Lidia Lombardi
Lo scaffale degli editori

Ada allo specchio

Napoli è la città della giovinezza della protagonista del romanzo di Annella Prisco, uno scavo attorno a donna borghese alla ricerca della sua verità interiore. Ed è il cuore del romanzo-storico di Dora Liguori sul massacro dei 30 mila napoletani che, fedeli al “Re lazzarone”, difesero la città dall’invasione francese del 1799

Napoli e l’armonia festosa del paesaggio campano tutto, Napoli e le sue ombre, in uno scenario che si nutre anche di passato, di scomparse età dell’oro, in senso materiale e metaforico. “Campania felix”, insomma, ma anche Campania ferita. Protagonista di due freschi di stampa, un romanzo storico e un romanzo-romanzo. Il primo vuole fare i […]

continua »
Leopoldo Carlesimo
Un racconto inedito

Cena in famiglia con piscina

«...Poi qualcosa doveva essersi inceppato nel suo cervello o nei suoi dintorni. Le olimpiadi erano sfumate. Possibile conseguenza dell’interruzione degli allenamenti, gli piombarono addosso alcuni chili di troppo e una stempiatura precoce»

Cena in famiglia con piscinaLi ammutolì tutti, quella scena. Se mai vi fu dell’audio in sottofondo, qualcuno ebbe cura di ruotare la manopola e azzerarlo. Ripensandoci, dovettero certamente esservi grida, movimento. Ma chi osserva i fatti dall’esterno non li coglie. Coglie solo l’immagine plastica, necessariamente priva di suono, della donna in piedi dentro la vasca, […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

Diego, Evita e il Che

Nel corpo dei miti c'è il senso della loro funzione sociale. Gonfio quello di Maradona, Scarnificato quello di Evita, santificato quello di Che Guevara. Queste tre icone hanno in comune la vocazione dell'eroe

Notte del 18 aprile 2004: mi sveglia un rumore di fondo, come un ronzio che percorre la città addormentata, e urla isolate, richiami, lamento di sirene, un coro di clacson. Sotto il mio balcone sale l’eco di uno scalpiccio insistente, e alla luce fioca dei lampioni si rivela una folla sparsa  che si affretta lungo […]

continua »
Daniela Matronola
A proposito de “Il cielo è dei violenti”

Fiamme e fantasmi

Con una nuova traduzione, torna Flannery O’Connor con la sua America solcata dalla violenza, dai pregiudizi e dalle aspirazioni mancate. Un romanzo stranamente attuale che ci racconta una società che abbandona i bambini al proprio destino

Chi si prende cura dei bambini? Chi li tutela davvero senza ingannarli? Chi sa rinunciare alla forte tentazione di mettersi in tutto al loro posto? Chi sa stare un passo indietro senza pilotarli? Chi può resistere alla tentazione perversa di violarli? Sono tornata a pensarci guardando un episodio delle serie L’ispettore Gently, con Martin Shaw. […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
A proposito de "L'ultima pagina"

Scrivere contro di sé

Susanna Schimperna ha analizzato il gesto estremo di molti scrittori che si tolsero la vita. Nel suicidio di Guido Morselli, Marina Ivanovna Cvetaeva, Cesare Pavese ci sono anche le ragioni delle loro scelte di scrittori

Poco importa da quale angolazione lo si esamina: il suicidio è, e forse rimarrà per sempre, un tabù. Scrittrice romana, studiosa di letteratura. Susanna Schimperna si interroga sulla vita e sulle ragioni della volontà di annullarsi di 25 scrittori e scrittrici, evitando di proposito quei nomi (per esempio Primo Levi) che sente troppo vicini a […]

continua »
Paolo Vanacore
Parole e ombre/18

Polaroid

«Veronica, come facciamo con tuo marito? Le chiesi. Tranquillo, Giovanni. Non lo saprà mai. Rispose. Purtroppo, le cose non andarono esattamente così. Sono passati trentatré anni e il marito mi sta ancora cercando»

Immagine di Luisa D’Aurizio Iniziò tutto con una Polaroid, all’epoca avere una Polaroid era un vanto. Costavano molto le Polaroid e anche la carta costava molto ma io ne avevo abbastanza perché mio padre era il proprietario di un negozio di sviluppo e stampa foto, l’unico del quartiere. E così presi a fotografarle tutte. La […]

continua »
Giuliana Bonanni
Finestra sul mondo

Ritorno all’Oulipo

Hervé Le Tellier, il presidente di ciò che resta della prestigiosa Oulipo (la "società letteraria" cui aderirono anche Queneau e Calvino) ha vinto il premio Goncourt. Con un romanzo sperimentale, ovviamente. Che sembra una fiction tv...

Il favorito fra i quattro finalisti, Hervé Le Tellier (nella foto accanto), ha vinto il Premio Goncourt 2020 con L’Anomalie, edito da Gallimard. Autore di romanzi, racconti, poesie, teatro, Le Tellier, 63 anni, ha una formazione da matematico e giornalista. È, inoltre, presidente di OuLiPo (acronimo di Ouvroir de Littérature Potentielle, ovvero “officina di letteratura […]

continua »
Gianluca Pirozzi
Ancora su "Il mio amico"

Storia di Mauro

Mauro è il protagonista del romanzo di Daniela Matronola che riesce a esprimere il mondo proprio attraverso la lente di un individuo. Anche quando c'è da difendere la dignità umana con il dolore e la sofferenza

Capita spesso ad un autore che quando un personaggio gli si presenta alla mente con l’urgenza di esser raccontato, questi arrivi già carico del suo bagaglio di esperienze, affetti, peregrinazioni, illusioni, traumi, speranze e non chieda nient’altro che di adoperarsi presto a una fedele “trascrizione” di questo suo universo. Sono questi i momenti in cui, […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
A proposito de "Il bianco della luna”

La luna di Martino

Una bella raccolta riassume il percorso poetico di Nino De Vita. Nelle pieghe della sua lingua sonora c'è la ricerca costante del senso della vita. E di quello che si riesce a vedere guardando le cose con la fantasia

Martinu è il bambino, ʼu picciriddu, che ha l’occhi astutati, gli occhi spenti. Accanto a lui c’è chi parla della luna: “Parlai ru biancu / ra luna; ri maculi nno biancu / ra luna; ra luci / chi scoppa ri na luna”. Intorno a chi racconta del bianco della luna, delle sue macchie, della luce […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

A casa Maradona

Visita guidata a Casa Maradona, a Buenos Aires, prima che diventi il museo delle bugie costruite intorno a un mito del calcio. Nella sua infanzia argentina c'è il destino di un Paese che ha prodotto continuamente “angeli dalla faccia sporca”

Quando il festival della retorica si sarà esaurito e quando il corpo dell’eroe verrà finalmente riconsegnato al silenzio della terra, bisognerà allora tornare a quella modesta casa di mattoni e calce al 2257 di Calle Lascano, nel quartiere Padernal, tra villa Crespo e villa Devoto, appena sotto i viali alberati e silenziosi del cimitero della […]

continua »