Marco Fiorletta
Riletture interessate

Il futuro banale

"La seconda mezzanotte" di Antonio Scurati è un libro sospeso tra fantascienza e fantapolitica: troppo semplice perché sia una premonizione e troppo serio perché sia una divagazione

Leggendo “La seconda mezzanotte” di Antonio Scurati, Bompiani 2011 diverse edizioni e prezzi, si ha chiara e netta l’impressione di rileggere un libro, un fumetto o la sceneggiatura di un film già visto. D’altronde lo ammette lo stesso autore che la sua opera è piena di citazioni e di rimandi. E’ un gioco già fatto […]






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Nicola Fano
A cent'anni dall'assassinio di Jean Jaurès

Omaggio alla politica

I francesi, per ricordare un grande statista (socialista) hanno fatto una bella mostra. Da noi, al massimo, avrebbero fatto un fiction televisiva. Vediamo come e perché

Conoscete Jean Jaurès? Francese, leader socialista, pacifista, operaista (quando gli operai ancora c’erano e vivevano vite orribili), difensore dei minatori e dei diritti degli esclusi. Parlamentare francese, professore di filosofia, giornalista, fondatore de L’Humanité. Alla vigilia della Prima guerra si lanciò in una grande battaglia pacifista: fondò un movimento franco-germanico contro la corsa agli armamenti […]






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Paola Benadusi Marzocca
Nel cuore della fiaba

I Grimm rivisitati

Philip Pullman rilegge cinquanta favole dei celebri autori tedeschi con l'ambizione di «produrne una versione limpida come l'acqua». Tenendo presente che altro non sono se non una metafora dell'esperienza umana che, come consigliava Rilke, va accettata nella maniera più ampia possibile

C’era una volta… L’origine delle fiabe si perde nella notte dei tempi, si può immaginare la presenza di un narratore che dinanzi a volti attenti, rischiarati dalle fiamme di un focolare, comincia a raccontare le sue storie, sempre diverse. Scrive Philip Pullman nella sua accattivante versione delle Fiabe dei Grimm per grandi & piccoli (Salani, […]






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Erminia Pellecchia
La quarta edizione di “Coreografia d’arte”

A ritmo di Man Ray

Si ispira ad “Anatoms”, cartella di 11 acqueforti, il balletto della compagnia Opificio delle Trame che ha inaugurato nei giorni scorsi il festival milanese dedicato a Emilio Tadini. Altre contaminazioni tra danza e pittura in molti, invoglianti appuntamenti (fino al 21 dicembre): da Boetti a Picasso alle proposte dei più giovani

Una sinuosa suggestione, un turbamento più che una presenza fisica, i segni galleggiano, vorticano nello spazio in curve morbide che agitano pensieri, creano emozioni. Sono invenzioni cerebrali i nudi di Anatoms, le acqueforti in cui Man Ray, l’innamorato delle donne, proietta sul foglio neutro l’idea del corpo femminile, tradotta in linee pure che si muovono […]






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Andrea Porcheddu
Debutta “Sarà Giorno“

Gianrico Tedeschi re

Siamo tutti aperti al nuovo teatro, ma non dobbiamo dimenticare i grandi maestri. Gianrico Tedeschi è uno di questi, forse l'ultimo... E a novantatré anni è ancora in scena con la sua classe e la sua modernità

In un’epoca come la nostra, fatta di presentismo disperato e esasperato e di un giovanilismo rivendicato o negato, in cui tutti – non escluso chi scrive – sentono il bisogno di un “ricambio” generazionale, fatto o meno di rottamazioni, bisogna però fermarsi e considerare, almeno per il teatro, anche da una prospettiva diversa, il tempo. […]






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Andrea Carraro
"Il trombettiere Custer " di Ediesse

Gli eroi dimenticati

Angelo Mastrandrea sotto il segno del reportage letterario ha raccolto una serie di ritratti di personaggi che hanno vissuto ai margini dei miti: dalle guerre alla malavita

Le vie delle scrittura narrativa sono infinite: comincerei così questa breve riflessione sul libro di Angelo Mastrandrea Il trombettiere Custer – e altri migranti. La dittatura della forma-romanzo imposta dal mercato editoriale e dallo star-system e da una moda d’importazione, per fortuna lascia aperte alcune sacche di ricerca letteraria alternativa che vengono riempite da editori […]






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Danilo Maestosi
Una grande mostra al Macro

Dorfles docet

Roma rende omaggio a Gillo Dorfles pittore. A quasi centocinque anni, la razionalità del critico incontra la spontaneità del pittore. Ne viene fuori un ritratto tutto da ammirare

«No non c’è un quadro che mi piace di più, che ritenga migliore di altri e neppure uno che mi piaccia di meno, che mi sembri meno riuscito. Li ho dipinti io, come posso rinnegarli. Sono la mia vita. Forse la cosa più importante della mia vita, perché nascono in libertà da un gesto creativo […]






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Marco Fiorletta
Rileggendo “Le intermittenze della morte”

L’occhio di Saramago

Applicare le leggi della razionalità all'irrazionale: ecco il senso della grande lezione di José Saramago. Uno scrittore il cui “occhio assoluto" ci manca più che mai

Nella perenne opera di trovare spazio nella libreria mi è capitato tra le mani un libro di José Saramago, forse l’unico ancora non letto, che giaceva in attesa della maturazione del tempo adatto. A parte che per Saramago è sempre il tempo giusto, ma è anche una questione di gusti. Come per le altre opere […]






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Beppe Navello
A proposito della riforma del teatro

Un teatro all’europea

Nei rapporti tra Stato e spettacolo cambia tutto: dai criteri di finanziamento a quelli di valutazione delle progettualità. C'è chi teme queste novità, che invece andrebbero affrontate come un'opportunità che aspettavamo da (troppo) tempo

Sta suscitando diffuse ma ancora sommesse preoccupazioni la riforma dei regolamenti per lo spettacolo dal vivo che il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo introdurrà dal primo giorno dell’anno 2015 nella vita stenta del teatro italiano. Il mugugno, l’insoddisfazione e la frustrazione sono da sempre di casa tra i teatranti: […]






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Domenico Calcaterra
Una (bella) disputa critica

Volponi & Calvino

Oggi il romanziere di "Memoriale" avrebbe compiuto novant'anni. Ci piace ricordarlo come un nevrotico calviniano. Tutto il contrario di come lo ha letto il grande critico Alfonso Berardinelli. Sbagliando di grosso, per una volta...

Capace, a ogni sua prova, di rivoltare tutto, forzare al limite (come in un esperimento) le condizioni di un serrato corpo a corpo con se stesso e con il proprio tempo, Paolo Volponi, avrebbe compiuto novant’anni il 6 febbraio. Stupisce quanto poco adesso sia letto: forse perché lo si considera, a torto, imbozzolato in una […]






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