Eugenia Marzocca
Due manuali sull'educare

Genitori non si nasce

Figli: saper parlare per farsi ascoltare, comprenderli e accompagnarli dal concepimento all'adolescenza, evitare gli schematismi, mantenere la propria personalità e preservare la loro... Alcune istruzioni su una missione quasi impossibile in un bestseller da 3 milioni di copie e in un testo che insegna il metodo dell'educazione emotiva

Il problema dell’educazione dei bambini è da almeno sessant’anni alla ribalta. Il progresso tecnologico e il benessere diffuso, sia pure annacquato dalla crisi attuale, accentuando l’individualismo hanno completamente modificato l’organizzazione della famiglia. Le scoperte scientifiche della medicina e della fisiologia hanno proposto argomentazioni nuove e originali. Da tempo ormai il bambino non è più considerato […]

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Marco Fiorletta
Rileggendo “Le intermittenze della morte”

L’occhio di Saramago

Applicare le leggi della razionalità all'irrazionale: ecco il senso della grande lezione di José Saramago. Uno scrittore il cui “occhio assoluto" ci manca più che mai

Nella perenne opera di trovare spazio nella libreria mi è capitato tra le mani un libro di José Saramago, forse l’unico ancora non letto, che giaceva in attesa della maturazione del tempo adatto. A parte che per Saramago è sempre il tempo giusto, ma è anche una questione di gusti. Come per le altre opere […]

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Beppe Navello
A proposito della riforma del teatro

Un teatro all’europea

Nei rapporti tra Stato e spettacolo cambia tutto: dai criteri di finanziamento a quelli di valutazione delle progettualità. C'è chi teme queste novità, che invece andrebbero affrontate come un'opportunità che aspettavamo da (troppo) tempo

Sta suscitando diffuse ma ancora sommesse preoccupazioni la riforma dei regolamenti per lo spettacolo dal vivo che il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo introdurrà dal primo giorno dell’anno 2015 nella vita stenta del teatro italiano. Il mugugno, l’insoddisfazione e la frustrazione sono da sempre di casa tra i teatranti: […]

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Angela Scarparo
Libri dimenticati

Dopo la dolce vita

Ne «I sensi truccati» Paola Chiesa, usando una lingua modernissima, aveva già messo a fuoco il dolore e l'horror vacui che avrebbero trionfato dopo la sbornia del boom

È l’italiano di Moravia, quello di cui parla Contini – «una grigia e neutra koinè di capitale, una lingua di ‘grado zero’(…)» – la lingua che Paola Chiesa adopera nel suo I sensi truccati (Sugar 1962).Il libro, bellissimo, a mio parere, uscito nel 1962, prende a prestito per raccontare una storia breve e drammatica, uno di quegli […]

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Marco Fiorletta
Tra storia e narrativa

Romanzo di lotta

«Un sogno chiamato rivoluzione» di Filippo Manganaro ricama una storia sullo sfondo dei conflitti operai d'inizio Novecento: un circo dove gli immigrati fanno gli animali e i padroni i domatori

È un buon romanzo Un sogno chiamato rivoluzione di Filippo Manganaro, edito da Nova Delphi, 16€, nel 2012. Un libro che si incunea tra il precedente Senza patto né legge – antagonismo operaio negli Stati Uniti, pubblicato da Odradek, e il successivo Dynamite girl. Gabriella Antolini e gli anarchici italiani in America di cui abbiamo parlato già su queste pagine. Una storia […]

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Domenico Calcaterra
Una (bella) disputa critica

Volponi & Calvino

Oggi il romanziere di "Memoriale" avrebbe compiuto novant'anni. Ci piace ricordarlo come un nevrotico calviniano. Tutto il contrario di come lo ha letto il grande critico Alfonso Berardinelli. Sbagliando di grosso, per una volta...

Capace, a ogni sua prova, di rivoltare tutto, forzare al limite (come in un esperimento) le condizioni di un serrato corpo a corpo con se stesso e con il proprio tempo, Paolo Volponi, avrebbe compiuto novant’anni il 6 febbraio. Stupisce quanto poco adesso sia letto: forse perché lo si considera, a torto, imbozzolato in una […]

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Francesco Arturo Saponaro
La scomparsa del Maestro

L’umanesimo di Claudio Abbado

Grande sperimentatore, aperto alla curiosità e alle novità, instancabile nel prodigarsi per la promozione e la diffusione non soltanto della musica, ma di ogni aspetto della cultura e dell’arte moderna. Aveva una visione universale e ogni suo gesto direttoriale esprimeva il suo magistero

Cosa ricordare di lui, anzitutto, nell’emozione e nella confusione del momento? Lungo e alto, l’elenco delle qualità e dei fronti d’impegno culturale e civile. Grande sperimentatore, aperto alla curiosità e alle novità. Promotore e diffusore della musica fra i giovani e gli ambienti popolari. Instancabile fondatore di orchestre, specie giovanili. Testimone e conoscitore della cultura […]

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Alessandro Boschi
Il nostro inviato a Roma

Sparate sui socialisti

"L’ultima ruota del carro" di Giovanni Veronesi con Elio Germano ha aperto il Festival Internazionale del Film di Roma. Un film sul craxismo, con molte pretese storiche ma senza un vero perché

È iniziato il Festival Internazionale del Film di Roma. Siamo alla ottava edizione, la seconda sotto la direzione di Marco Müller: il Festival ex Festa dà la sensazione di cercare ancora un posizionamento proprio, una identità, che rispetto di due festival italiani più importanti, quello di Venezia e quello di Torino, non sembra avere ancora […]

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Anna Camaiti Hostert
Luci e ombre su Washington e dintorni

Franklin Delano Obama

Il presidente americano è tra quelli che maggiormente hanno cercato di rivoluzionare la struttura sociale statunitense. Tuttavia, anche per via dei suoi tormenti, è diventato il bersaglio di una campagna ideologica. Ai limiti del razzismo...

Il paragone tra Franklin Delano Roosevelt e Barack Obama è risuonato più volte sulle colonne della stampa americana fin dal suo primo mandato. C’è infatti chi ha visto nel primo presidente nero degli Stati Uniti un epigono di Roosevelt per la sua politica sociale come il prof. William Leuchtenburg autore del saggio Franklin D. Roosevelt […]

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Anna Camaiti Hostert
Tra i saggi e gli incompetenti

Lo Stato che non c’è

Senza più leader responsabili, la politica è piena di parlamentari inesperti o interessati a tutto fuorché al Paese. Vale per tutti, grillini compresi. Gli italiani l'hanno capito e se la prendono con le istituzioni. Si può ancora essere ottimisti?

Il panorama italiano di questi ultimi mesi è talmente scoraggiante da indurre in depressione chiunque. Ed è proprio la cronaca che lo rende tale. Lo scollamento totale delle istituzioni dalla gente è impressionante. E lo è come non mai. Perfino nel dopoguerra la situazione era migliore di adesso non solo perché almeno c’era la speranza […]

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