ma di sicuro si cresce. Come dimostra il Flep!, "Festival delle Letterature popolari" in corso a Roma. Ce lo racconta la scrittrice Simona Baldellli, che domani presenterà al Flep! il suo romanzo "Evelina e le fate"

“Con la cultuva non si mangia” diceva, qualche anno fa, un buffo individuo, gettando nello sconcerto centinaia di migliaia di attori, scrittori, docenti, restauratori, poeti, artisti, operatori e guide turistiche, editori e compagnia cantando. Per non parlare delle decine di milioni di lettori, spettatori, fruitori di mostre, cinema, teatri, studenti e via dicendo. Lo sconcerto […]

continua »
Luca Fortis
Intervista al blogger iraniano Ehsan Soltani

Enigma Qatar

Un vecchio detto ottomano dice: si devono avere gli amici vicino e i nemici ancora più vicino. A questo principio si ispira il piccolo emirato da un lato alleato degli Usa e dall'altro finanziatore di molti gruppi islamici. Al punto che il Qatar ormai è il vero crocevia del Medioriente

Nel rompicapo mediorientale c’è un piccolo paese, il Qatar, che sta assumendo un ruolo sempre più importante. La sua politica è complessa e contraddittoria, ma allo stesso tempo affascinante. Per comprendere che cosa si nasconda dietro ai mille veli che celano le intenzioni dell’emiro Hamad bin Khalifa Al Thani  ho chiesto un parere a Ehsan […]

continua »
Erminia Pellecchia
Si parte dal Maschio Angioino

Tutto Eduardo

Oggi a Napoli (con "La Tempesta" di Shakespeare riletta da Eduardo con Mariano Rigillo/Prospero) prendono il via le celebrazioni per i trent'anni dalla morte: spettacoli, convegni, mostre in omaggio a un grande Maestro

Trent’anni senza Eduardo. Senza l’uomo. Senza il suo genio. C’è un’eredità da raccogliere e, se sì, qual è oggi in un’epoca di globalizzazione e di informazione in tempo reale? È da questa riflessione che si muove Eduardiana, un omaggio lungo due mesi che la città di Napoli e il Forum universale delle culture ha organizzato in […]

continua »
Luca Fortis
Dopo le elezioni presidenziali

L’Egitto dimezzato

Solo la metà degli elettori egiziani ha consegnato una vittoria "bulgara" al maresciallo Al Sisi. È quasi un avvertimento: nessuna carta bianca, il processo riformatore deve andare avanti

Archiviate le elezioni presidenziali, l’Egitto entra in una nuova fase: difficile dire se di stabilità o di nuovi disordini. Il paese è ormai per definizione imprevedibile e solamente i prossimi mesi permetteranno di capire cosa accadrà lungo le acque del Nilo. Al Sisi ha vinto le elezioni con il 96,9 %, ma ha dovuto far […]

continua »
Beppe Navello
Omaggio a un maestro da non dimenticare

Il ‘900 di Missiroli

Beppe Navello, per anni suo assistente, racconta la genialità e l'umanità di Mario Missiroli, il grande regista appena scomparso. «Vi spiego perché è stato uno dei maggiori poeti civili del Novecento»

Mario Missiroli è stato un uomo elegante: di un’eleganza indipendente e libera, mai subalterna alle mode, mai troppo classica. Parlo di eleganza personale, quella quotidiana di cravatte ben annodate, di abiti di buona fattura, di ascolto di musica selezionatissima e di letture mai banali, di gesti e di modi: e quindi, le varie contemporaneità con […]

continua »
Pierre Chiartano
Lettera dalla Tunisia

I “dannati” dell’Islam

Visita alla moschea di Dar Fadhal, nel cuore di un quadrilatero tunisino considerato un vero campo minato del radicalismo violento. Ma Il clima è sereno, almeno in apparenza. Parola d'ordine: profilo basso...

«La via dei padri», questo significa nella sostanza salafismo (letteralmente i predecessori). Lo tengo a mente mentre vengo sbalottato dai cambi repentini di corsia e dai colpi di freno improvvisi, su un “taxi louage”, un taxi collettivo, di quelli che qui a Tunisi ti portano per pochi “millimes” dove vuoi e in fretta. Certo, alle […]

continua »
Giuliano Compagno
Un romanzo "politico" fuori dal coro

Gioventù perdute

Con "Vittoria" Annalisa Terranova racconta la formazione di un'adolescente di destra nella Roma Anni Settanta. Ma i sogni falliti sono quelli di una generazione intera

Tra i romanzi politici degli ultimi trent’anni, Vittoria di Annalisa Terranova (Giubilei Regnani, pp. 230, € 16) resterà nella memoria ben oltre le intenzioni dell’Autrice. Al cuore dello scritto vi era, in origine, il raccoglimento di una figlia dinanzi al commiato materno. Il sipario di una cronaca famigliare si abbassava per l’ultima volta, e Vittoria […]

continua »
Leonardo Tondo
A proposito di “Gli Sdraiati”

Il ruolo sbagliato

Il libro di Michele Serra apre interrogativi su un aspetto generalmente trascurato dalla psicologia, quello dello scambio tra padre e figlio. Che, diversamente dal passato, e forse risentendo del post-68, oggi si fonda su libertà garantite in cambio di una relazione amicale. Ma con quali effetti?

Premetto che non ho figli. A tratti, il desiderio è emerso e magari si è affacciato allo stato di coscienza, ma poche e indistinte associazioni mi hanno fatto giungere alla conclusione che un figlio era incompatibile con la vita, la mia. Lavorando come psichiatra spesso entro nelle stanze della sofferenza di alcuni giovani e provo […]

continua »
Elisa Campana
Lettera dalla Cornovaglia

Nuovo Cinema Ritz

A Penzance c'è una sala storica che ha segnato profondamente la vita della comunità e che doveva essere abbattuta. Ma per fortuna è ancora lì, pronto a una seconda vita, grazie a una piccola rivoluzione

Vi racconto una storia. Negli anni ‘60 a Penzance, cittadina dispersa tra le brughiere di erica e ginestra selvatica della Cornovaglia, quando si voleva far colpo su una ragazza, la si portava al cinema. E a Penzance, di cinema, ce n’erano due: il Savoy, piccola e scialba sala cinematografica che però si accaparrava i film […]

continua »