Danilo Maestosi
Una grande mostra al Macro

Dorfles docet

Roma rende omaggio a Gillo Dorfles pittore. A quasi centocinque anni, la razionalità del critico incontra la spontaneità del pittore. Ne viene fuori un ritratto tutto da ammirare

«No non c’è un quadro che mi piace di più, che ritenga migliore di altri e neppure uno che mi piaccia di meno, che mi sembri meno riuscito. Li ho dipinti io, come posso rinnegarli. Sono la mia vita. Forse la cosa più importante della mia vita, perché nascono in libertà da un gesto creativo […]

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Ella Baffoni
La storia del film «Io sto con la sposa»

Confine aperto

Khaled Saliman Al Nassiry, Gabriele Del Grande e Antonio Augugliaro hanno raccontato una storia di migranti con la cinepresa. Ne è nato un documento duro contro l'esclusione

L’impresa è irripetibile: far arrivare in Svezia cinque siriani, in fuga dalla guerra, sbarcati a Lampedusa dopo aver attraversato il deserto e il Mediterraneo. Per caso, ma non proprio, si ritrovano tre persone di diversa provenienza con una missione improbabile: è Io sto con la sposa, visto all’Est Film Festival di Montefiascone, sezione documentari. La […]

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Pier Mario Fasanotti
Lo polemica sollevata da Succedeoggi

Il gialletto Mondadori

Il supercolosso editoriale Mondadori/Rcs (che sta per nascere nel silenzio generale) non risolverà il problema centrale della nostra editoria: l'incapacità di trovare libri e autori “nuovi” e non necessariamente "potenti"

Avremo un super colosso dell’editoria dopo l’annuncio della Mondadori che sta per ingoiare, e teoricamente salvare, la Rizzoli che è in cattive acque. In questo spazio sono intervenuti Nicola Fano (clicca qui per leggere l’intervento) e Sandra Petrignani (clicca qui per leggere l’intervento), commentando quello che realmente è un terremoto. Entrambi sono persone, per dirla […]

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Eugenia Marzocca
Due manuali sull'educare

Genitori non si nasce

Figli: saper parlare per farsi ascoltare, comprenderli e accompagnarli dal concepimento all'adolescenza, evitare gli schematismi, mantenere la propria personalità e preservare la loro... Alcune istruzioni su una missione quasi impossibile in un bestseller da 3 milioni di copie e in un testo che insegna il metodo dell'educazione emotiva

Il problema dell’educazione dei bambini è da almeno sessant’anni alla ribalta. Il progresso tecnologico e il benessere diffuso, sia pure annacquato dalla crisi attuale, accentuando l’individualismo hanno completamente modificato l’organizzazione della famiglia. Le scoperte scientifiche della medicina e della fisiologia hanno proposto argomentazioni nuove e originali. Da tempo ormai il bambino non è più considerato […]

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Marco Fiorletta
Rileggendo “Le intermittenze della morte”

L’occhio di Saramago

Applicare le leggi della razionalità all'irrazionale: ecco il senso della grande lezione di José Saramago. Uno scrittore il cui “occhio assoluto" ci manca più che mai

Nella perenne opera di trovare spazio nella libreria mi è capitato tra le mani un libro di José Saramago, forse l’unico ancora non letto, che giaceva in attesa della maturazione del tempo adatto. A parte che per Saramago è sempre il tempo giusto, ma è anche una questione di gusti. Come per le altre opere […]

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Beppe Navello
A proposito della riforma del teatro

Un teatro all’europea

Nei rapporti tra Stato e spettacolo cambia tutto: dai criteri di finanziamento a quelli di valutazione delle progettualità. C'è chi teme queste novità, che invece andrebbero affrontate come un'opportunità che aspettavamo da (troppo) tempo

Sta suscitando diffuse ma ancora sommesse preoccupazioni la riforma dei regolamenti per lo spettacolo dal vivo che il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo introdurrà dal primo giorno dell’anno 2015 nella vita stenta del teatro italiano. Il mugugno, l’insoddisfazione e la frustrazione sono da sempre di casa tra i teatranti: […]

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Angela Scarparo
Libri dimenticati

Dopo la dolce vita

Ne «I sensi truccati» Paola Chiesa, usando una lingua modernissima, aveva già messo a fuoco il dolore e l'horror vacui che avrebbero trionfato dopo la sbornia del boom

È l’italiano di Moravia, quello di cui parla Contini – «una grigia e neutra koinè di capitale, una lingua di ‘grado zero’(…)» – la lingua che Paola Chiesa adopera nel suo I sensi truccati (Sugar 1962).Il libro, bellissimo, a mio parere, uscito nel 1962, prende a prestito per raccontare una storia breve e drammatica, uno di quegli […]

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Paolo Bonari
Un nuovo romanzo Einaudi

L’amore normalizzato

«L'amore normale» di Alessandra Sarchi è una storia senza storie, un dramma senza drammi, una passione senza passioni. Insomma: un libro che racconta la vita come se procedesse per inerzia

Come funzionano i meccanismi di diffusione della fama e di creazione del successo? Arbitrariamente? No. Sa dominarli, ne è beneficiario, dacché il mondo è questo, chi riesce a dare una forma momentanea alle rappresentazioni sociali meno sconvolgenti e che più ci coinvolgono, tanto da metterci di fronte alla nostra identità, a chi siamo, ma anche […]

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Marco Fiorletta
Tra storia e narrativa

Romanzo di lotta

«Un sogno chiamato rivoluzione» di Filippo Manganaro ricama una storia sullo sfondo dei conflitti operai d'inizio Novecento: un circo dove gli immigrati fanno gli animali e i padroni i domatori

È un buon romanzo Un sogno chiamato rivoluzione di Filippo Manganaro, edito da Nova Delphi, 16€, nel 2012. Un libro che si incunea tra il precedente Senza patto né legge – antagonismo operaio negli Stati Uniti, pubblicato da Odradek, e il successivo Dynamite girl. Gabriella Antolini e gli anarchici italiani in America di cui abbiamo parlato già su queste pagine. Una storia […]

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Domenico Calcaterra
Una (bella) disputa critica

Volponi & Calvino

Oggi il romanziere di "Memoriale" avrebbe compiuto novant'anni. Ci piace ricordarlo come un nevrotico calviniano. Tutto il contrario di come lo ha letto il grande critico Alfonso Berardinelli. Sbagliando di grosso, per una volta...

Capace, a ogni sua prova, di rivoltare tutto, forzare al limite (come in un esperimento) le condizioni di un serrato corpo a corpo con se stesso e con il proprio tempo, Paolo Volponi, avrebbe compiuto novant’anni il 6 febbraio. Stupisce quanto poco adesso sia letto: forse perché lo si considera, a torto, imbozzolato in una […]

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