Lidia Lombardi
Gabriela Montero, concerto alla Iuc

Dolente Venezuela

Tra Brahms, Schumann e improvvisazioni su richiesta del pubblico, nell’aula magna de La Sapienza la celebre pianista ha dedicato al suo Paese, oppresso dal governo di Chavez, un'esecuzione di rara intensità

I titoli dei quotidiani sul Venezuela che annega nel sangue gli antichavisti – esplosione di protesta trainata dall’indigenza della maggior parte dei cittadini, a fronte del trionfalismo della sinistra che ha governato e governa – registrano un’eco particolare, ed emozionale – tra gli spettatori che, in questo marzo pieno di rivoluzioni, hanno ascoltato Gabriela Montero […]






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Angela Di Maso
Verso il trentennale dalla morte

La voce di Eduardo

Il critico Giulio Baffi ha recuperato dal suo archivio la registrazione audio di "Sik Sik" del 1979, l'ultima interpretazione del grande attore-autore. Ne è venuto un bel libro/cd pieno di memorie e testimonianze

Nell’ambito non solo teatrale ma culturale e letterario, il 2014 segnerà una ricorrenza importante: il 31 ottobre del 1984 moriva a Roma Eduardo De Filippo. Nel trentennale della sua morte, molte saranno le stagioni che dedicheranno al drammaturgo partenopeo per nascita, ma di fama internazionale: spettacoli, incontri e giornate di studi, ripercorrendo quella che è […]






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Elisa Campana
Cartolina dal Somerset

L’Italia in chiaroscuro

Da Berlusconi a Elisa Claps, luci e ombre del Bel Paese fedelmente registrate da Tobias Jones, scrittore e giornalista che alle vicende nostrane ha dedicato più di un libro. Descrivendo gli italici difetti al di là degli stereotipi e cogliendo quella speciale generosità che ci contraddistingue. Al punto di cercare di riversarla nel progetto di accoglienza Windsor Hill Wood

«L’Italia è un paese per il quale non esistono generalizzazioni». Con queste parole veniamo presentati in una scuola secondaria perduta tra le nebbie del Somerset. «Non si può generalizzare perché ogni cosa in Italia può essere vera, tanto quanto il suo opposto». Chi parla è Tobias Jones, un giornalista e scrittore che l’Italia la conosce […]






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Vincenzo Faccioli Pintozzi
Reportage

Occupy Hong Kong

Una grande inchiesta in presa diretta sulla contrapposizione tra giovani democratici e potere filocinese a Hong Kong: una sfida simbolica che rivela come la Cina vuol trasformare il mondo a sua immagine e somiglianza

È stata chiamata subito la “rivoluzione degli ombrelli” perché è proprio con i loro ombrelli che i giovani democratici di Hong Kong hanno cercato di contrastare le cariche della polizia quando sono scesi in piazza per reclamare la loro autonomia dalla Cina. Ma, insomma, che cosa sta succedendo davvero a Hong Kong? C’è una generazione […]






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Nicola Fano
«Quando tutto questo sarà finito»

Famiglia Dix

Gioele Dix racconta un frammento della storia dei suoi: l'educazione alla solidarietà di un bambino (ebreo) nell'Italia fascista. Un libro sul futuro, più che sul passato

Gioele Dix è un mio amico caro: dovete saperlo prima di leggere queste mie riflessioni sul suo nuovo libro (Quando tutto questo sarà finito, Mondadori, 300 pagine, 16.50 euro). Ma arrivate fino alla fine, per favore, poi magari godetevi questo (bel) libro e giudicatemi. Io mi limito a qualche consiglio interpretativo, anche se Quando tutto […]






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Loretto Rafanelli
Un'iniziativa da tutelare

Missione Poesia

L'editore Raffaelli raccoglie il testimone abbandonato dalla Mondadori e dà vita a un nuovo Almanacco poetico, una mappa delle voci contemporanee italiane e internazionali. Sfidando così, con coraggio, i venti di crisi che sembrano voler cancellare quell'indispensabile «luce fioca e lontana»

Perso un almanacco di poesia, lo storico mondadoriano Almanacco dello Specchio, ecco nascerne uno nuovo, l’Almanacco dei poeti e della poesia contemporanea, edito da un editore appassionato e coraggioso come Raffaelli (260 pagine, 35 euro). Si passa quindi dal più grande editore italiano a un piccolo editore, ma il risultato addirittura cambia in meglio, perché […]






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Marco Fiorletta
Riletture interessate

Il futuro banale

"La seconda mezzanotte" di Antonio Scurati è un libro sospeso tra fantascienza e fantapolitica: troppo semplice perché sia una premonizione e troppo serio perché sia una divagazione

Leggendo “La seconda mezzanotte” di Antonio Scurati, Bompiani 2011 diverse edizioni e prezzi, si ha chiara e netta l’impressione di rileggere un libro, un fumetto o la sceneggiatura di un film già visto. D’altronde lo ammette lo stesso autore che la sua opera è piena di citazioni e di rimandi. E’ un gioco già fatto […]






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Nicola Fano
A cent'anni dall'assassinio di Jean Jaurès

Omaggio alla politica

I francesi, per ricordare un grande statista (socialista) hanno fatto una bella mostra. Da noi, al massimo, avrebbero fatto un fiction televisiva. Vediamo come e perché

Conoscete Jean Jaurès? Francese, leader socialista, pacifista, operaista (quando gli operai ancora c’erano e vivevano vite orribili), difensore dei minatori e dei diritti degli esclusi. Parlamentare francese, professore di filosofia, giornalista, fondatore de L’Humanité. Alla vigilia della Prima guerra si lanciò in una grande battaglia pacifista: fondò un movimento franco-germanico contro la corsa agli armamenti […]






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Erminia Pellecchia
La quarta edizione di “Coreografia d’arte”

A ritmo di Man Ray

Si ispira ad “Anatoms”, cartella di 11 acqueforti, il balletto della compagnia Opificio delle Trame che ha inaugurato nei giorni scorsi il festival milanese dedicato a Emilio Tadini. Altre contaminazioni tra danza e pittura in molti, invoglianti appuntamenti (fino al 21 dicembre): da Boetti a Picasso alle proposte dei più giovani

Una sinuosa suggestione, un turbamento più che una presenza fisica, i segni galleggiano, vorticano nello spazio in curve morbide che agitano pensieri, creano emozioni. Sono invenzioni cerebrali i nudi di Anatoms, le acqueforti in cui Man Ray, l’innamorato delle donne, proietta sul foglio neutro l’idea del corpo femminile, tradotta in linee pure che si muovono […]






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Andrea Porcheddu
Debutta “Sarà Giorno“

Gianrico Tedeschi re

Siamo tutti aperti al nuovo teatro, ma non dobbiamo dimenticare i grandi maestri. Gianrico Tedeschi è uno di questi, forse l'ultimo... E a novantatré anni è ancora in scena con la sua classe e la sua modernità

In un’epoca come la nostra, fatta di presentismo disperato e esasperato e di un giovanilismo rivendicato o negato, in cui tutti – non escluso chi scrive – sentono il bisogno di un “ricambio” generazionale, fatto o meno di rottamazioni, bisogna però fermarsi e considerare, almeno per il teatro, anche da una prospettiva diversa, il tempo. […]






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