Ubaldo Villani-Lubelli
La crisi delle economie europee

Illusione Germania?

I numeri del modello Merkel, in economia, sono meno brillanti del solito. E in Germania molti cominciano a chiedersi se non sia stato un errore ignorare le difficoltà dei "clienti" europei

Non chiamatela più locomotiva. Dopo cinque trimestri tutti in positivo anche la Germania di Angela Merkel rallenta la crescita: nel secondo trimestre di quest’anno l’economia è scesa di -0,3 per cento. Ma non è finita qui: gli ordini dell’industria tedeschi sono scesi del 5,7% nel mese di agosto, dopo il +4,9% di luglio (fonte: Destatis). […]

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Cesare Milanese
Un curioso esordio letterario

Interpretando Vasco

Strettamente filosofica ma insieme lirica l'opera prima di Michele Caporale, “D’io Vasconvolto”, dedicata al cantautore di Zocca. Per il quale l'autore fa ricorso a Kierkegaard, Schopenhauer, Nietzsche, Heidegger, senza trascurare le vie del mito...

La quarta di copertina dice: «Michele Caporale è nato a Potenza. Ha conseguito la laurea in Lettere Moderne sostenendo una tesi in filosofia teoretica su Vasco Rossi (lavoro pubblicato sul sito del Blasco). Attualmente svolge lavori occasionali. D’io Vasconvolto (Albatros, 87 pagine) è il suo esordio letterario». Evidentemente qui c’è un situazionista che ha trovato […]

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Ella Baffoni
Dal Pigneto a Torpignattara

Fantasmi a Roma

Andreco, Tellas, Lucamaleonte, Popay, C215, Seth, Alexone, Philippe Baudelocque, Epsylonpoint: sono i nomi di alcuni dei protagonisti della street art della capitale. Che ora entrano nelle gallerie

Vivono in strada, affidate alla clemenza del tempo, delle intemperie e dei colleghi writers. Le opere di street art sono così: esplosione di estro creativo e poi abbandonate a quel che sarà, magari taggate dagli aspiranti artisti, magari cancellati dall’inquinamento. Come avviene a Roma, ad esempio, nel sottopasso sulla via Ostiense, dipinto due anni fa […]

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Paolo Bonari
Una ricorrenza trasversale

Il Calvino dimenticato

Ritorno alle origini, ai racconti de "L'entrata in guerra" pubblicati sessant'anni fa, per cogliere il peso della formazione umana e letteraria del grande autore ligure

Trentenne, Italo Calvino si mise a ripensare a quando aveva sedici anni, quasi diciassette, a ricordare la fine della primavera del 1940 e quell’estate, la fine di quell’estate, ed Elio Vittorini, che dirigeva la collana einaudiana dei “Gettoni”, vide giusto, accettando di pubblicare, nel 1954, il libriccino che raccoglieva il trittico di quei suoi racconti […]

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Danilo Maestosi
Una riflessione e qualche proposta

Che fare dei Fori?

Dopo la chiusura (parziale) e le promesse di un grande progetto urbanistico, tutto è rimasto come prima, nel cuore della Roma imperiale. Eppure molte cose si potrebbero fare, quasi a costo zero: riscoprire volumi, rialzare statue e colonne... basterebbe qualche idea

Che terreno scivoloso la nostalgia per fondarci su il rilancio del Progetto Fori, glorioso cavallo di battaglia inizio anni Ottanta del sindaco Luigi Petroselli che la nuova giunta capitolina vorrebbe rimettere in corsa! Scivoloso perché invece di resuscitarlo rischia di aggiungere altra sabbia alle sabbie in cui si è impantanato. Di polverosa e disaggiornata nostalgia […]

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Elisa Campana
Lettera da Londra

Detassate Shakespeare!

... e Pinter e Bond e... tutto il teatro inglese è prossimo a un abbattimento significativo del carico fiscale. Perché? Il governo riconosce il «valore unico che il teatro apporta all’economica britannica». E da noi?

Si sta procedendo per la strada giusta? Sentite questa storia e poi decidete. Il governo inglese sta attuando una nuova politica culturale che piace, e non perché promette con frasi vuote di cui il politichese ha fatto il suo stendardo, ma perché fa quello che un governo dovrebbe fare: cose concrete. Una verità talmente semplice […]

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Ilaria Palomba
A proposito di “Sushi pin-up”

Fiabe e fantasmi

I racconti di Luigi Annibaldi nascono come favole e finiscono per essere apologhi fantastici. Un modo per trasfigurare la realtà attraverso la letteratura e le parole

Un libro per tutti e per nessuno era il sottotitolo del Così parlò Zarathustra di Nietzsche. Per tutti perché sarebbe servito per un’umanità futura, per nessuno perché nel suo presente il filosofo prevedeva (non a torto) di non essere compreso. Un libro per tutti e per nessuno si potrebbe dire, per motivi differenti, anche della […]

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Paolo Petroni
Mezzo secolo da Calimero

Prima di Carosello

La réclame di ieri e gli spot di oggi: che cosa hanno in comune? Una inseguiva la vita reale, l'altra accarezza mitologie impossibili. Come dimostra il pulcino cinquantenne...

Calimero, il povero, tenero nero pulcino dei fratelli Pagot, esordì in televisione, nello storico Carosello per reclamizzare un detersivo, nel luglio 1963 e quest’anno ha quindi appena compiuto 50 anni. È una delle figure di allora che più hanno resistito e sono diventate simboliche, tanto da avere ormai vita propria, sganciata da un prodotto, e […]

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Alessandro Boschi
Dopo il Golden Globe

Romanzo Italiano

Riproponiamo la nostra recensione de "La grande bellezza" (con molti distinguo): è un apologo sulla decomposizione del nostro Paese. Le grandi prove di Toni Servillo, Sabrina Ferilli e Carlo Verdone riscattano una regìa troppo raffinata e rarefatta nel descrivere l'orrore morale

La prima cosa che ci siamo chiesti vedendo La grande bellezza, nuovo film di Paolo Sorrentino da oggi nelle sale, è stata chi fosse Gustavo Modena, del quale all’inizio della pellicola si vede il busto durante una sequenza girata al Gianicolo (insieme ad un titolo su Francesco Totti). E abbiamo trovato questa definizione del drammaturgo […]

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Sandra Petrignani
Camera con vista: da Covacich alla Golino

Il segreto di Miele

Anatomia di un film con qualche ombra ma pieno di misteri. A cominciare quello del romanzo dal cui è tratto e che l'editore ha pubblicato due volte in due forme differenti e con due autori diversi...

Una volta lo spettacolo più frequentato nei cinema era quello delle 22,30. Si cenava con calma e poi si usciva, o si andava al ristorante, magari nei paraggi della sala così non si doveva cercare di nuovo parcheggio per l’auto, e si finiva la serata vedendosi un film. Fra la mezzanotte e trenta e l’una, […]

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