Simona Baldelli
I racconti del peccato/3

Onora il padre

Premetto che non so leggere le carte né conosco nulla sul loro significato (se non attraverso alcuni testi di Jodorowsky), non me le faccio leggere, non consulto astrologi. Quest’opportunità mi capitò per caso

Ho promesso ad Andrea Carraro, giorni fa, un racconto sul “peccato”. Non ho molta dimestichezza con la scrittura breve ma, Carraro, merita che si tenga fede alla parola data. Propongo quindi, a lui ed ai lettori di succedeoggi.it, un piccolo episodio, una cosa che mi è accaduta, senza trasformarla in un’opera di “fiction”, ma raccontandola esattamente […]

continua »
Gabriele Trama
Dopo la firma del 20 maggio

Mosca lava Pechino

Lo storico accordo per la fornitura di gas russo alla Cina potrà contribuire a migliorare la salute della terra. Ma garantisce totale liberà d'azione (in politica estera) a Putin. Soprattutto nei confronti dell'Europa

Il 20 maggio il presidente di Gazprom, la più grande azienda russa di estrazione e commercializzazione di gas naturale, e il presidente della CNPC (China National Petroleum Corporation), hanno firmato un accordo  per la fornitura di gas alla Cina che avrà una portata storica. Il contratto prevede che 38 miliardi di metri cubi di gas […]

continua »
Elisa Campana
Lettera da Londra

Il Fitzgerald scorretto

Il mondo culturale britannico si divide su «Taps at Reveille», l'ultima raccolta di racconti di Fitzgerald, appena ripubblicata senza gli interventi della censura d'epoca

Taps at Reveille è probabilmente una delle opere meno conosciute del grande Francis Scott Fitzgerald, la quarta e ultima raccolta di racconti di un autore stanco, tormentato dai debiti e dai dissidi coniugali; ormai allo sfiorire di quegli aurei e ruggenti anni ’20 che egli stesso aveva fortemente vissuto in ogni loro possibile contraddizione ed […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Nel centenario della nascita

I fatti di Marguerite

È un'immersione biografica a forma di romanzo il nuovo libro di Sandra Petrignani sulla Duras, frutto di un lavoro di anni di severa documentazione. Una lettura appassionante di cui si parla oggi a Roma alla Casa delle Letterature

Una vita tormentata. Senza alcun dubbio. Ma l’aggettivo è troppo generico e abusato per Marguerite Duras che oggi, 4 aprile, avrebbe compiuto cent’anni. A scavare nell’esistenza di una donna minuscola, dal viso orientaleggiante e dal carattere «triste e sfrontato» ci ha pensato la scrittrice Sandra Petrignani che presenta oggi pomeriggio alle 18,30 alla Casa delle […]

continua »
Gabriella Mecucci
Sessant'annni di Rai fuori dal coro

Signore e signori, ecco a voi la Cultura

Bo, Contini, Emilio Cecchi, Bacchelli, Roberto Longhi, Ungaretti. Sono solo alcuni dei personaggi che popolavano “L'Approdo”, trasmissione radiofonica, poi televisiva nonché rivista trimestrale. È uno dei fiori all'occhiello del nostro servizio pubblico che ha fatto storia e audience ma che nessuno ricorda. Lo facciamo noi, riparlandone con il principale animatore: Leone Piccioni

Sarà bene stare fuori dal coro un po’ stucchevole che ha ricordato i 60 anni della Rai a colpi di Canzonissime, Lascia o Raddoppia, di Delia Scala, di Mike e di Mina. Nonché dell’inossidabile Pippo Baudo. Bravi presentatori, eccellenti cantanti, soubrette brillanti e amatissime. Eppure la Rai è stata qualcosa di più. Anzi, di molto […]

continua »
Maria Chiara Bruno
Cercasi drammaturgia italiana

Il teatro esterofilo

«Parole incatenate» scherza con i serial killer e con il femminicidio. E costringe i due interpreti, Claudia Pandolfi e Francesco Montanari, a una prova maiuscola per risollevare le sorti di un copione inutile. Straniero, naturalmente

Un thriller ripetitivo e prevedibile tenuto su da un bravissimo Francesco Montanari e una miracolosa Claudia Pandolfi. È Parole incatenate di Jordi Galceran, ancora in scena fino all’8 gennaio al Teatro Quirino. La regia di Luciano Melchionna è corretta, intelligente, pulita. Come sono azzeccate luci, musica e scenografia. Un bell’allestimento, quindi. Una buona direzione di […]

continua »
Charles Dickens
Lieto fine per il giorno di festa

Il Natale di Scrooge

Ecco come tutto andò finire… Dal celebre racconto del grande scrittore inglese un brano tratto dall'ultimo capitolo

«Che giorno è oggi, mio bel figliolo?» chiese Scrooge. «Oggi…» replicò il ragazzo «ma come? È Natale!» “È Natale” disse Scrooge a se stesso. “Non l’ho lasciato passare. Gli Spiriti hanno fatto tutto in una notte sola. Possono fare qualunque cosa vogliono, naturalmente; naturalmente, possono fare qualunque cosa vogliono”. «Senti, ragazzino!» «Sì» rispose il ragazzo. […]

continua »
Andrea Carraro
Un racconto di viaggio

Fuoco a Vulcano

In mezzo al mare siamo abituati a dare il peggio di noi. Storia semiseria di una vacanza che si trasforma in una via crucis. Di una barca a rischio e di un capitano ignorante...

Questo Eracle praticamente non lo conoscevi. L’avevi visto solo una volta alla presentazione del libro sul Giappone di Tommaso, il tuo amico che altre volte ti aveva invitato In crociera con lui nella sua barca. Arrivi a Lipari con l’aliscafo ch’è notte e li raggiungi, i due ingegneri, stagionati cinquantenni come te, sulla barca ormeggiata […]

continua »
Nicola Fano
Anche i grandi minacciano querele...

Sostiene Proietti

Una simpatica telefonata del grande attore chiede (e qui ottiene) una smentita a qualunque illazione sulla sua felicissima gestione del teatro Brancaccio di Roma

È incredibile come, a tanti anni di distanza, la storia del teatro Brancaccio di Roma, affidato molto tempo addietro da Comune di Roma a Gigi Proietti in prospettiva di una nuova normativa sulle “residenze teatrali” che il Comune avrebbe voluto stilare e poi sfilato al povero Proietti perché quella normativa non fu più partorita, susciti […]

continua »
Angela Di Maso
Ritratto d'artista

Professione capocomico

«Scelgo il cinema per sognare e piangere e il teatro per capire e ridere. E ai giovani dico: amate in scena, soffrite e gioite senza paura di farlo vedere». Parla Tindaro Granata

Nome e cognome: Tindaro Granata. Professione: Autore/Regista/Attore, come si direbbe in vecchio stile: Capocomico. Età: Nato alla fine della seconda metà del ‘900. Da bambino sognavi di fare l’attore? No, volevo fare il contadino, come mio nonno. Cosa significa per te recitare? Divertirsi a fare finta di essere un altro, facendolo vedere ad altre persone. […]

continua »