Leone Piccioni
Dubbi e conversioni

Manzoni, Pomilio e il Natale del 1833

L'accettazione del dolore come vera prova di Fede. Ne fece esperienza l'autore dei “Promessi Sposi” quando sua moglie, Enrichetta Blondel, morì in un fatidico 25 dicembre. Un evento riletto dallo scrittore abruzzese in un bellissimo romanzo...

Negli Inni sacri Alessandro Manzoni aveva composto un Natale nel 1813 («Qual masso che dal vertice…») ma nel 1833 troviamo un altro, davvero un altro, Natale. Proprio in quel giorno Manzoni perse, ancora giovane, la moglie Enrichetta Blondel. Ed ecco un drammatico, ai limiti della disperazione, se non fosse per la risoluzione finale, Natale. Cecidere […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Altro che melting pot!

Mentre il film di Steve McQueen “Twelve Years a Slave” ripropone la questione razziale attraverso la storia vera di Solomon Northup, musicista nero libero ridotto per 12 anni in schiavitù, ricerche, sondaggi e pubblicazioni descrivono negli States una realtà ancora piena di resistenze verso i cambiamenti multirazziali. A cominciare dai matrimoni misti. Ma un'inversione di rotta si comincia a intravedere...

Quando si esce dal film Twelve Years a Slave dell’inglese Steve McQueen si ha lo stomaco in bocca e la rabbia a mille. Soprattutto perché è una storia vera. Tratto dall’omonimo romanzo di Solomon Northup pubblicato nel 1841 racconta infatti la vicenda di un violinista nero che viveva da uomo libero a New York con […]

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Omero e i migranti

Di cotanta pietà

Il mito di Scilla e Cariddi torna a infierire sull'uomo. E noi, come Ulisse, guardiamo attoniti alle tragedie. Ma chi sono, oggi, i due mostri omerici? La legge Bossi/Fini? I trafficanti italo-africani? I governi europei (tutti) che si voltano dall'altra parte?

Quello che è successo nel mare di Lampedusa è un dramma che si ripete da millenni. Una volta si poteva attribuirne la responsabilità alla natura. Ora si dovrebbe darne la colpa alla natura dell’uomo. Eppure non basta. Non basta il dolore: bisogna sapere chi sono – oggi – i mostri evocati da Omero…  “Mentre in […]

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Tina Pane
Viaggiatori interessati

Turisti in Tunisia

Qual è l’approccio di un occidentale con la frontiera del mondo arabo? Ecco la prima parte di un diario di viaggio, a metà tra report turistico e esperienza di vita

La prima istantanea del viaggio in Tunisia sono le palme dell’aeroporto di Tunisi-Cartagine sbatacchiate da un vento gelido, impetuoso, e un cielo terso e nitido che si spande a perdita d’occhio sulle case basse, sui grattacieli, sulle gru che dominano i cantieri. Il sole è accecante ma non riesce a compensare la sensazione di freddo […]

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Valentina Mezzacappa
Parla il fondatore del quintetto Architorti

Ironia in musica

Incontro con Marco Robino, il musicista che da tempo lavora con Peter Greenaway: «Certe volte, al cinema, la musica precede il film. E ne diventa quasi un contrappunto»

Marco Robino è il leader e compositore del progetto musicale Architorti, un progetto al quale collaborano oltre quaranta musicisti. Ho avuto il piacere e il privilegio di conoscere Marco Robino quando Greenaway è venuto a Roma per presentare Goltzius and the Pelican Company. Dico piacere e privilegio perché Marco Robino è una persona deliziosa, piacevolmente […]

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Danilo Maestosi
Una grande personale alla Fondazione Roma

Rockwell senza storia

Nelle illustrazioni gioiose e consolanti di Norman Rockwell scorre il lato più effimero del sogno americano: quello di un Novecento senza drammi e, in ultima analisi, senza storia. In una parola: finto

A quasi quaranta anni dalla morte, la Fondazione Roma mette in scena nella sua sede di palazzo Sciarra in via Minghetti una mostra dedicata a Norman Rockwell (1894-1978), uno dei più noti illustratori del Novecento, testimone e cantore del mito di un’America generosa e opulenta di cui ha contributo ad imporre il primato nell’immaginario dell’Occidente […]

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Nicola Fano
Presentato "Il suono della voce”

La voce assoluta

Il nuovo disco di Tosca e il concerto che ne consegue sono la dimostrazione di come la musica non abbia bisogno di parole per esprimersi: basta a se stessa. Purché a dominarla ci sia una grande voce

Tutte le volte che sento Tosca cantare Rumania Rumania (una sarabanda popolare in stile balcanico che, nella sua versione, mescola lingue, suoni e altre assurdità) penso a Pietro De Vico. Chi è stato bambino negli anni Sessanta lo ricorderà sicuramente: era il tartaglione Nicolino nella serie tv per ragazzi La nonna del corsaro nero. Ma in […]

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Anna Camaiti Hostert
La sconfitta di Obama

Condivisione americana

I repubblicani hanno vinto le elezioni, ma non le hanno stravinte. Perché tutta la politica è impopolare negli Usa. E perché di fatto gli elettori hanno votato per una gestione condivisa dei problemi di politica interna e estera

Come previsto, i repubblicani hanno vinto. Alla grande. Raggiungendo una maggioranza che non si ricordava dai tempi di quando Harry Truman lasciò la Casa Bianca. Adesso hanno la maggioranza alla House of Representatives e al Senato. Cioè in tutto il Parlamento. Tuttavia già prima che i conti avessero dato per vincente il GOP, i suoi […]

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Laura Novelli
Al teatrino Eleonora Duse di Roma

Nella caverna di Faust

Gli allievi dell'Accademia Silvio D'Amico si sono diplomati con un bellissimo spettacolo-maratona (diretto da Latella) che mescola riferimenti alti e bassi, i classici del teatro e l'immaginario televisivo

Sono convinta che una delle forme più feconde attraverso cui il teatro contemporaneo possa e debba continuare a disegnare traiettorie di ricerca sia la Pedagogia. Quando un regista si pone a servizio dei giovani e mette loro a disposizione la sua sapienza, il suo immaginario, il suo “artigianato”, la sua capacità di reinvenzione scenica fa […]

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Filippo La Porta
Lo scrittore ai tempi di "Drive In"

Il comico triste

Con il suo volto scuro e la sua galleria di depressi Giorgio Faletti negli anni Ottanta ha suonato il controcanto eversivo al divertimentificio in stile "Milano da bere"

Non intendo parlare dei romanzi noir di Giorgio Faletti, che non sono né meglio né peggio del grosso della narrativa di genere nel nostro paese (la quale dovrebbe propriamente rientrare nella sezione “fiction”, diversa dalla sezione “literature”, come hanno capito benissimo negli Usa: vedi le librerie americane). Vorrei solo dire la mia personalissima percezione del […]

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