Angela Scarparo
La morte di un mito/2

Le donne di Gabo

Gabriel García Márquez è stato il poeta dei fallimenti. E in questa chiave ha sempre ritratto femmine sottomesse e perdenti. Tutto il contrario di ciò che volevamo essere...

In un suo bel libro del 2005, intitolato Spectrum (pubblicato in Italia nel 2008 da Baldini Castoldi e Dalai, tradotto da Giuseppe Gallo) lo storico britannico Perry Anderson, sostiene una tesi banale, ma a mio parere vera, che è questa: nei paesi occidentali, la sinistra si è sempre dedicata, e con più successo della destra, […]

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Domenico Calcaterra
«Il desiderio di essere come tutti»

In fondo a sinistra

Francesco Piccolo si racconta senza filtri. E senza filtri racconta il fallimento di un'illusione che ci voleva migliori e invece ha finito per farci sentire peggiori. Ma la parabola da Berlinguer a Berlusconi non basta a trasformare la realtà in romanzo

Quando morì Berlinguer avevo nove anni, ma non ne serbo memoria. Stessa età aveva più o meno Francesco Piccolo quando intuì per la prima volta la sua vocazione comunista, al 78° minuto della partita di calcio Germania Est-Germania Ovest dei mondiali tedeschi di München ‘74, nell’attimo esatto in cui il centravanti della DDR Sparwasser regalò […]

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Valentina Mezzacappa
Il capolavoro di Mary Shelley in scena

Frankenstein (e papà)

Convince solo a metà la versione teatrale (vista grazie alla ripresa video) del “Frankenstein” del National Theatre con Benedict Cumberbatch e Jonny Lee Miller. Una grande regia (Danny Boyle) per una drammaturgia zoppa (Nick Dear)

Finalmente ci siamo riusciti. Abbiamo visto la trasposizione teatrale del celebre romanzo di Mary Shelley, Frankenstein. L’abbiamo vista alla multisala della Bufalotta di Roma grazie alla registrazione effettuata dal National Theatre, struttura che quest’anno compie cinquanta anni con all’attivo ben 800 produzioni teatrali di grande successo e indiscussa qualità. C’è da dire che per un […]

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Andrea Carraro
Esercizi critici da Conrad a La Porta

Scrittori a tu per tu

Tra i migliori critici letterari della sua generazione, Andrea Caterini ha il pregio di entrare in empatia con l’autore che di volta in volta prende in esame, sintonizzandosi con l'opera in tutti i suoi momenti. Come dimostra ancora nel suo nuovo libro “Patna”

Qualcuno potrebbe subito obiettare che parlando di Patna, ultimo libro di Andrea Caterini (Gaffi), chi scrive si trovi in un pericoloso conflitto di interessi, poiché uno dei capitoli del libro riguarda proprio lui. Beh, è così e allora cercheremo di evitare di includere quel saggio nella nostra riflessione. Crediamo che Andrea Caterini sia uno dei […]

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Valentina Mezzacappa
Verso le celebrazioni shakespeariane

Quell’amore totale

Shakespeare ha messo in scena l’amore come se a farlo fosse stata una legione di drammaturghi, intenti nell’agire sotto lo stesso pseudonimo: in questa ambiguità (oltre che in questa "vastità" di suggestioni) è la sua grandezza

Cantava Baldassarre in una delle scene chiavi di Molto rumore per nulla: «Mai più sospiri, donne,
 mai più sospiri ormai, 
che ogn’uom v’inganna,
 un piè sull’onda, 
un sulla sponda,
 donne, fedele mai. 
Perciò non sospirate,
 ma ogn’uom lasciate
 andar, gaie e gioconde,
 vostre doglie voltate 
in canti allegri, allegri e gai». Con l’arietta di Baldassarre, […]

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Ilaria Palomba
Uno scrittore al cinema/2

Lo stereotipo Virzì

«Il capitale umano» è un film che non lascia indifferenti: affonda il coltello in una realtà terribile. Ma alla fine l'impressione è che il regista per parlare a tutti dimentichi la complessità delle cose. E dei personaggi

Il capitale umano è un film che non lascia indifferenti. Non nego che sul finale mi sia commossa e non nego di averne apprezzato l’asprezza, non consolatoria. Roberto Escobar su L’Espresso scrive che ora la commedia è finita. Alessandro Boschi qui su Succedeoggi conferma che questo sia per Virzì il film della maturità. Ma è […]

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Pierre Chiartano
La scomparsa del leader israeliano

Goodbye Arik

Ritratto di Ariel Sharon, militare e statista dal profilo contrastato, amato e odiato nel mondo in egual misura. Ma che a suo modo ha sempre cercato di "imporre" la pace

“Arik”, cosi lo chiamavano gli amici. Anche gli ufficiali dei reparti in ritirata dalla linea Bar-Alev, nell’autunno del 1973, una piccola Maginot, che in teoria avrebbe dovuto impedire l’accesso di uomini o mezzi di qualsiasi tipo nel Sinai. I militari di Gerusalemme furono sorpresi dall’attacco egiziano che riusci a portare oltre il Canale di Suez […]

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Alessandro Boschi
Visioni contro mano

Cinepandoro Molière

Il bel film di Philippe La Guay che gioca sui ruoli del “Misantropo” (insieme a “Still life”) resiste ai colossi di Natale. Colossi sempre più piccoli, però...

Passata quasi del tutto la tempesta natalizia dei cinepanettoni più o meno di successo, non ci rimane che verificare cosa rimane sul terreno dello scontro all’ultimo fotogramma di un cinema in affanno che vede comunque in questo periodo uno spaventoso incremento di spettatori rispetto al resto della stagione. Salta subito agli occhi un dato: non […]

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Erminia Pellecchia
Giro per mostre a Napoli

Laboratorio Napoli

Mimmo Palladino a Casamadre, il tedesco Ansel Kiefer a Palazzo Donn'Anna, gli spagnoli Victoria Civera e Juan Uslè a Palazzo De Sangro: visita guidata nella città dell'arte

«Sono un pittore, è la mia condizione, la mia visione e la mia modalità del fare. Anche quando vado al di là della dimensione bidimensionale di un quadro, anche quando mi espando nell’ambiente, quando faccio scultura o do vita ad una pellicola cinematografica». Mimmo Paladino insiste nel definirsi pittore, è la sua cifra ostinata e […]

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Flavia Gasperetti
Un'indagine di Elena Marisol Brandolini

Licenziamento killer

È un focus-group quello realizzato dall'autrice che in “Morire di non lavoro” indaga gli effetti della disoccupazione sulla salute mentale in Italia e in Spagna. Essere espulsi dal processo produttivo e quindi sociale induce al suicidio. Solo l'associazionismo solidale riesce a mitigare la solitudine dei disoccupati

Ve lo ricordate voi l’Ufficio di Collocamento? Io lo vidi solo un paio di volte quando a diciotto anni feci le pratiche per ottenere il libretto di lavoro. Ci passai di sfuggita ma negli anni ne ho conservato un distratto ricordo, mi ero fatta una certa idea. Per esempio, mi ero fatta l’idea che alle […]

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