Angela Di Maso
Ritratto d'artista

Una passione teatrale

«Mi piace lasciarmi attraversare dall’esperienza che prendo in considerazione e condividerla con gli umani caduti su questo pianeta»: il teatro di Danio Manfredini

Nome e cognome: Danio Manfredini. Professione:Attore e regista teatrale. Età: 58 anni. Da bambino sognavi di fare l’attore?No. Cosa significa per te recitare? Essere uno strumento di conoscenza. Lasciarmi attraversare dall’esperienza che prendo in considerazione e condividerla con gli umani caduti su questo pianeta. Il tuo film preferito? Difficile tra i tanti sceglierne uno. Ne segnalo […]

continua »
Domenico Calcaterra
A proposito di «XXI Secolo»

Il dolore banale

Tra l'immediato e il futuribile, Paolo Zardi racconta la storia di una vita (lavorativamente) solida che diventa precaria negli affetti. Ma con un eccesso di manierismo. Ai limiti della banalità

Cosa succede se proviamo ad esasperare i tratti (oramai acclarati) dell’epoca barbara nella quale c’è toccato in sorte di vivere? È ciò che prova a fare Paolo Zardi con XXI Secolo (Neo, 2015), di fresco entrato nella sporca dozzina dello Strega di quest’anno. In un imprecisato futuro di un secolo che, per quanto non ancora […]

continua »
Caterina Falconi
“Le sultane” di Marilù Oliva

Mafalda & le altre

Non è vero che la vecchiaia è ridicola, inappropriata e inutile. E non è vero che alle donne anziane sia interdetto il desiderio. Come dimostra la scrittrice bolognese nel suo nuovo romanzo intenso e riflessivo ma anche comico e pieno di colpi di scena

Li covano tutti, i vizi capitali, Le sultane di Marilù Oliva (Elliot Edizioni, 240 pagine, 16, euro), mentre trascinano in una parvenza di normalità gli ultimi anni zavorrate dai corpi invecchiati. Una normalità segnata dal rammarico e dalla perdita, che si riflette nello sguardo compassionevole o sprezzante dei loro giovani vicini di casa. Alle anziane, […]

continua »
Gianni Cerasuolo
Un libro di Giuseppe Ottomano e Igor Timohin

Il volo nel buio

Un bel libro ripropone la terribile parabola di Vladimir Jascenko, ragazzo sognatore, grande campione di salto in alto e infine "ucciso" dal regime sovietico in quanto «borghese individualista»

Per certi versi sono stati molto simili nella loro breve vita Vladimir Vysockij e Vladimir Jascenko. Il primo attore del teatro Taganka e di Jurij Ljubimov, cantautore ripreso da Branduardi, Finardi, Guccini che lo illustrarono in un Premio Tenco del ’93, compagno di Marina Vlady  e noto ubriacone; il secondo, atleta, primatista del mondo di […]

continua »
Filippo La Porta
L'Italia di Berlinguer/1

La polvere di B.

Non è più tempo di santini: il leader del Pci ha segnato il proprio tempo per i suoi passi in avanti sempre troppo lenti e per quel senso diffuso di polveroso, di inadeguato ai tempi, di angusto...

Non ho mai amato Berlinguer, la mia generazione non l’ha mai amato (o almeno: quella più attiva negli anni ’70, caoticamente disseminata nei gruppi della allora nuova sinistra). Bisognerà pur dirlo alle nuove generazioni.È vero, ai suoi funerali ci fu una partecipazione popolare straordinaria. In lui percepivano una nobiltà, una moralità della politica che stava per tramontare. Quei […]

continua »
Francesco Corigliano
Un libro pubblicato da Feltrinelli

Storie di fantasmi

Letteratura, cinema, teatro; ma anche storia: gli spettri hanno un ruolo primario nell'immaginario occidentale. Come dimostra un interessante saggio di Massimo Scotti

Il fantasma è una di quelle figure con cui, tra narrativa, cinema e teatro, tutti hanno una certa familiarità. Senza contare le storie che ognuno, almeno una volta nella vita, ha avuto modo di ascoltare. Ma se questo tipo di confidenza andasse oltre il bagaglio culturale, se fosse indizio di qualcosa di più, di un […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Padri contro figli/1

Mamma, ho perso l’infanzia

Figli adulti e genitori infantili. Poi la rivoluzione informatica e la società dei consumi... Marina D'Amato descrive la mutazione in atto nel “mondo piccolo”, ne analizza le cause e spiega i rischi della relazione paritaria col “mondo grande”

Se qualche tempo fa lo dicevamo sottovoce o lo pensavamo soltanto, ora l’esternazione sta diventando palese e sempre più diffusa: il bambino è il tiranno della famiglia. E, al pari della figura politica, noi siamo spiazzati, abbiamo dubbi su come gestirlo, abbiamo quotidianamente la prova di una comunicazione sempre più difficile. Fonte di ansia, di […]

continua »
Nicola Fano
Al Teatro Astra

Divorzio all’italiana

Domani torna in scena a Torino (e poi in tournée) uno spettacolo da non perdere: Divorzio di Vittorio Alfieri con i ragazzi diretti da Beppe Navello. Un'invettiva amara sull'orrore secolare dei nostri "costumi"

Dire che una nazione, per superare i propri momenti difficili e puntare a un futuro migliore, deve guardare al proprio passato, spesso sembra una banalità, un puro esercizio di retorica vuota, se non inutile. Ma che non sia una formuletta banale, lo dimostra uno spettacolo che è appena tornato in scena a Torino, al Teatro […]

continua »
Domenico Calcaterra
Alla scoperta di una brava poetessa

L’educazione poetica

Con la raccolta "Avere trent'anni" Federica D'Amato attraversa in versi una sorta di simbolica linea d'ombra oltre la quale c'è una nuova coscienza di sé

C’è un momento preciso, un preciso giro di boa, prima sponda dei giorni, nel passaggio dalla giovinezza estrema all’età adulta, per il quale è sempre tempo di bilanci. Quando, tramontata l’innocenza, si declina verso una impura e ruvida coscienza dell’ergersi, come canne al vento, al crocevia dell’essere. Da questa prospettiva muove la nuova silloge di […]

continua »
Domenico Calcaterra
Apre la stagione del teatro palermitano

Strauss alla Vucciria

Una splendida opera "Feuersnot” per la bella regia di Emma Dante al Massimo di Palermo. La sensualità e l'ironia del compositore bavarese sbarcano nel cuore della Sicilia

Con un doveroso omaggio al genio musicale e compositivo di Richard Strauss (in coincidenza con il 150° anniversario della nascita del bavarese) si è inaugurata la stagione operistica del teatro Massimo di Palermo, peraltro con un’opera tra le meno note e rappresentate: si tratta della Feuersnot, il Singgedicht (poema cantato) in un atto, andato in […]

continua »