22
ottobre
2019

spettacoli

Alessandro Boschi
Il ritorno di un cult dell'orrore

Il diavolo restaurato

La prossima settimana torna nelle sale, rimesso a nuovo, un film che all'epoca fece clamore: "L'esorcista". Una pellicola che resta di impatto forte e che continua a porre (strane) domande

Rimontato con il finale consolatorio che cita quello celeberrimo di Casablanca,  L’esorcista, che tornerà in sala il 19 di questo mese,  riesce ancora ad inquietarci come la prima volta che apparve sui grandi schermi nel lontano 1973. La pellicola, proiettata in occasione della presentazione del XXXIII Fantafestival che si sta svolgendo nella capitale, è stata […]

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Enrica Rosso
Al Teatro Cometa Off di Roma

Incontri ravvicinati con Sorella Morte

Torna con delle novità il “Corso Involontario per l’uso di evidenti debolezze” di Lorenzo Gioielli. Un testo che tra paradosso e provocazione affronta temi impegnativi trattandoli con intelligenza e rispetto, senza rinunciare alla denuncia

Nuovissimo Corso Involontario per l’uso di evidenti debolezze è il titolo dello spettacolo in scena, per la seconda volta, a distanza di un anno, al Teatro Cometa Off di Roma fino al 18 ottobre, ma badate, non si tratta di una mera ripresa; nuovi blocchi di testo sono stati inseriti. Con un titolo così, difficile non […]

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Filippo Bianchi
Storia di una diva atipica di New York

La favola di Amanda

Si chiama Amanda Palmer. Cominciò come statua da strada, poi fu tentata dalle major musicali e adesso è la regina della webmusic. Ossia un esempio (felice) delle potenzialità della rete

I think people have been obsessed with the wrong question, which is «how do we make people pay for the music?». What if we started asking: «How do we let people pay for the music?». Amanda Palmer Qualsiasi attività sociale, dal commercio alla politica, sottende in qualche modo filosofie alternative: o si indirizza verso la […]

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Valentina Mezzacappa
L'illuminismo del comandante Kirk

Filosofia di Star Trek

L'ennesimo film della saga, "Into Darkness", ci dice una volta di più che dietro le avventure della Enterprise non c'è solo la fantascienza, ma anche il nostro passato e il nostro presente. Quasi un modello di civiltà ideale

Premetto, non sono ciò che in gergo si definisce una Trekker, ma me lo ricordo come se fosse ieri quando da bambina trascinavo davanti all’unico televisore di casa la grossa poltrona di mio padre e, avvolta nella mia coperta preferita, guardavo Star Trek. E con lo stesso entusiasmo di allora oggi ho indossato i miei […]

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Sergio Fantoni
Dall'Odèon al Valle

L’arte del gesto

Sergio Fantoni interviene con questa lettera nel dibattito sul Valle occupato: "Questi operatori teatrali sono protagonisti inconsci di un falso ideologico grande come la loro ingenuità. Non è facile essere artisti senza esuberanza rivoluzionaria"

Caro Nicola, leggo sempre il tuo giornale online quindi so tutto. Leggo anche il Corriere della Sera, da buon milanese, perciò seguo con attenzione la meritoria polemica sul teatro Valle occupato. È dagli anni ottanta, quando iniziò il fenomeno, che persone di sinistra agiscono sotto l’ombrello delle sue idee compiendo azioni pseudo rivoluzionarie illegali. Vediamo […]

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Massimo Monaci
Continua il dibattito sul Valle occupato

Le ragioni dell’Eliseo

Massimo Monaci, il direttore del Teatro Eliseo, risponde con questa lettera al nostro articolo sugli "scandali" che si nascondono dietro al caso-Valle: "Finché si protesta va bene tutto, ma quando la protesta dura oltre due anni, si trasforma in gestione, allora bisogna rispettare le regole"

Massimo Monaci, direttore del Teatro Eliseo e Presidente dell’Agis Lazio, ci ha scritto una lunga, interessante lettera a proposito dell’articolo apparso ieri su Succedeoggi dedicato agli equivoci del dibattito intorno all’occupazione del Teatro Valle. La pubblichiamo molto volentieri. Caro Fano, ho letto con interesse e attenzione il suo pezzo. Ho apprezzato molto di quello che Lei […]

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Adriano Mazzoletti
Intervista a Peter Cincotti

Il crooner che viene dal jazz

Incontro a Roma col cantante americano di origini avellinesi in occasione del lancio del suo nuovo album “Metropolis”. La sua presenza era prevista a Umbria Jazz, ma il suo nome èimprovvisamente scomparso dal programma. Come quello di Sonny Rollins, costretto a rinunciare per problemi respiratori

Peter Cincotti, oggi trentenne, con origini avellinesi, pianista di jazz, cantante che si riallaccia alla grande tradizione dei crooner americani degli anni Quaranta, avrebbe dovuto suonare  a Umbria Jazz con il chitarrista Franco Cerri e la cantante Simona Molinari con la quale aveva già partecipato all’ultima edizione del festival della canzone di Sanremo con i brani […]

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Angela Di Maso
In tournée dopo il Bellini di Napoli

Ritorno a Ruccello

Giuliana De Sio riporta in scena "Notturno di donna con ospiti", un testo duro e preveggente del grande autore napoletano morto a soli trent'anni nel 1986

Si parla spesso di Annibale Ruccello. Nei foyer teatrali napoletani ogni volta che qualcuno dice di averlo conosciuto, ci si fionda su di lui come ape al miele. Tutto. Vogliamo sapere tutto. Com’era? Che diceva? Che leggeva? Chi era. La risposta è quasi sempre la medesima: Annibale Ruccello era un assetato di vita. Bellissimo e […]

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Luca Mazzone
Il teatro nel Mezzogiorno

Lontanissimo Sud

Un'amara riflessione (dall'interno) sulle mancate politiche di investimento culturale in Sicilia. E sulla totale assenza di prospettive di una "risorsa" mal sopportata dai partiti

Oggi, in piena crisi economica e d’identità, anche il settore, tanto elogiato a parole, delle attività di spettacolo dal vivo soffre per le mancate politiche culturali. Soprattutto a sud. Il tanto amato quanto “lontano” sud. Sì, perché nel sud isolano e isolato, l’assenza di una lungimirante politica oggi si paga più di quanto si potesse […]

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Alessandro Boschi
Dopo la morte dell'artista

L’Antibuonista

In memoria di Carlo Mazzacurati, regista raffinato, cinefilo accanito, ma soprattutto amante del grande cinema. Come dimostrano i suoi film: da "Notte italiana" all'ultimo, “La sedia della felicità”

Non inizia bene questo 2014, come non era finito bene il 2013, terminato con la morte ad ottobre di Carlo Lizzani. Inevitabilmente una cosa ci fa venire in mente l’altra. Due morti cosi diverse, una per scelta, forse per necessità, l’altra, quella di Carlo Mazzacurati, per una malattia incurabile che lo affliggeva da tempo. Questo […]

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