Luca Zipoli
Visto al Teatro San Carlo di Napoli

Butterfly svelata

Grande attenzione del pubblico napoletano per la Madama Butterfly che il regista Ferzan Ozpetek rilegge con vibrazioni contemporanee e con una sensualità inedita per gli allestimenti operistici. Accompagnano questa nuova produzione la direzione di Gabriele Ferro e un cast di ottimi interpreti

Madama Butterfly è un’opera senza tempo, che a ogni sua ripresa non smette di commuovere e appassionare gli spettatori di ogni tempo e di ogni luogo. Amore e delusione, ingenuità e cinismo, incontro e scontro tra culture diverse: sono questi i grandi temi universali che muovono la tragedia pucciniana e la rendono in grado di […]

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Pasquale Di Palmo

Poemetto inattuale

Il poemetto "La spira" si configura come una delle espressioni più compiute dell’opera variegata di Mauro Ferrari. Il poeta di Novi Ligure, conosciuto anche come editore, saggista e traduttore, alterna forme e contenuti. E così storia e utopia, deriva della tecnologia e bellezza della poesia, versi liberi ed endecasillabi trovano posto nella sua ultima pubblicazione per Puntoacapo Editrice

«Vedere è immaginare, / aggiungere la propria ombra / all’ombra degli eventi / per evocare forme nitide / dall’indistinto; ribadire contorni, / compensare la luce di sbieco / perché sia netta l’immagine, / lo sguardo si faccia visione / e nessuno fraintenda ciò che è stato». Questi intensi versi sono tratti dal dal poemetto La […]

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Vito Catalano
Su “Volevo scrivere un'altra cosa”

Storie volanti

I racconti di Luciano Curreri rivelano estro e fantasia. E nelle loro pieghe si ritrovano le stravaganze di certe storie raccontate con maestria da Max Aub

Luciano Curreri insegna letteratura italiana a Liegi; conversando e scrivendo si diverte e diverte; parla liberamente e naturalmente di svariati argomenti; i legami affettivi sono, si vede, fortissimi, e ama stare in famiglia e in ciò certo è aiutato dalla presenza dolce e intelligente della moglie e delle due figlie. Accanto a libri e saggi […]

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Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

Una rosa per Greta

Si chiama “Augusta Palatina”, è un ibrido nato per gli Horti Farnesiani. Adesso, superato il maggio freddo e piovoso, è in piena fioritura. “Fresca e aulentissima” evoca l’antico e si rivolge al nuovo, essendo dedicata alla giovane pasionaria Thunberg

Maggio ha nelle rose il suo luogo comune. Ma il maggio straordinario appena trascorso, freddo e piovoso da parer novembre se non fosse stato per lo iato con la sera che complice l’ora legale arriva assai tardi, ha posticipato la fioritura della corolla regina. Sicché le vediamo turgide adesso, le rose, esplose finalmente a sventagliare […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Montalbano cambia

Il nuovo romanzo di Camilleri coglie "il vento del cambiamento". I racconti di Shirley Jackson dimostrano che "può capitare anche a te”. Philippe Claudel svela le inquietudini di fronte al mistero (rappresentato dall'altro)

L’isola. Nella prima pagina si legge: «Siete frutti di un tempo sonnolento, le vostre emozioni sono effimere, siete divorati dalla solitudine, il vostro egoismo v’ingrassa». Un linguaggio apocalittico fa da cornice a una vicenda, dal forte peso allegorico, che si svolge in una strana e lontanissima isola. L’autore, Philippe Claudel, uno dei più stimati narratori […]

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Luigi Saitta
Una raccolta di saggi

Verga nostro contemporaneo

Iconico, sinergico, transculturale… Un focus di critica internazionale sull’autore dei “Malavoglia” secondo inedite e diverse chiavi di lettura. Che ci rivelano la modernità di un autore legato sì alle tradizioni della sua terra, ma capace di rileggerle con occhio sempre rivolto al nuovo

Uno studio pregevole, sotto ogni punto di vista. Ci riferiamo a Verga innovatore – L’opera caleidoscopica di Giovanni Verga in chiave iconica, sinergica e transculturale, a cura di Dagmar Reichardt e Lia Fava Guzzetti, Peter Lang Edition. Raramente, nel campo della critica letteraria, vengono alla luce, per mano di studiosi di rango, opere così complete […]

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Lina Sanserini
La pellicola candidata ai Nastri d'Argento

Bangla si diventa

“Bangla", il film di Phaim Bhuiyan, non è solo una bella storia (che si segue con passione e curiosità): è anche la testimonianza di una integrazione possibile. In un mondo dove si è più "torpigna" che italiani o stranieri...

«Sono un italiano di seconda generazione, nato a Roma da una coppia arrivata dal Bangladesh: 50 per cento bangla, 50 per cento Italia, 100 per cento Torpigna». È una delle battute più felici del film Bangla, dell’esordiente regista e attore ventiduenne Phaim Bhuiyan, nelle sale italiane dal 16 maggio. Del resto, così si definisce lo […]

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Filippo La Porta
Visto al Teatro Belli di Roma

Campanile nomade

Al termine di un lungo laboratorio, Magda Mercatali ha messo in scena le "tragedie in due battute" di Campanile con un gruppo di migranti trasformati, per l'occasione, in attori. L'effetto è strepitoso: più che stranieri, gli interpreti sono perfettamente straniati

Mentre vedevo al Teatro Belli Mira la dindondella,  lo spettacolo nato da una idea temeraria di  Magda Mercatali, e da lei diretto – sketch umoristici e scambi di dialogo surreali di Achille Campanile messi in scena da immigrati scarsamente alfabetizzati, che fino a  sei mesi fa non sapevano una parola di italiano – pensavo a una cosa. Per […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito di “Polittico del Sangue amaro”

Scomponendo Magrelli

Arnaldo Colasanti "legge" la poesia di Valerio Magrelli cercando di restituire il disvelamento della verità delle cose attraverso l’interpretazione più riposta del testo. Un'operazione critica che va ben oltre l'autore che analizza

«Se amore è la distanza che ci chiama/ e insieme la paura di varcarla». Sono gli ultimi due versi degli undici endecasillabi in forma di ipertesto, La lettura è crudele, che Valerio Magrelli ha pubblicato in Il sangue amaro (Einaudi, 2014). La parafrasi della poesia è semplice e strana: l’io lirico osserva il destinatario – […]

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Danilo Maestosi
Al Palazzo delle Esposizioni di Roma

L’ultimo Pantheon

Da Titina Maselli a Giulio Paolini, da Plinio De Martis a Gian Tomaso Liverani: sei "siparietti" al Palaexpo per iniziare a ragionare su settant'anni di arte a Roma. Con poco senso della storia e tanta voglia di “piacere”

Pur avendo scontato i contraccolpi della pessima gestione del Campidoglio da parte della giunta grillina con una vistosa perdita di finanziamenti, pubblico e prestigio, il Palaexpo di via Nazionale, a Roma, resta un osservatorio privilegiato per misurare le trasformazioni del sistema espositivo romano. La Storia dell’arte messa al bando come criterio guida dal riallestimento patchwork […]

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