Marco Ferrari
Continua il mito dello scoglio tirrenico

Montecristo rimane senza Conte

Dal primo gennaio scorso, la splendida isola toscana non ha più guardiani: è abbandonata a se stessa. Ma resta (per fortuna) inaccessibile: l'unico modo per custodire le sue meraviglie, la sua storia e i suoi segreti. Da Napoleone ai nazisti...

Correva l’anno 1890, moriva Van Gogh, nasceva la colonia dell’Eritrea, esordiva La Cavalleria Rusticana, regnava Umberto I e una piccola barca a vela muoveva verso un’isola lontana, Montecristo. A bordo vi erano Cesare e Argia Donati, nominati dai Savoia primi guardiani dello scoglio toscano reso famoso da Alexander Dumas padre. Allora Montecristo era una riserva […]

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Silvio Perrella
Una poesia inedita

Un punto di luce

«Si ritorna in un Occidente/ macchiato di sangue/ i visi delle vittime/ sui giornali del giorno/ prima, i loro sorrisi». Un diario di viaggio in versi: un punto di luce

Un punto di luce e tutt’attorno il mondo: cosa, in che senso, perché? In aereo in una notte che non è notte; la rotta, dice il comandante, ci porterà a sfiorare Mosca e San Pietroburgo non sarà lontana. All’andata ho visto sopra la Siberia l’aurora boreale, è possibile, chiedo. È il periodo, sì, se l’ha vista […]

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Oliviero La Stella
Riflessioni dopo gli attentati

I nuovi anni di piombo

Il terrorismo internazionale è destinato a cambiare la nostra quotidianità come accadde con le Br. Ma, come allora, la violenza sarà sconfitta dalla civiltà

Da adolescente andavo a Parigi con i miei genitori. Viaggiavamo sempre con il vagone letto, perché mio padre aveva paura dell’aereo. Quando scendevo dal treno alla Gare de Lyon mi afferrava una gioiosa eccitazione. Sin da allora ho amato la joie de vivre che la città esprime attraverso i suoi cittadini e i suoi ospiti […]

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Alberto Fraccacreta
Intervista (via email) al grande poeta polacco

Il papavero di Zagajewski

«La poesia è stata un ingrediente costante della nostra civiltà per così tanto tempo che la sua scomparsa completa pare assai improbabile». Così ci rassicura il cantore che con i suoi versi trasmette la purezza della parola e una lezione di rara semplicità

Adam Zagajewski, oltre a essere senza dubbio il maggiore poeta vivente, è un poeta per elezione, come lo sono pochi nella contemporaneità. La strategia compositiva delle liriche, soprattutto nella seconda parte della sua opera, gioca sull’assenza di concettualizzazione, sull’abbattimento dell’ideologia, sulla dissoluzione della forma mentis per conquistare una più elevata leggerezza, capace di modulare l’indagine […]

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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Morfologia del vigatese

I novant'anni di Andrea Camilleri (auguri!) ci dànno l'occasione di dar corso a una nuova rubrica: l'elzeviro secco. Si comincia con un'analisi dettagliata della celebre lingua vigatese...

Andrea Camilleri compie novant’anni, ma il suo stile, nel tempo, è rimasto identico: voce roca, basco nero, profilo allungato. Sellerio pubblica per l’occasione I sogni di Andrea Camilleri, raccolta di brani in cui i personaggi dello scrittore di Porto Empedocle si danno all’attività onirica, e Gran Teatro Camilleri con contributi critici. Rizzoli riedita, in una […]

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Danilo Maestosi
Il complesso vicino a Isernia

Il parlamento Sannita

Inaugurato il restauro della Domus di Pietrabbondante, un luogo magnifico che mescola simboli religiosi e identità statuale del Sannio. Motivo in più per visitare un parco archeologico magnifico

L’ora migliore per visitare l’area archeologica di Pietrabbondante è l’alba, perché verso il sole che spunta è allineato il tempio più antico che domina il pianoro del monte Caraceno, in modo di catturarne i primi raggi nei solstizi d’estate e d’inverno, misurare ogni mutar di stagione e rubarne forza profetica. Ma quella che restituisce più […]

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Nicola Fano
Visto all'Argot di Roma

Girotondo Cechov

La compagnia Macelleria Ettore sta lavorando su Cechov usandolo come un grimaldello (attualissimo) per entrare nella grande recita della nostra autoreferenzialità

C’è un teatro/specchio che riflette la società seduta in platea e uno che si pone come strumento per cambiarla. Così come preferisco il dubbio alla certezza, preferisco il teatro che riflette a quello che vorrebbe farsi atto politico di indirizzo (e che spesso non riesce nemmeno a indirizzare al meglio i processi che ha messo […]

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Vincenzo Nuzzo
Cartolina dal Portogallo

Criticando Lisbona

Inseguendo Eça de Queiroz (ma anche Pessoa e Saramago), c'è tutto un percorso letterario nella città sempre sospesa tra un vago provincialismo e una chiara vocazione internazionale

Una delle attività culturali offerte a Lisbona a turisti e non turisti (per chi fosse interessato offro i riferimenti alla fine di questo reportage) è quella dei literary walks. Di iniziative come queste ce ne sono in tutte le città del mondo, ma, visto che la cosa mi interessa da vicino, sono andato a vedere […]

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Simona Negrelli
Visto al teatro Morelli di Cosenza

Pirandello & voce

Inseguendo il magistero di Carmelo Bene e Leo De Berardinis, Roberto Latini interpreta tutte le voci dei "Giganti della montagna" come fossero una partitura dell'anima

Il suo teatro è innanzitutto un omaggio e una dichiarazione d’amore al teatro stesso. Le sue performance sono un metalinguaggio che fanno dell’incontro col pubblico il proprio centro vitale. Per questo I giganti della montagna di Pirandello è un dramma perfetto per Roberto Latini, un manifesto della potenza dell’immaginazione e del ruolo insopprimibile della poesia […]

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Vincenzo Nuzzo
Una riflessione a freddo sul caso del momento

Dov’è la verità?

La sentenza della Cassazione sull'omicidio di Meredith Kercher è uno di quei casi di scuola che mettono in crisi l'idea stessa di giustizia. E non solo in senso filosofico

E va bene, può anche darsi che, come si dice nelle frasi di prammatica, «giustizia è stata fatta!». Dopo la battaglia al processo per l’omicidio di Meredith Kercher, però, resta la distruzione. E ciò principalmente perché a fronte di cose come queste (peraltro ricorrenti in tutt’altro che pochi casi), si è costretti a ragionare con […]

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