Pier Mario Fasanotti
La seconda parte di una storia inedita

La donna di Bertot

«Rimase lì un quarto d’ora, poi rientrò in camera e il silenzio lo avvertì che il corpo di sua moglie non c’era più. Del resto lei era solo un corpo, non una mente: doveva pur ammetterlo una volta per tutte»

Riassunto della prima parte: Teresio Bertot, meticoloso corniciaio lavora in una bottega della città e ascolta spesso la radio. Il suo lavoro gli piace molto, soprattutto per il fatto che i sottili legni che manovrava, tagliandoli e assemblandoli in figure geometriche esatte, delimitano il mondo che guarda. La precisione è il cardine della sua serenità. […]

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Loretto Rafanelli
“Il paese nascosto” di Luca Nicoletti

Il piccolo guardare

Spazi del cuore, luoghi che nel battito di uno sguardo vivono in un respiro comune … Firenze, la riviera adriatica, la Valconca. La poetica dell’autore si nutre di tutto ciò che lo abita, di illuminanti scenari, persone, percorsi di vita. E il minuto si fa universale, alla ricerca di una armonia superiore

Con il libro la Comprensione del crepuscolo del 2015, Luca Nicoletti aveva evidenziato sicure qualità. Ora, con la raccolta Il paese nascosto, peQuod editore, la sua maturità poetica ci appare più delineata, nel senso di un passo in avanti, stilistico e tematico. Una maturità sicuramente derivata da approfondite riflessioni sul fare poesia, favorite anche dall’incontro con […]

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Giuliano Capecelatro
A proposito di "Cacciateli!"

Ordinario razzismo

Concetto Vecchio ricostruisce l'ondata razzista nella Svizzera di James Schwarzenbach nel dopoguerra, quando gli esclusi erano gli italiani. Quasi una metafora storica del nostro triste presente

È un urlo. Non quello di Edvard Munch – magari! – che scaglia dagli abissi dell’anima un’assoluta angoscia esistenziale. È un urlo anch’esso, certo, ma scevro di ogni tragica nobiltà, di ogni istanza ascetica. Ha un che di ferino, di torvo, di primordiale. È l’urlo rabbioso del branco che fiuta nell’aria quello che ritiene un […]

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Luca Fortis
Dalle Fontanelle ai Vergini

Purgatorio napoletano

Una notte di pioggia al Rione Sanità, tra la musica psichedelica dei ritrovi della città cosmopolita e le anime pezzentelle della tradizione secolare: così gli estremi della storia entrano in sintonia

Le nuvole corrono veloci, quasi si rincorrono nelle notti del Rione Sanità. Ogni tanto rovesciano su Napoli potenti scrosci d’acqua che bagnano violentemente tutto quel che trovano sul loro passaggio, poi di colpo le nuvole lasciano spazio alla luna e alle stelle. A un tratto tutto tace e diventa pacifico. Sulla terra l’acqua cola ancora […]

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Sergio Buttiglieri
Al Teatro alla Scala di Milano

Verdi al museo

Il regista Alvis Hermanis ha allestito "Trovatore" di Giuseppe Verdi in un museo polveroso che nell'ultimo atto trascolora in bianco e nero. Una scelta un po' confusa, che è stata sonoramente fischiata dai loggionisti milanesi

Con il Trovatore di Verdi in scena alla Scala di Milano non abbiamo la solita messa in scena tradizionale che tutti i melomani si aspettavano di trovare. Il regista Alvis Hermanis, già molto conosciuto per le sue non canoniche regie nei più importanti festival teatrali di prosa europei, questa volta ha ambientato la famosissima vicenda […]

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Mario Di Calo
Al Teatro Argentina di Roma

Arlecchino clown

Natalino Balasso interpreta un Goldoni "modernissimo" diretto da Valerio Binasco. Gli intrighi del servo furbo si dilatano nella malinconia rarefatta di un interno alla Filippo De Pisis

Natalino Balasso, mente illuminata, intelligente, arguto attore/intellettuale, comico sarebbe troppo riduttivo; seguo sempre con accanito interesse i suoi post sulla sua pagina del social più noto e frequentato del web, venuto alla ribalta grazie alla partecipazione alla trasmissione televisiva Zelig con il personaggio Anatoli Balash. Autore, interprete dei suoi applauditi interventi ha mostrato da sempre […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my life

Luzi e l’enigma

«Vita fedele alla vita», uno dei tanti capolavori di Mario Luzi, fin dal titolo esprime i versi che verranno e rende superfluo ogni commento. Rifiutando l’idea della creazione poetica come alternativa alla vita l'autore ha fatto cantare l’agonismo dello spirito

Alla società novecentesca che relega la poesia in uno spazio elegante e nobile quanto ininfluente, Luzi risponde con l’influenza della vita sulla poesia, rovescia i termini: non si apparta, non rinuncia, ma non sale su un cavallo bianco per guardare dall’alto il mondo. La vita è l’enigma, il poeta colui che lo attraversa facendosi carico […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Inevitabile Trump?

I democratici Usa hanno parecchi motivi per temere una sconfitta a novembre: le loro divisioni interne, la capacità di Trump di attribuirsi successi inesistenti e la stretta della Casa Bianca sulle istituzioni indipendenti. Riusciranno a capirlo?

Con una parola inventata da George W. Bush in occasione delle controverse elezioni del 2000 quando competeva con Mc Cain che incoraggiava a non misunderestimate (una sorta di elisione tra underestimate=sottovalutare e misunderstand=fraintendere che viene a significare mal sottovalutare) le sue capacità, si potrebbe consigliare ai democratici di fare lo stesso con Trump, visti gli […]

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Marion Poschmann
A Marion Poschmann il Ceppo Poesia

Le nappe di Medusa

Con la scrittrice e poetessa tedesca (oggi e domani a Firenze e a Pistoia) si apre la 64° edizione del premio fondato nel 1954. Da “Paesaggi in prestito”, in uscita per i tipi di Del Vecchio, anticipiamo un brano della conferenza che la Posschmann terrà nella Sala del Consiglio Regionale della Toscana

Oggi e domani si apre a Firenze e a Pistoia il 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo, presieduto e diretto da Paolo Fabrizio Iacuzzi. Per il Ceppo Biennale Racconto 2020 la scrittrice ospite è Marion Poschmann che ha vinto il Premio Ceppo Internazionale Poesia Piero Bigongiari e terrà la Piero Bigongiari Lecture dal titolo “Animale araldico: […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Agnon, il Patriarca

A cinquant'anni dalla morte, ritratto di Shmuel Yosef Czaczkes, in arte S. Y. Agnon, primo e unico scrittore di lingua ebraica a vincere il Nobel: un riferimento costante per la letteratura delle identità

In alcune letterature la figura del patriarca ha un impatto fortissimo, al punto che gli scrittori delle generazioni successive non possono scrivere praticamente nulla se non occupandosene, spesso usandola come metro per misurare le proprie forze e comunque, sempre, facendoci i conti. È senz’altro il caso della letteratura ebraica contemporanea, che ancora paga un fondamentale […]

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