29
marzo
2020

spettacoli

Alberto Fraccacreta
Un giovane festival di qualità a Senigallia

Salviamo il teatro al grido di Bacajà!

A colloquio con Michele Pagliaroni, uno degli ideatori e direttori artistici di una realtà “popolare” che tra spettacoli (10 in cartellone) e corsi di formazione punta quest’anno sulla Commedia dell’Arte

«Ci riposeremo! Sentiremo gli angeli, vedremo tutto il cielo di diamanti, vedremo che tutto il male della terra, tutte le nostre sofferenze, si annegheranno nella misericordia che riempie di sé l’universo, e la nostra vita sarà tranquilla, serena, dolce, come una carezza. Io ci credo, ci credo… (Gli asciuga le lacrime con un fazzoletto) Povero, […]

continua »
Erminia Pellecchia
A trentanove anni dalla morte

La notte di Pasolini

Iniziano le celebrazioni in memoria di Pier Paolo Pasolini: Salerno gli rende omaggio oggi con una maratona che vedrà il suo culmine con l'allestimento di «Nel nome del padre» di Antonio Grimaldi

Così buono, così maledetto. Così mite, così tormentato. Così timido, così spavaldo. Pier Paolo Pasolini, le sue battaglie di civiltà e le sue contraddizioni, una voce  scomoda, un cristo eretico e corsaro da mettere in croce. Il Golgota è una distesa di sabbia e polvere, lui riverso, a faccia in giù, nel fango, consapevole nell’ultimo […]

continua »
Angela Scarparo
Una scrittrice al cinema

Metastoria di Berlinguer

Il documentario di Walter Veltroni non è (e forse non vuole essere) il ritratto di una generazione, ma la santificazione di un leader che ha sacrificato se stesso per la politica

Spero di non venire considerata inutilmente polemica, o peggio ancora provocatrice, se, per ciò che riguarda il film di Veltroni su Berlinguer tirerò in causa la martirologia. Lo studio delle vite dei santi e dei martiri ha, in Italia ma non solo, una sua storia e una sua fortuna, e il fatto che l’apparente laicizzazione […]

continua »
Nicola Fano
Quello che Alemanno e Marino non sanno

Gli antenati del Valle

L'occupazione del teatro Valle ha un precedente storico illustre. Di maggiore intensità politica e di minore durata temporale. Capitò nel 1968 a Parigi, quando il Movimento prese il Théâtre de l’Odéon. Ma finì in un altro modo...

Le polemiche per l’occupazione (festosa) del teatro Valle di Roma hanno un precedente illustre: di maggiore intensità politica ma di minore durata temporale. Capitò nel 1968 a Parigi e a far da sfondo alle istanze rivoluzionarie di una generazione piena di punti interrogativi fu il Théâtre de l’Odéon. Una bella sala finesettecentesca, se la conoscete: […]

continua »
Alessandro Boschi
Il ritorno di un cult dell'orrore

Il diavolo restaurato

La prossima settimana torna nelle sale, rimesso a nuovo, un film che all'epoca fece clamore: "L'esorcista". Una pellicola che resta di impatto forte e che continua a porre (strane) domande

Rimontato con il finale consolatorio che cita quello celeberrimo di Casablanca,  L’esorcista, che tornerà in sala il 19 di questo mese,  riesce ancora ad inquietarci come la prima volta che apparve sui grandi schermi nel lontano 1973. La pellicola, proiettata in occasione della presentazione del XXXIII Fantafestival che si sta svolgendo nella capitale, è stata […]

continua »
Enrica Rosso
Al Teatro Cometa Off di Roma

Incontri ravvicinati con Sorella Morte

Torna con delle novità il “Corso Involontario per l’uso di evidenti debolezze” di Lorenzo Gioielli. Un testo che tra paradosso e provocazione affronta temi impegnativi trattandoli con intelligenza e rispetto, senza rinunciare alla denuncia

Nuovissimo Corso Involontario per l’uso di evidenti debolezze è il titolo dello spettacolo in scena, per la seconda volta, a distanza di un anno, al Teatro Cometa Off di Roma fino al 18 ottobre, ma badate, non si tratta di una mera ripresa; nuovi blocchi di testo sono stati inseriti. Con un titolo così, difficile non […]

continua »
Angela Di Maso
Ritratto d'artista

La recita del tempo

«Il tempo, in scena, acquista il peso che sei capace di dargli». Vivere e recitare secondo Gea Martire. «Solo il pentimento è una perdita di tempo»

Nome e cognome: Gea Martire. Professione: Attrice. Età: Quella che dimostro. Da bambina sognavi di fare l’attrice? No. Cosa significa per te recitare? Assentarmi, che a volte è meglio che essere presente. Il tuo film preferito? Tanti. I film che non mi piacciono li evito… a dovere per forza dire, direi Il nastro bianco di Michael […]

continua »
Filippo Bianchi
Storia di una diva atipica di New York

La favola di Amanda

Si chiama Amanda Palmer. Cominciò come statua da strada, poi fu tentata dalle major musicali e adesso è la regina della webmusic. Ossia un esempio (felice) delle potenzialità della rete

I think people have been obsessed with the wrong question, which is «how do we make people pay for the music?». What if we started asking: «How do we let people pay for the music?». Amanda Palmer Qualsiasi attività sociale, dal commercio alla politica, sottende in qualche modo filosofie alternative: o si indirizza verso la […]

continua »
Valentina Mezzacappa
L'illuminismo del comandante Kirk

Filosofia di Star Trek

L'ennesimo film della saga, "Into Darkness", ci dice una volta di più che dietro le avventure della Enterprise non c'è solo la fantascienza, ma anche il nostro passato e il nostro presente. Quasi un modello di civiltà ideale

Premetto, non sono ciò che in gergo si definisce una Trekker, ma me lo ricordo come se fosse ieri quando da bambina trascinavo davanti all’unico televisore di casa la grossa poltrona di mio padre e, avvolta nella mia coperta preferita, guardavo Star Trek. E con lo stesso entusiasmo di allora oggi ho indossato i miei […]

continua »
Angela Di Maso
Ritratto d'artista

La passione, a teatro

Intervista sui generis a Cristina Donadio: «Se il teatro scomparisse, l'umanità scomparirebbe un attimo dopo. Ma per salvarci servono rispetto e coerenza verso se stessi»

Nome e cognome: Cristina Donadio. Professione: Vivere con coerenza accettando con un sorriso l’incoerenza di certi momenti “storti”, come donna prima e come attrice poi. Età: Diciotto, no?! Da bambina sognavi di fare l’attrice? Se saltare sul tavolo a 7 anni per improvvisare storie da raccontare a mio nonno può essere un segnale, allora sì, sognavo proprio di […]

continua »