5
maggio
2021

spettacoli

Giuliano Compagno
Al Teatro Le Sedie di Roma

Paura da morire

Daniel Dwerryhouse porta in scena un racconto esemplare di Federico De Roberto dedicato alla condizione estrema (in tempo di guerra) in cui l'alternativa è obbedire o disertare. In ogni caso, l'epilogo è la morte

Transita un racconto di Federico De Roberto nella saletta de “Le Sedie”, un teatro romano che sembra parigino e che Andrea Pergolari dirige con grande sensibilità artistica. Un racconto così importante da dare il titolo alla voluminosa raccolta di testi dell’autore catanese che Garzanti pubblicò nel 2015: La paura e altri racconti di guerra. Quella […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito de "La Belle Époque”

La vita è un romanzo?

Il bel film di Nicolas Bedos con Fanny Ardant e Daniel Auteil suggerisce un imperativo allo spettatore: bisogna che la vita diventi letteratura o, meglio ancora, che il racconto della vita ci aiuti a non abbandonare i sogni

La Belle Époque (nel film di di Nicolas Bedos ora nelle sale italiane) è il bistrot dove si sono conosciuti Victor e Marianne. In locali come quello si è formata e ha sostato l’atmosfera incantata e agitata che animò gli anni Settanta del secolo scorso. Non movida ma movimento, semmai ancora con l’idea di cambiare […]

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Erminia Pellecchia
Il compleanno di un Maestro

Cavalier De Simone

Sornione, isolato e venerato, Roberto De Simone ha festeggiato se stesso "regalandosi" un concerto e un libro: tracce del suo passato rivolte (come una lezione di teatro) al futuro. Non solo della sua Napoli

Milleventisei like, centoquarantotto condivisioni, trecentocinquantotto commenti: gli auguri di compleanno a Roberto De Simone fioccano sulla sua pagina facebook. Sono le testimonianze d’affetto sincere allo studioso ed all’artista, con l’augurio di poter godere a lungo delle invenzioni straordinarie di un umanista antico e contemporaneo la cui ricerca non ha confini. Quei messaggi spontanei colmano una […]

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Francesco Arturo Saponaro
Al Teatro dell’Opera di Roma

Bolena irretita

Dopo 40 anni torna sulla scena della capitale “Anna Bolena”, opera che attesta la compiuta maturazione creativa di Gaetano Donizetti. Un tributo di applausi per un'edizione di alta qualità (direttore Riccardo Frizza), anche se qualche buh è stato riservato ai creatori della parte visiva

Tre ore e quaranta, compreso un intervallo di mezz’ora. Ma trascorrono spedite: la vicenda è appassionante, la musica sublime. Al Teatro dell’Opera, in Roma, è in scena un nuovo allestimento di Anna Bolena, opera di Gaetano Donizetti (1797-1848). Lo spettacolo è in coproduzione con Lithuanian National Opera and Ballet Theatre di Vilnius. Erano quarant’anni che […]

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Mario Di Calo
Visto al Teatro Eliseo di Roma

Gli ebrei di Miller

Torna "Vetri rotti", un testo accidentato e complesso di Arthur Miller sull'identità ebraica e i suoi tormenti (non solo storici). Un'occasione ghiotta per una curiosa coppia di ottimi attori: Elena Sofia Ricci e Maurizio Donadoni

Nel 1994 Arthur Miller scrive Broken Glass (Vetri rotti): affronta il tema del semitismo, filtrato attraverso lo sguardo di un americano colto e raffinato quale è sempre stato, quasi per liberazione delle ripercussioni subite sulla propria pelle agli inizi della sua carriera, in quanto rampollo di una famiglia ebrea benestante. Semitismo, termine coniato e decodificato […]

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Anna Camaiti Hostert
In margine alla premiazione/1

Oscar vs Netflix?

Agli Oscar non è andato tutto come previsto. In una cerimonia un po' noiosa, ha vinto il politicamente corretto (e in tempi trumpiani è già qualcosa...) e ha perso la guerra tra Netflix (e Amazon Prime) e Hollywood.

«Noi non siamo le host della cerimonia dell’Oscar e il Messico non pagherà per il muro». Così ha esordito Maya Rudolph una delle tre comedian (le altre erano Tina Fey e Amy Poler) che sono salite sul palco di una cerimonia senza presentatori ufficiali, giunta alla sua 91 esima edizione. Che, bisogna dire, è andata […]

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Alessandra Pratesi
Visto al Teatro dell’Opera di Roma

La vedova allegra in pista

Damiano Michieletto offre al pubblico romano una “Vedova allegra” anni Cinquanta dove si balla il boogie woogie e dove l’invito continuo alla danza diventa un invito alla vita. L’artista veneto firma la regia dell’operetta di Franz Lehár conferendo, dietro le tonalità pastello, brio travolgente e leggerezza irresistibile

L’ha fatto di nuovo. Apparentemente si è limitato ad uno slittamento temporale di appena mezzo secolo, dai valzer belle époque al boogie-woogie anni Cinquanta. In realtà l’intervento del regista veneto sulla Vedova allegra andata in scena all’Opera di Roma dal 14 al 20 aprile, ma già nel cartellone della Fenice 2017-2018, non coinvolge solo l’ambientazione. Anche […]

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Nike Gagliardi
In margine alla premiazione/2

Paura da Oscar

Il documentario di Skye Fitzgerald sulla Sea-Watch e uno di Ed Perkins su un caso di cronaca del 2000 hanno portato una realtà diversa alla notte degli Oscar. Quella dominata dalla paura dell'altro. Che produce mostri. E forse per questo non hanno vinto...

In un periodo in cui da un capo all’altro dell’Atlantico il clima politico appare dominato dal riemergere di una demagogia di stampo nazionalista, rispolverata per fornire facili punti di riferimento ai naufraghi causati da quella che Augé definisce surmodernité, e in cui si assiste, a fronte di tanto parlare delle barriere visibili – vecchie o […]

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Lina Senserini
A proposito dello spettacolo "MioMondo”

Universo in musica

Paolo Mari ha allestito un “musiracconto” suonato, cantato, ballato e recitato, che vede la collaborazione di artisti professionisti e non, alcuni di loro incontrati nei centri di accoglienza, che coinvolgono il pubblico attraverso un dialogo interculturale

Un ponte ideale di musica e parole, tra culture e generazioni, che unisce mondi e popoli attraverso la reciproca conoscenza. Là dove non arriva la partecipazione, la solidarietà, la pietas, arrivano le emozioni e il cuore, con il linguaggio universale, in questo caso, della musica. Lo spirito di MioMondo, lo spettacolo nato nel 2018 che sta girando […]

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Luca Fortis
Incontro con il regista di "Bangla"

Mondo Torpignattara

Parla Phaim Bhuiyan, giovane cineasta di Torpignattara: «Avere due culture è un valore aggiunto. Perché sei bilingue, hai più punti di vista, sai riconoscere le due facce della medaglia e devi saper bilanciare le tue origini con una società occidentale che hai assorbito»

Torpignattara è uno dei quartieri più interessanti della capitale. Nei suoi bar si può trovare l’atmosfera della Roma di Trastevere o quella di Campo dei Fiori degli anni Settanta e dei primi anni Ottanta. Regna ancora una romanità verace. Vi cominciano però a essere i primi locali alla moda, propaggine di un Pigneto che si […]

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