Marion Poschmann
A Marion Poschmann il Ceppo Poesia

Le nappe di Medusa

Con la scrittrice e poetessa tedesca (oggi e domani a Firenze e a Pistoia) si apre la 64° edizione del premio fondato nel 1954. Da “Paesaggi in prestito”, in uscita per i tipi di Del Vecchio, anticipiamo un brano della conferenza che la Posschmann terrà nella Sala del Consiglio Regionale della Toscana

Oggi e domani si apre a Firenze e a Pistoia il 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo, presieduto e diretto da Paolo Fabrizio Iacuzzi. Per il Ceppo Biennale Racconto 2020 la scrittrice ospite è Marion Poschmann che ha vinto il Premio Ceppo Internazionale Poesia Piero Bigongiari e terrà la Piero Bigongiari Lecture dal titolo “Animale araldico: […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Agnon, il Patriarca

A cinquant'anni dalla morte, ritratto di Shmuel Yosef Czaczkes, in arte S. Y. Agnon, primo e unico scrittore di lingua ebraica a vincere il Nobel: un riferimento costante per la letteratura delle identità

In alcune letterature la figura del patriarca ha un impatto fortissimo, al punto che gli scrittori delle generazioni successive non possono scrivere praticamente nulla se non occupandosene, spesso usandola come metro per misurare le proprie forze e comunque, sempre, facendoci i conti. È senz’altro il caso della letteratura ebraica contemporanea, che ancora paga un fondamentale […]

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Pier Mario Fasanotti
La prima parte di una storia inedita

Dentro una cornice

«Senza rendersene conto Bertot aveva per un attimo sfiorato uno dei tanti capricci della comicità. Spenta la radio, era poi rimasto per più di un’ora con testa poggiata sui palmi delle mani. A riflettere. Grande errore...»

Teresio Bertot era un uomo pallido e gracile. E talvolta così assorto, o così smarrito, da parere uno di quegli uccelli che si stacca dallo stormo per fatica oppure solo per voglia di solitudine, in mezzo a folate di vento cattivo. Faceva il corniciaio e godeva di gioie equilibrate. Non mancava di ironia, ma per […]

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Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

Tutto su Germanico, quasi imperatore

Una mostra multimediale ricostruisce la romanzesca vicenda del principe condottiero che non riuscì a salire al trono. Ad Amelia, l’antica cittadina umbra che ne custodisce l’unica effigie in bronzo, rinvenuta casualmente nel 1963 durante uno scavo

Amelia, nell’Umbria più vicina al confine con il Lazio, è un paradigma in miniatura della storia della Penisola. Perché è tra le più antiche città d’Italia, sorta mille e cento anni prima di Cristo, come rammenta un tratto superstite di mura megalitiche in cima alla città, dov’era l’acropoli. Perché divenne romana e tra le più […]

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Danilo Maestosi
Al Palazzo delle Esposizioni di Roma

Jim Dine, oggetti e pittura

Una grande retrospettiva rende omaggio a Jim Dine, l'artista americano considerato uno dei protagonisti della stagione della Pop Art. Un'avventura creativa piena di intuizioni geniali, sconfitte e naufragi

Raro che un artista, a 85 anni compiuti e una fama internazionale nella quale trovar cuccia, sia disposto a ripercorrere la tappe della sua lunga carriera, a raccontarsi e persino a smentirsi con tanta partecipazione e tanta sincerità come ha fatto Jim Dine, collaborando alla grande retrospettiva in scena fino al 20 giugno al Palazzo […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

La guerra di Masaccio

Il nuovo romanzo di Roberta Lepri racconta l'avventura di un quadro di Masaccio (la “Madonna del solletico”) dalla sua realizzazione fino a una contesa tra Hitler e Churchill. Un gioco prezioso per mescolare le passioni alla storia

Una storia disseminata d’indizi, un lungo viaggio nel tempo intessuto di colpi di scena, strappi e contraddizioni, animato da una brulicante folla di personaggi. Così ci appare il nuovo romanzo di Roberta Lepri, che fin dal titolo (Le lacrime di Hitler, 15 Euro) ci sfida a decifrare un estremo quesito: piangeva, il grande Satana del […]

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Marco Emanuele e Teresa Ferrantino
I nuovi fantasmi globali

Il virus della paura

Il diffondersi del Coronavirus ha scatenato paure ancestrali alimentate (ad arte?) da tutti i mezzi di comunicazione. In questa psicosi di massa si specchia un tempo che idolatra la separazione dall'altro, invece che l'incontro

L’allarme sull’epidemia del Coronavirus ha scatenato una vera e propria psicosi di massa: scene surreali di una città “quasi fantasma”, Wuhuan, cittadini che girano indossando mascherine per proteggersi dall’eventuale contagio, negozi e ristoranti deserti ed episodi di discriminazione e di distanza. Le immagini che i media e i social network quotidianamente diffondono non inducono al […]

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Delia Morea
A proposito di “Un tiro mancino"

Gioventù crudele

Monica Florio racconta un episodio di bullismo fra adolescenti senza alcun compiacimento, ma solo per descrivere una generazione in guerra. Una vicenda di "normale crudeltà", apparentemente senza vere ragioni...

Un tiro mancino (edizioni L’Erudita, pp. 120, 15 Euro) nuovo romanzo di recentissima uscita di Monica Florio, riprende le tematiche care alla scrittrice e operatrice culturale napoletana: racconta di adolescenti ma si rivolge ad un pubblico di certo più vasto, poiché all’interno della storia c’è un rilevante episodio di cronaca di disagio giovanile che coinvolge […]

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Lidia Lombardi
Stanotte la cerimonia a Hollywood

Memorie da Oscar

Alla vigilia della consegna delle mitiche statuette, Vincenzo Mollica (con Steve Della Casa) riavvolge il filo dei suoi ricordi di cronista storico. E racconta i retroscena di tutte quelle occasioni nelle quali il mondo dei divi ha mostrato le proprie debolezze

Appena concluso il rito Rai autocelebrativo del Festival di Sanremo è cominciato quello autoreferenziale del cinema americano: la notte degli Oscar, fissata per il 9 febbraio, questa notte. A raccontare entrambi è da trent’anni Vincenzo Mollica, l’onnivoro cronista “impressionista e impressionabile”, come vuole chiamarsi, dal 1980 al TG1. Tanto onnivoro e abile reporter che il […]

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Giuliano Compagno
Al Teatro Le Sedie di Roma

Paura da morire

Daniel Dwerryhouse porta in scena un racconto esemplare di Federico De Roberto dedicato alla condizione estrema (in tempo di guerra) in cui l'alternativa è obbedire o disertare. In ogni caso, l'epilogo è la morte

Transita un racconto di Federico De Roberto nella saletta de “Le Sedie”, un teatro romano che sembra parigino e che Andrea Pergolari dirige con grande sensibilità artistica. Un racconto così importante da dare il titolo alla voluminosa raccolta di testi dell’autore catanese che Garzanti pubblicò nel 2015: La paura e altri racconti di guerra. Quella […]

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