Enrica Rosso
Continua il Festival di Napoli

Bisbetica esagerata

Il cineasta russo Andrej Konchalovskij ha messo in scena il capolavoro di Shakespeare forzando i toni e chiamando in causa anche l'iconografia femminile di Fellini. Per la protagonista, Mascia Musy, una grande prova e una gran fatica...

Un altro fiore all’occhiello del Napoli Teatro Festival Italia  attualmente in corso e diretto per il secondo anno consecutivo dal regista Luca De Fusco (che proprio in questi giorni ha presentato  al Teatro Mercadante la sua versione di Antonio e Cleopatra) è la prima mondiale de   La bisbetica domata secondo Andrej Konchalovskij andato in scena […]

continua »
Flavia Gasperetti
A proposito del film di Sorrentino

Dialogo sulla Bellezza

In occasione dell'uscita della "Grande bellezza" pubblicammo questo gioco (semiserio) sulle manie dei recensori, sui vizi dei giornalisti che credono di fare tendenza e sugli scrittori che si inventano (cattivi) poeti. Insomma, sul distacco tra analisi critica e i gusti del pubblico. Lo riproponiamo intatto dopo il trionfo del film ai Golden Globe

– Ti vedo pensierosa in questi giorni, cos’è? Sei preda si uno spaesato senso di solitudine intellettuale o ti hanno dato fastidio i peperoni? – Non lo so, ma se proprio volessi scandagliare gli abissi del mio rimosso, direi che ciò sia dovuto all’incomprensione che provo di fronte alle reazioni della critica italiana al nuovo […]

continua »
Marco Ferrari
Continua il mito dello scoglio tirrenico

Montecristo rimane senza Conte

Dal primo gennaio scorso, la splendida isola toscana non ha più guardiani: è abbandonata a se stessa. Ma resta (per fortuna) inaccessibile: l'unico modo per custodire le sue meraviglie, la sua storia e i suoi segreti. Da Napoleone ai nazisti...

Correva l’anno 1890, moriva Van Gogh, nasceva la colonia dell’Eritrea, esordiva La Cavalleria Rusticana, regnava Umberto I e una piccola barca a vela muoveva verso un’isola lontana, Montecristo. A bordo vi erano Cesare e Argia Donati, nominati dai Savoia primi guardiani dello scoglio toscano reso famoso da Alexander Dumas padre. Allora Montecristo era una riserva […]

continua »
Silvio Perrella
Una poesia inedita

Un punto di luce

«Si ritorna in un Occidente/ macchiato di sangue/ i visi delle vittime/ sui giornali del giorno/ prima, i loro sorrisi». Un diario di viaggio in versi: un punto di luce

Un punto di luce e tutt’attorno il mondo: cosa, in che senso, perché? In aereo in una notte che non è notte; la rotta, dice il comandante, ci porterà a sfiorare Mosca e San Pietroburgo non sarà lontana. All’andata ho visto sopra la Siberia l’aurora boreale, è possibile, chiedo. È il periodo, sì, se l’ha vista […]

continua »
Oliviero La Stella
Riflessioni dopo gli attentati

I nuovi anni di piombo

Il terrorismo internazionale è destinato a cambiare la nostra quotidianità come accadde con le Br. Ma, come allora, la violenza sarà sconfitta dalla civiltà

Da adolescente andavo a Parigi con i miei genitori. Viaggiavamo sempre con il vagone letto, perché mio padre aveva paura dell’aereo. Quando scendevo dal treno alla Gare de Lyon mi afferrava una gioiosa eccitazione. Sin da allora ho amato la joie de vivre che la città esprime attraverso i suoi cittadini e i suoi ospiti […]

continua »
Alberto Fraccacreta
Intervista (via email) al grande poeta polacco

Il papavero di Zagajewski

«La poesia è stata un ingrediente costante della nostra civiltà per così tanto tempo che la sua scomparsa completa pare assai improbabile». Così ci rassicura il cantore che con i suoi versi trasmette la purezza della parola e una lezione di rara semplicità

Adam Zagajewski, oltre a essere senza dubbio il maggiore poeta vivente, è un poeta per elezione, come lo sono pochi nella contemporaneità. La strategia compositiva delle liriche, soprattutto nella seconda parte della sua opera, gioca sull’assenza di concettualizzazione, sull’abbattimento dell’ideologia, sulla dissoluzione della forma mentis per conquistare una più elevata leggerezza, capace di modulare l’indagine […]

continua »
Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Morfologia del vigatese

I novant'anni di Andrea Camilleri (auguri!) ci dànno l'occasione di dar corso a una nuova rubrica: l'elzeviro secco. Si comincia con un'analisi dettagliata della celebre lingua vigatese...

Andrea Camilleri compie novant’anni, ma il suo stile, nel tempo, è rimasto identico: voce roca, basco nero, profilo allungato. Sellerio pubblica per l’occasione I sogni di Andrea Camilleri, raccolta di brani in cui i personaggi dello scrittore di Porto Empedocle si danno all’attività onirica, e Gran Teatro Camilleri con contributi critici. Rizzoli riedita, in una […]

continua »
Danilo Maestosi
Il complesso vicino a Isernia

Il parlamento Sannita

Inaugurato il restauro della Domus di Pietrabbondante, un luogo magnifico che mescola simboli religiosi e identità statuale del Sannio. Motivo in più per visitare un parco archeologico magnifico

L’ora migliore per visitare l’area archeologica di Pietrabbondante è l’alba, perché verso il sole che spunta è allineato il tempio più antico che domina il pianoro del monte Caraceno, in modo di catturarne i primi raggi nei solstizi d’estate e d’inverno, misurare ogni mutar di stagione e rubarne forza profetica. Ma quella che restituisce più […]

continua »
Nicola Fano
Visto all'Argot di Roma

Girotondo Cechov

La compagnia Macelleria Ettore sta lavorando su Cechov usandolo come un grimaldello (attualissimo) per entrare nella grande recita della nostra autoreferenzialità

C’è un teatro/specchio che riflette la società seduta in platea e uno che si pone come strumento per cambiarla. Così come preferisco il dubbio alla certezza, preferisco il teatro che riflette a quello che vorrebbe farsi atto politico di indirizzo (e che spesso non riesce nemmeno a indirizzare al meglio i processi che ha messo […]

continua »
Vincenzo Nuzzo
Cartolina dal Portogallo

Criticando Lisbona

Inseguendo Eça de Queiroz (ma anche Pessoa e Saramago), c'è tutto un percorso letterario nella città sempre sospesa tra un vago provincialismo e una chiara vocazione internazionale

Una delle attività culturali offerte a Lisbona a turisti e non turisti (per chi fosse interessato offro i riferimenti alla fine di questo reportage) è quella dei literary walks. Di iniziative come queste ce ne sono in tutte le città del mondo, ma, visto che la cosa mi interessa da vicino, sono andato a vedere […]

continua »