Paolo Petroni
«L’istituto per la regolazione degli orologi»

Tempo della pendola

Einaudi scopre Ahmet Hamdi Tanpinar, padre della letteratura turca del Novecento. Il tempo degli uomini ha smesso di essere in relazione con quello degli orologi. Ossia con quello della realtà

Probabilmente, misconosciuta, questo “L’istituto per la regolazione degli orologi” (Einaudi, pp. 450 – 22,00 euro – Traduzione di Fabio Salomoni) è certo una delle grandi opere eccentriche del Novecento, piena di allusioni e influenze, ma cui viene data una veste personalissima e tutta tragicomica, metaforica nell’affrontare con lievità il tema terribile dell’uomo e del passare […]

continua »
Paolo Bonari
Un grande narratore da recuperare

Stile Scerbanenco

Quarant'anni dopo, può essere utile rileggere uno qualunque dei suoi romanzi (per esempio «Né sempre né mai», del 1974) per scoprire che inventare uccide

Imbattersi in un romanzo di Giorgio Scerbanenco è una sciagura, perché conferma il carattere casuale e, per di più, dissipatorio dell’esistenza: al posto di quel suo libriccino, avremmo potuto impugnarne un altro, molti altri, tutti suoi – decine o un centinaio? – e qualcosa sarebbe cambiato, chissà, o ci saremmo evitati tanti guai, letterari o […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Lettera dall'America

Lezione sul razzismo

Il presidente Obama ha messo in scena con l'anchor man Zach Galifianakis un "siparietto" sulle discriminazioni negli Usa. E la destra, come al solito, colta sul vivo ha risposto insultandolo

Che il primo presidente nero della storia degli Stati Uniti con la sua elezione abbia scoperchiato il vaso di Pandora di un razzismo sepolto sotto strati di storia non ancora digerita non è una novità. Abbiamo ripetuto più volte che questo fenomeno continua ad esistere e non sembra attenuarsi neanche in un periodo come il […]

continua »
Rosario Lisma
Bar Sport

Il calcio rovesciato

Le piccole cose nel calcio spesso contano più di quelle grandi. Prendete l'impresa di Berardi del Sassuolo o il colpo da maestro di Florenzi...

Il bar che frequento non è propriamente un club di scienziati o l’Accademia della Crusca, ma non è per questo che sorseggiando il mio latte e caffè mi è venuto prepotente in mente la figura dell’Idiota. Peraltro il povero principe Myskin del buon vecchio Fedor non era poi così fesso. Sua la celebre frase: «La […]

continua »
Erika Savio
Appuntamento a Chivasso

Il festival delle parole

Arriva alla decima edizione la rassegna piemontese "I Luoghi delle Parole": uno spazio dove gli scrittori e il pubblicano intrecciano la memoria e i nuovi linguaggi

I Luoghi delle Parole compie dieci anni e, fino al 23 ottobre, cala come la nebbia che in autunno ricopre la zona di Chivasso, Castagneto Po, San Benigno, San Sebastiano e Volpiano. In un momento in cui l’Italia si trova di fronte a un chiaro tentativo di smantellamento e livellamento verso il basso del settore […]

continua »
Sergio Fantoni
Dall'Odèon al Valle

L’arte del gesto

Sergio Fantoni interviene con questa lettera nel dibattito sul Valle occupato: "Questi operatori teatrali sono protagonisti inconsci di un falso ideologico grande come la loro ingenuità. Non è facile essere artisti senza esuberanza rivoluzionaria"

Caro Nicola, leggo sempre il tuo giornale online quindi so tutto. Leggo anche il Corriere della Sera, da buon milanese, perciò seguo con attenzione la meritoria polemica sul teatro Valle occupato. È dagli anni ottanta, quando iniziò il fenomeno, che persone di sinistra agiscono sotto l’ombrello delle sue idee compiendo azioni pseudo rivoluzionarie illegali. Vediamo […]

continua »
Massimo Monaci
Continua il dibattito sul Valle occupato

Le ragioni dell’Eliseo

Massimo Monaci, il direttore del Teatro Eliseo, risponde con questa lettera al nostro articolo sugli "scandali" che si nascondono dietro al caso-Valle: "Finché si protesta va bene tutto, ma quando la protesta dura oltre due anni, si trasforma in gestione, allora bisogna rispettare le regole"

Massimo Monaci, direttore del Teatro Eliseo e Presidente dell’Agis Lazio, ci ha scritto una lunga, interessante lettera a proposito dell’articolo apparso ieri su Succedeoggi dedicato agli equivoci del dibattito intorno all’occupazione del Teatro Valle. La pubblichiamo molto volentieri. Caro Fano, ho letto con interesse e attenzione il suo pezzo. Ho apprezzato molto di quello che Lei […]

continua »
Alessandro Marongiu
Un bel libro edito dal Maestrale

Odissea a Nuoro

"Ogni animale muore nella tana", il secondo romanzo di Alessandro Stellino - che stasera sarà presentato a Porto Torres - conferma l'ottimo esordio. L'apocalisse della città sarda diventa punto d'osservazione di tutto il mondo

Inizia con la fine, il nuovo romanzo di Alessandro Stellino Ogni animale muore nella tana (Il Maestrale, 176 pagine, 16 euro): inizia, per la precisione, con la fine di un mondo e di una civiltà per come li si era conosciuti, prima che d’un tratto il tempo paresse fermarsi, che tutto ciò che fin lì […]

continua »
Adriano Mazzoletti
Intervista a Peter Cincotti

Il crooner che viene dal jazz

Incontro a Roma col cantante americano di origini avellinesi in occasione del lancio del suo nuovo album “Metropolis”. La sua presenza era prevista a Umbria Jazz, ma il suo nome èimprovvisamente scomparso dal programma. Come quello di Sonny Rollins, costretto a rinunciare per problemi respiratori

Peter Cincotti, oggi trentenne, con origini avellinesi, pianista di jazz, cantante che si riallaccia alla grande tradizione dei crooner americani degli anni Quaranta, avrebbe dovuto suonare  a Umbria Jazz con il chitarrista Franco Cerri e la cantante Simona Molinari con la quale aveva già partecipato all’ultima edizione del festival della canzone di Sanremo con i brani […]

continua »
Nicola Fano
Skira ripubblica un bel libro dimenticato

Max Frisch e la storia

"Guglielmo Tell per la scuola" è un gioco letterario, pieno di ironia, che insegue la storia e la rilegge di sbieco: una vera lezione di scrittura

Immaginate di vedere la storia dal buco della serratura. Non per voyeurismo, ma per scelta ideologica: il punto d’osservazione deve essere asimmetrico rispetto all’oggetto osservato. È quello che fanno gli scrittori, specie quelli grandi. Prendete il libricino di Max Frisch Guglielmo Tell per la scuola tradotto negli anni Settanta da Enrico Filippini e appena tolto […]

continua »