Nicola Fano
I nostri auguri ai lettori

La sfida del 2014

Quello che si chiude è stato un anno terribile fatto di crisi vera e rivoluzioni illusorie. Noi di Succedeoggi l'abbiamo attraversato grazie all'intelligenza e la libertà di cento collaboratori e decine e decine di migliaia di lettori!

Se ne va un brutto anno: per molte, troppe persone la crisi economica ha smesso di essere un assillo da telegiornale per trasformarsi in una realtà terribile. Fatta di incertezze, di paure, di vergogne, di impossibilità di progettare il futuro. Se ne va un anno brutto nel quale molte, troppe persone si sono illuse che […]

continua »
Leone Piccioni
Dubbi e conversioni

Manzoni, Pomilio e il Natale del 1833

L'accettazione del dolore come vera prova di Fede. Ne fece esperienza l'autore dei “Promessi Sposi” quando sua moglie, Enrichetta Blondel, morì in un fatidico 25 dicembre. Un evento riletto dallo scrittore abruzzese in un bellissimo romanzo...

Negli Inni sacri Alessandro Manzoni aveva composto un Natale nel 1813 («Qual masso che dal vertice…») ma nel 1833 troviamo un altro, davvero un altro, Natale. Proprio in quel giorno Manzoni perse, ancora giovane, la moglie Enrichetta Blondel. Ed ecco un drammatico, ai limiti della disperazione, se non fosse per la risoluzione finale, Natale. Cecidere […]

continua »
Luca Fortis
Ancora sul leader scomparso

Mandela in paradiso

Come si diventa miti? E, sopratutto, quand'è che l'esempio di un uomo riesce a rompere le barriere delle lingue, delle tradizioni, delle culture? La risposta in un ricordo molto personale

La morte di Nelson Mandela comincia con una serata tra amici. Yogurt, crema di melanzane e di ceci, falafel, vino e insalata e tra noi l’eterna discussione: stiamo mangiando greco, turco o libanese? Io insisto con la mia tesi, la cultura greca, ellenistica, bizantina e ottomana hanno mischiato popoli e civilizzazioni per secoli e solo […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Altro che melting pot!

Mentre il film di Steve McQueen “Twelve Years a Slave” ripropone la questione razziale attraverso la storia vera di Solomon Northup, musicista nero libero ridotto per 12 anni in schiavitù, ricerche, sondaggi e pubblicazioni descrivono negli States una realtà ancora piena di resistenze verso i cambiamenti multirazziali. A cominciare dai matrimoni misti. Ma un'inversione di rotta si comincia a intravedere...

Quando si esce dal film Twelve Years a Slave dell’inglese Steve McQueen si ha lo stomaco in bocca e la rabbia a mille. Soprattutto perché è una storia vera. Tratto dall’omonimo romanzo di Solomon Northup pubblicato nel 1841 racconta infatti la vicenda di un violinista nero che viveva da uomo libero a New York con […]

continua »
Omero e i migranti

Di cotanta pietà

Il mito di Scilla e Cariddi torna a infierire sull'uomo. E noi, come Ulisse, guardiamo attoniti alle tragedie. Ma chi sono, oggi, i due mostri omerici? La legge Bossi/Fini? I trafficanti italo-africani? I governi europei (tutti) che si voltano dall'altra parte?

Quello che è successo nel mare di Lampedusa è un dramma che si ripete da millenni. Una volta si poteva attribuirne la responsabilità alla natura. Ora si dovrebbe darne la colpa alla natura dell’uomo. Eppure non basta. Non basta il dolore: bisogna sapere chi sono – oggi – i mostri evocati da Omero…  “Mentre in […]

continua »
Tina Pane
Viaggiatori interessati

Turisti in Tunisia

Qual è l’approccio di un occidentale con la frontiera del mondo arabo? Ecco la prima parte di un diario di viaggio, a metà tra report turistico e esperienza di vita

La prima istantanea del viaggio in Tunisia sono le palme dell’aeroporto di Tunisi-Cartagine sbatacchiate da un vento gelido, impetuoso, e un cielo terso e nitido che si spande a perdita d’occhio sulle case basse, sui grattacieli, sulle gru che dominano i cantieri. Il sole è accecante ma non riesce a compensare la sensazione di freddo […]

continua »
Valentina Mezzacappa
Parla il fondatore del quintetto Architorti

Ironia in musica

Incontro con Marco Robino, il musicista che da tempo lavora con Peter Greenaway: «Certe volte, al cinema, la musica precede il film. E ne diventa quasi un contrappunto»

Marco Robino è il leader e compositore del progetto musicale Architorti, un progetto al quale collaborano oltre quaranta musicisti. Ho avuto il piacere e il privilegio di conoscere Marco Robino quando Greenaway è venuto a Roma per presentare Goltzius and the Pelican Company. Dico piacere e privilegio perché Marco Robino è una persona deliziosa, piacevolmente […]

continua »
Danilo Maestosi
Una grande personale alla Fondazione Roma

Rockwell senza storia

Nelle illustrazioni gioiose e consolanti di Norman Rockwell scorre il lato più effimero del sogno americano: quello di un Novecento senza drammi e, in ultima analisi, senza storia. In una parola: finto

A quasi quaranta anni dalla morte, la Fondazione Roma mette in scena nella sua sede di palazzo Sciarra in via Minghetti una mostra dedicata a Norman Rockwell (1894-1978), uno dei più noti illustratori del Novecento, testimone e cantore del mito di un’America generosa e opulenta di cui ha contributo ad imporre il primato nell’immaginario dell’Occidente […]

continua »
Nicola Fano
Presentato "Il suono della voce”

La voce assoluta

Il nuovo disco di Tosca e il concerto che ne consegue sono la dimostrazione di come la musica non abbia bisogno di parole per esprimersi: basta a se stessa. Purché a dominarla ci sia una grande voce

Tutte le volte che sento Tosca cantare Rumania Rumania (una sarabanda popolare in stile balcanico che, nella sua versione, mescola lingue, suoni e altre assurdità) penso a Pietro De Vico. Chi è stato bambino negli anni Sessanta lo ricorderà sicuramente: era il tartaglione Nicolino nella serie tv per ragazzi La nonna del corsaro nero. Ma in […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
La sconfitta di Obama

Condivisione americana

I repubblicani hanno vinto le elezioni, ma non le hanno stravinte. Perché tutta la politica è impopolare negli Usa. E perché di fatto gli elettori hanno votato per una gestione condivisa dei problemi di politica interna e estera

Come previsto, i repubblicani hanno vinto. Alla grande. Raggiungendo una maggioranza che non si ricordava dai tempi di quando Harry Truman lasciò la Casa Bianca. Adesso hanno la maggioranza alla House of Representatives e al Senato. Cioè in tutto il Parlamento. Tuttavia già prima che i conti avessero dato per vincente il GOP, i suoi […]

continua »