Giuseppe Grattacaso
Visto al Manzoni di Pistoia

L’eros di riserva

Torna in scena “Week end” di Annibale Ruccello con Margherita Di Rauso. E la forza dirompente di quella donna "a disagio" sembra perdersi nel tempo passato

Week end di Annibale Ruccello per la regia di Luca De Bei, andato in scena al Manzoni di Pistoia, è uno spettacolo che sembra essere sempre sul punto di suggerire una verità che penetri nella realtà in cui viviamo, illuminandola, fornendone un’irrinunciabile chiave di lettura. In effetti invece lo spettatore rimane sempre sospeso, intravedendo una […]

continua »
Pierre Chiartano
Lettera da Tunisi

La Primavera lunga

La Tunisia ha appena celebrato tre anni di "rivoluzione" ma il Paese è ancora lontano da una vera pacificazione. Ci sono troppi interessi (soprattutto internazionali) in gioco

La mamma regge il bambino che continua girarsi, attirato dal fucile d’assalto famas del militare delle Bir reparto antisommossa dei carabinieri tunisini. Sorride, il bambino, e il militare si presta volentieri. È mascherato. Il volto coperto dal mefisto. Il marito della signora fa fatica a scattare, in mezzo alla ressa di gente che passa, discute, […]

continua »
Alessandro Boschi
Visioni contromano

Surreale Kubrick

Abbiamo visto "Fear and desire", il film ritrovato del grande regista. È un film strano, imperfetto, povero... ma i temi dei capolavori (da "Orizzonti di gloria" a "Eyes wide shut") ci sono tutti. Da non perdere!

C’è chi sostiene che un regista nella propria vita, pur producendo decine di film, ne giri solo e soltanto uno. Come quelli che dicono che si ama una volta e le altre sono solo e soltanto delle pallide imitazioni (credo di averlo letto anche in un albo di Tex, figuriamoci). Comunque, una curiosa e in […]

continua »
Furio Terra Abrami
La dittatura delle chiacchiere

La fine della politica

Ebbene sì, la classe dirigente dei partiti d'oggi è riuscita nell'intento: ormai siamo davvero convinti che siano tutti uguali. Sperduti tra una promessa e un talk-show

Non sono mai stato un grande amante della politica. Ho sempre avuto una certa diffidenza nei suoi confronti, e non sono state poche le occasioni di scontro con i miei coetanei, nei tempi che furono, a questo proposito. Successivamente, ai tempi della famosa “Scesa in campo”, mi sentii obbligato ad un senso di testimonianza, di […]

continua »
Elisa Campana
Cartolina da Londra

L’ultimo Macbeth

Michael Fassbender e Marion Cotillard interpretano l'infernale coppia shakespeariana nel film di Justin Kurzel. «Ma quel ci interessa è il lato umano della cattiveria»

«Fair is foul and foul is fair/ Hover through the fog and filthy air». I primi iniziali versi racchiudono già quel hurlyburly, quel vortice di surreale tumultuosità che ci accompagnerà fino alla caduta del sipario finale. In Macbeth ritroviamo il dramma di un uomo accecato dal potere e dall’ambizione, una bramosia così sfrenata da spingerlo […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Lettera dall'America

La morte lenta

L'esecuzione di Clayton Lockett, durata ben 43 minuti di spasmi atroci, ha riaperto negli Usa il dibattito (con relative polemiche) sulla pena di morte e i suoi rituali

Subito dopo che a Dennis McGuire, condannato a morte in Ohio a gennaio, era stata iniettata una combinazione letale di tre droghe di cui faceva parte un potente sedativo se ne era già messo in discussione il suo impiego. Infatti McGuire si era dibattuto con convulsioni di dolore durate almeno 10 minuti prima di spirare. […]

continua »
Oliviero La Stella
"Cronache di piombo e di passione"

Il giornalista laico

Vittorio Emiliani ha scritto un libro nel quale racconta la sua esperienza (tormentata) al vertice del "Messaggero", il quotidiano romano che egli mantenne lontano dai partiti

Anni terribili possono essere entusiasmanti. L’ossimoro è spiegato – sin dal titolo – nel recente libro di Vittorio Emiliani Cronache di piombo e di passione, dedicato agli anni che trascorse al Messaggero, tra il 1974 e il 1987: a renderli entusiasmanti fu proprio la passione. Così come fece in Orfani e bastardi – Milano e […]

continua »
Giuliana Vitali
Viaggio letterario sotto al Vesuvio

Qui brucia Napoli

L'immondizia e la Terra dei Fuochi; i mortaretti e la rivincita, il Monaciello e Maradona, Port'Alba e Pompei. Piccolo itinerario dolente in una città ferita a morte

È il crepuscolo. L’aria è ferma. Fiancheggio con l’auto i campi sterminati della Terra dei Fuochi: Marcianise, Caserta, Caivano, Giugliano. Campagne bianche. Serre. Forse di broccoli verdi, irrinunciabili sulle tavole piene per le festività di fine anno. Si confondono in lontananza ai riflessi opachi dei lampioni dei centri abitati. Un fumo nero e pesante sale […]

continua »
Luca Fortis
Dopo l'intesa Usa-Iran, parla Nima Baheli

Addio Satana?

La finestra aperta da Khamenei per ritrovare un accordo con il Grande Satana dopo trent'anni ricorda lo “sforzo eroico” dall'imam Hasan, nipote di Maometto, che siglò la pace con il califfo sunnita. Una flessibilità necessaria alla sopravvivenza della repubblica islamica. Che riaccende le speranze e i ricordi degli esuli...

Le scalette che portano all’aereo scorrono, gli occhi si chiudono e per un attimo si è colti dal sapore dello zafferano e del pistacchio, dalla lucentezza delle nevi del monte Damavand. Un mix di felicità, di salvezza e di disperazione scuotono da dentro. I minuti scorrono, i ricordi pure. In testa tornano le parole della […]

continua »
Erminia Pellecchia
Alla Fondazione Alfonso Gatto di Salerno

Poesia senza bavaglio

Reading, incontri, discussioni, feste: è il nuovo appuntamento di «100Thousand Poets for Change». Sul quale pesa la censura di qualche paese "ottuso"

Una vela cavalca le nuvole, sorvola gli oceani, sventolando la bandiera di pace, sostenibilità e giustizia. È il logo disegnato da Greenpino, poeta dei segni, street artist che colora i muri-macerie delle città con i versi, per la prima conferenza internazionale di 100Thousand Poets for Change. È un richiamo per le voci pure del mondo […]

continua »