22
agosto
2019

spettacoli

Nicola Fano
Omaggio al grande poeta russo

Rivoluzione Renzi

Andrea Renzi recupera in scena, alla sua maniera, la poesia di Vladimir Majakovskij. La biomeccanica del duemila diventa la nuova frontiera del teatro?

Erano tanti anni che non s’ascoltavano le parole di Majakovskij in pubblico, sicché è quasi obbligatorio non perdersi Fuochi a mare per Vladimir Majakovoskij, un piccolo gioiello scritto, diretto e interpretato da Andrea Renzi per Teatri Uniti. Fino a domenica è all’Argot di Roma, ma poi continuerà la sua tournée. Speriamo più lunga possibile, in […]

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Teresa Maresca
Al Teatro Franco Parenti di Milano

Tel Aviv è Napoli

Non perdete «Il lavoro di vivere» di Hanoch Levin con Carlo Cecchi diretto da André Ruth Shammah. Perché l'autore israeliano costruisce un ponte tra Beckett e Eduardo

Il lavoro di vivere di Hanoch Levin – che ha appena debuttato al Teatro Franco Parenti di Milano, per la regia di André Ruth Shammah, anche traduttrice del testo assieme a Claudia Della Seta – è anzitutto un testo teatrale nuovo per il pubblico italiano, come d’altronde è il suo autore. Ebreo di origine polacca, […]

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Marta Ottolenghi
Piccolo apologo su un'arte sottovalutata

Lezione di danza

Se voi foste una danzatrice e il vostro barista vi chiedesse che mestiere fate, che cosa rispondereste? Ecco l'esperienza quotidiana di chi sceglie il linguaggio immateriale

«Buongiorno, Chris» dico aprendo la porta del bar.
«Ciao cara, caffettino?» dice lui con lo stesso tono di sempre.
«Grazie» sussurro annuendo, e intanto penso che stamattina sono davvero troppo stanca. «Fammelo un po’ più lungo che ne ho bisogno…».
«Hai fatto serata, eh? Si vede dalle occhiaie!» dice Christian sorridendo mentre mi lancia un’occhiata ammiccante.
«Niente di quello […]

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Lidia Lombardi
“Rag blues e altre storie” a Ravenna Musica

Tre per Gershwin

Altra tappa della tournée dei fratelli Pieranunzi - Gabriele, primo violino del San Carlo e Enrico, grande pianista jazz - con Alessandro Carbonare, primo clarinetto di Santa Cecilia. Un programma cross over fra tradizione classica e jazz americano apprezzato da pubblico e critica

«Noi musicisti italiani abbiamo questo di particolare. Lavoriamo in grandi, blasonate orchestre, come capita a me, ma ci piace l’idea di essere protagonisti al cento per cento. Solisti, magari». Gabriele Pieranunzi sembra fare eco a un eccellente lungometraggio passato allo scorso Festival del Cinema di Roma. Ne Il carattere italiano sull’Orchestra e sui professori d’Orchestra […]

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Alessandro Boschi
Visioni contromano

L’Italia degli squali

Con il nuovo film, "Il capitale umano" Paolo Virzì raggiunge la piena maturità. E dagli umori di provincia passa ai veleni di un'interna nazione. Divorata dal profitto

Stiamo assistendo ad un curioso fenomeno. Paolo Sorrentino con La grande bellezza , già candidato ovunque e presente nella short list degli Oscar, raccoglie consensi (quasi) unanimi. E lo fa con un prodotto che, per molti aspetti, stante forse la presenza (risalente agli ultimi due film) dello sceneggiatore altrimenti bravo Umberto Contarello, ne snatura in […]

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Adriano Mazzoletti
Il meglio del jazz 2013

Eric Dolphy ritrovato

Nell'anno che sta per concludersi i festival sono stati deludenti e anche il programma di Umbria Jazz Winter, che si apre il 28 dicembre a Orvieto, non è dei più emozionanti. In compenso, nonostante la crisi, case discografiche ed editrici non arretrano e propongono opere di grande interesse. Come il cofanetto dedicato al geniale sassofonista scomparso nel 1964 a soli trentasei anni

È consuetudine, in questo periodo, analizzare ciò che è successo nel jazz, soprattutto in quello italiano, nel corso dell’anno che sta per concludersi, e suggerire quanto di più interessante è stato realizzato. Mentre la crisi del mercato discografico ha toccato il suo apice negli ultimi dodici mesi, questa ha anche colpito, ma fortunatamente in modo […]

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Valentina Mezzacappa
Verso i 450 anni...

I depressi di Will

Shakespeare ha raccontato uomini in preda a un male insidioso che costringe all’invisibilità, all’immobilità psicologica e fisica. Ecco la sua modernità. Parola di Richard Dreyfuss

Qualche giorno fa abbiamo avuto un’incredibile opportunità, quella di incontrare personalmente il premio Oscar Richard Dreyfuss, giunto a Roma per promuovere un’operazione nella quale si intrecciano eccellenza gastronomica italiana e la settima arte. Abbiamo chiesto all’attore di firmarci quella copia di Rosencrantz e Guilderstern sono morti che dal 1994 non ha mai smesso di annoiarci […]

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Alessandro Boschi
Visioni contromano

L’amore annoia (anche quello lesbico)

"La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche, Palma d'oro a Cannes, è un film monumentale (anche troppo) sui sentimenti e sulla loro caducità nei confronti della vita. Sempre: anche quando sono (o sembrano) trasgressivi

Abdellatif Kechiche non è quello che si dice un personaggio simpatico. Ricordiamo ancora la sua uscita poco felice e sgarbata durante la premiazione della Mostra di Venezia 2007, al termine della quale, secondo lui, il suo Cous Cous avrebbe meritato il Leone d’Oro e non  quello d’Argento (insieme al gran premio della giuria). Concetto che […]

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Nicola Fano
Oltre le "balle del Valle"

Lo scandalo Zètema

Mille dipendenti, un presidente fedelissimo di Alemanno, la gestione di tutta la cultura a Roma: radiografia di un enorme centro di potere che Marino lascia intatto. Perché non lo occupate?

Allora: vogliamo parlare di scandali culturali italiani? Parliamo dello scandalo Zètema. Che non è né di destra né di sinistra: semplicemente uno scandalo della nostra cultura impoverita di fondi e idee da una classe politica per lo più ignorante e non all’altezza (della cultura medesima). Ebbene, Zètema è una cosiddetta “multiservizi” di proprietà totale di […]

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Sandra Petrignani
Camera con vista

Elogio dell’attore

Toni Servillo è il mattatore del nostro tempo, anche se non si cura di esserlo. Sexy, mostro di bravura con nonchalance, passa infaticabile da Goldoni a Eduardo alla sperimentazione musicale al cinema di denuncia, travalicando i ruoli. Ma del grande De Filippo ha disatteso la malinconia...

Se dovessimo cercare oggi fra gli attori italiani qualcuno in grado d’interpretare il ruolo del “mattatore”, che tanto è andato di moda a cavallo fra ‘800 e ‘900 e su su fino a noi con le ultime incarnazioni in Carmelo Bene, Gassman, Albertazzi, non vedrei migliore incarnazione che in Toni Servillo, perché Servillo è un […]

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