Angela Di Maso
Ritratto d'artista

Le relazioni teatrali

«Da bambino volevo fare il falegname. Poi ho scelto di fare l'attore per entrare in contatto con qualcuno o con qualcosa»: parla Paolo Mazzarelli

Nome e cognome: Paolo Mazzarelli. Professione: Attore e autore. Età: 40. Da bambino sognavi di fare l’attore? No, il falegname. Cosa significa per te recitare? Entrare in contatto con qualcuno o con qualcosa. Il tuo film preferito? Oddio, sono tanti. Se devo dirne uno dico C’era una volta in America…Vertigo… o Il Dottor Stranamore… ecco, […]

continua »
Lidia Lombardi
Pablo Atchugarry ai Mercati Traianei

Preghiere di marmo

Sono invocazioni, ricerca dell’infinito le sculture dell’artista uruguayano esposte nel cuore di Roma. Alla cui classicità le opere rendono omaggio pur nella loro astrazione

Pablo Atchugarry, scultore uruguayano, ha fisico possente, mani grandi, faccia e sorriso larghi. Una stazza adatta a dominare i grandi blocchi di marmo di Carrara che modella di persona, senza usare macchine, issato su un carrello elevatore quando il pezzo di materia supera i due metri di altezza, come in certi suoi lavori monumentali. Ma […]

continua »
Lidia Lombardi
La domenica: itinerari per un giorno di festa

Il Rinascimento in cinque stanze

Da non perdere l'opportunità di visitare Villa Farnesina, a Roma, sede dell'Accademia dei Lincei che da qualche anno potenzia le occasioni di apertura al pubblico. Come la conferenza che Alessandro Zuccari terrà su questo gioiello di arte e architettura il prossimo 26 marzo...

La luce radente del tramonto è come un riflettore da set che anticipa l’effetto notte. E scolpisce lassù – nel fregio della villa bianca come un fantasma in ghingheri – la danza degli amorini tra festoni di fiori. Dall’altro lato della via, le finestre d’un palazzo barocco rivelano il salone illuminato a giorno di una […]

continua »
Gianni Cerasuolo
Esce il docufilm «Silencio»

Sparate sul cronista

In Messico i giornalisti che raccontano la verità su potere e malavita hanno i fucili puntati contro (fucili che troppo spesso sparano). Ma anche da noi, in Calabria, le cose non vanno così bene. Lo racconta un documentario di Attilio Bolzoni e Massimo Cappello

Ci sono tanti modi per tappare la bocca ad un giornalista. In Messico hanno scelto quello più sbrigativo ed efficace: li ammazzano.  Come fanno i terroristi dell’Is. In quindici anni ne hanno uccisi 80. Di altri 16 non si hanno più notizie: scomparsi. I mafiosi italiani invece usano altri metodi per zittirli: minacce, aggressioni, bombe. […]

continua »
Enrica Rosso
L'ex Femen si racconta

Il corpo di Amina

Un senso di incrollabile autocompiacimento. Questo soprattutto svela il libro autobiografico della giovane blogger tunisina simbolo della rivolta femminile nel mondo arabo, presentato a Roma. Dall'infanzia abusata alle menzogne postate su Facebook, una ribellione che ha fatto epoca

Oui, Je suis Amina. In tour. In copertina si firma semplicemente col nome di battesimo, come una rockstar, a sottolineare ulteriormente – caso mai a qualcuno fosse sfuggito – le distanze prese dalla famiglia di origine. La diciannovenne tunisina più cliccata del mondo ex enfant terrible, ex mussulmana, la più nota delle Femen – ironia […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
The Americans: Marialina Marcucci

Il dubbio di Marialina

Imprenditrice attenta ai nuovi linguaggi, la Marcucci ha un'opinione molto particolare sul rapporto politica/comunicazione: «Le ideologie? Esistono ancora. Ma sono un guscio vuoto che serve solo a colpire gli avversari»

Continua il nostro ciclo The americans. Di turno questa volta un’imprenditrice storica e originale, Marialina Marcucci, che non ama parlare di sé, delle molte cose che ha fatto e delle tante innovazioni che ha introdotto nel campo della comunicazione. Che preferisce una chiacchierata all’intervista classica, perché «questo dovrebbe essere uno scambio di idee più che […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Illusioni & burocrazia

Dalla borghesia annoiata di Irène Némirovski a quella illuminata di Anna Maria Ortese. Passando per l'italica burocrazia raccontata da Tim Parks

Borghesia. Lei, ancora lei. Ma quanto ha scritto Irène Némirovsky prima di essere deportata da Parigi e uccisa in campo di concentramento nazista? Ogni suo scritto appartiene alla letteratura alta. Anche i racconti, da poco raccolti e pubblicati dalla Adelphi (258 pagine, 18 euro) col titolo L’orchessa, aggiungono merito al merito. Nel primo racconto, La […]

continua »
Adriano Mazzoletti
Da domani al Parco della Musica di Roma

Conversazioni in jazz

Affidato a Kenny Barron e a Dave Holland il concerto di apertura del festival romano. Due grandi nomi che insieme agli altri appuntamenti in programma confermano un'inversione di tendenza: dare al jazz quel che è del jazz. Come a “Umbria Jazz Winter” (dal 27 dicembre) dove si celebreranno i 50 anni di “A Love Supreme”

L’estate appena trascorsa ci aveva gettato nello sconforto, ai maggiori festival e rassegne dedicate al jazz la presenza di complessi rock, pop oltre a esponenti della canzone, della musica leggera e del varietà, erano a volte in maggioranza rispetto ai musicisti jazz. Anche il festival svizzero di Ascona, che per anni era stato il baluardo […]

continua »
Alberto Fraccacreta
Cronaca in frammenti dei mondiali di basket

Ecco perché vorrei la pelle nera

Dopo l'entusiasmante vittoria degli Usa in Spagna, alcune suggestioni riaprono la “questione omerica”. Sì, perché le qualità dell'irresistibile team allenato dal coach Mike Krzyzewski sembrano mutuate dagli eroici guerrieri della guerra di Troia. E non solo...

I mondiali “spagnoli” di pallacanestro si sono chiusi in mesta guisa: padroni di casa eliminati ai quarti – contro ogni pronostico – da una Francia coraggiosa ma non irresistibile, e Stati Uniti, come al solito, travolgenti: i funambolici ragazzi di coach K., forti di una Stimmung più che benigna, stravincono senza grossi grattacapi, e volano […]

continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Lessico Mondiale

Chiuso il torneo brasiliano, è tempo di bilanci. Per molti versi fallimentari, non solo per l'Italia. Addio al tiki-taka e ai Numeri 10: è tempo di integrazione e buona organizzazione

Ormai è già in archivio con vincitori e vinti, un mese di calcio e di attenzione globale. Il Mondiale ha ottenuto i suoi bravi record: dai 32 milioni di tweet durante Germania-Argentina ai 13 miliardi di dollari di spesa, una cifra che non darà sollievo alle casse del Paese sudamericano. Restano le parole per descrivere […]

continua »