22
gennaio
2019

spettacoli

Caterina Taricano
Un trasmissione di culto

La radio incontinente

Gli italiani perduti nel mondo si ritrovano ogni pomeriggio (dalle 15) su Radiodue nelle macchiette e nelle follie di Marco Marzocca, Francesco “Ciccio” Vercillo e Stefano Sarcinelli

«Vivete all’estero ma vi manca un po’ la vostra Italia?»: una delle domande più frequenti a Italiani incontinenti, la trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al venerdì, alle ore 15, su Radio 2 e condotta  da Marco Marzocca, Francesco ‘Ciccio’ Vercillo, e Stefano Sarcinelli (tra gli autori anche Simona Banchi e Alessandro Rossi), suona certamente […]

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Erminia Pellecchia
Uno spettacolo dall'«Histoire de ma vie»

Casanova Herlitzka

Ruggero Cappuccio ha costruito una visione sul grande veneziano raccontando una vita vissuta in cerca di un antidoto contro la morte. Con un grande Roberto Herlitzka

Buio. Un ambiente claustrofobico senza porte o finestre. Più simile a una tomba che a una stanza. Solo, avvolto in uno spolverino che ricorda anni migliori, un uomo anziano, sfiancato dalla malattia ma dal portamento ancora altero di chi ha avuto il mondo ai suoi piedi, o meglio, di chi si è fatto beffa del […]

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Ella Baffoni
All'Est Film Festival di Montefiascone

Vecchi comunisti

Un piccola rassegna di cinema nel viterbese mette uno accanto all'altro due documentari dedicati a Berlinguer e Luigi Petroselli: due miti dimenticati della buona politica

Due comunisti d’antan. Occasione di un singolare confronto, due docufilm proiettati sul palco dell’Est Film Festival di Montefiascone. Prima quello Andrea Rusich Il Sindaco Petroselli. Poi quello di Walter Veltroni Quando c’era Berlinguer. Forte era la sintonia tra i due, sindaco di Roma uno, segretario del Pci l’altro, ma insieme due figure molto diverse. Come diverso […]

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Nicola Fano
Le terne dei riconoscimenti napoletani

Contro i premi teatrali

Le Maschere celebrano De Fusco, i Premi Ubu i nipoti di Franco Quadri: possibile che il nostro teatro sia così provinciale e autoreferenziale? Forse bisognerebbe guardare quel che succede altrove...

Per capire quanto il teatro sia negletto nel nostro Paese è sufficiente riflettere sui premi che nel suo nome vengono assegnati. La questione riguarda tutti gli ambiti dell’arte e della cultura, è vero, ma qui non si può allargare troppo il discorso. Limitiamoci al teatro, prendendo spunto dalle cosiddette “terne” delle «Maschere del teatro italiano», […]

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Teresa Maresca
Tra mito e femminicidio

Salvate Desdemona

«Shakespeare fu il primo a capire il ruolo di vittima della donna. E cercò di spiegare perché». Nanni Garella parla del suo “Otello” con Massimo Dapporto, Maurizio Donadoni e Angelica Leo

Diversi orrori di cronaca di questi ultimi (ma non solo ultimi) tempi mi spingono a riflettere su un testo di Shakespeare, l’Otello, che non ho mai capito. Non mi sembrava interessante il tema di una gelosia che non aspetta altre certezze che un fazzoletto per scatenare la sua follia, per trasformare un dichiarato amore in […]

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Stefania Fabri
Il dibattito intorno al Valle Occupato

Il Teatro si fa in Coro

Il futuro della scena è nel modello del Coro greco: "partecipazione territoriale". Stefania Fabri, che avviò l'esperimento "teatri di cintura" di Roma, ci spiega perché

Vi ricordate della funzione del Coro nell’antico teatro greco? Il Coro era composto da un bel gruppo di partecipanti che variava da 12 a 15 coreuti. Era spesso determinante nell’azione scenica a seconda della funzione che ad  esso veniva attribuito dall’autore. Il Coro aveva forti radici popolari e lo definirei l’origine del teatro partecipato. È […]

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Sebastiano Bucci
Lettera dalla Slovacchia

Ubu re di Bratislava

Nel cuore della vecchia Europa la cultura è in fermento; molto più che da noi. Così può capitare di incontrare la follia di Jarry, aggiornata al clima di Bratislava dove il post-comunismo è lontano da tutte le mode

Ho conosciuto Pavel a una serata organizzata dall’associazione con cui sto lavorando a Bratislava da circa un mese; 20 anni, zazzera fluente e occhi vispi, si distingue dalla maggior parte dei suoi coetanei. Di solito i ragazzi qui all’università tendono a studiare materie come economia e ingegneria, mentre questo esemplare atipico di slovacco ha come […]

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Alessandro Boschi
Ricordo (personale) di un Maestro

Scola e il ping pong

Era un intellettuale delle cose che si fanno, della vita che si vive. Un po’ come John Ford avrebbe potuto dire «Sono Ettore Scola, e faccio film». Perché conosco la vita

Quando seppi di lavorare per Cineteatro, una trasmissione in onda su Radio1 negli anno ’90, provai una gioia indescrivibile. Non solo per il privilegio di lavorare con una persona splendida come Gigliola Fantoni, ma anche per la possibilità, che intravedevo all’orizzonte, di conoscere suo marito, Ettore Scola. Conoscevo tutti i suoi film, le sue sceneggiature, […]

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Nicola Fano
A Roma, alle Vie dei Festival

Neiwiller & Naufragi

Salvatore Cantalupo ha rimesso in scena, trent'anni dopo, «Titanic the end» il più visionario e attuale spettacolo di Antonio Neiwiller, un grande artista da rivalutare

A teatro la memoria conta più della storia: il teatro si ricorda, non si storicizza. Credetemi. E il ricordo dipende da tante cose che con il teatro in senso stretto hanno poco a che fare: se abbiamo già cenato o no; se abbiamo avuto una pessima giornata; se ci aspetta un dopoteatro sontuoso; se abbiamo […]

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Domenico Calcaterra
Al Teatro Massimo di Palermo

Otello all’Inferno

Nella versione di Henning Brockhaus, il dramma di Verdi/Shakespeare si apre con la distruzione dell'Eden di Hieronimus Bosch. Una metafora della nostra società dannata

Jago, prima ancora che l’orchestra attacchi con il preludio dell’opera, piomba in scena e strappa via, con perfido ghigno, una grande tela raffigurante il pannello centrale del Giardino dell’Eden di Hieronimus Bosch e scatena la tempesta iniziale, intesa come fortunale interiore.  Con questo incipit Henning Brockhaus svela la cifra simbolica e collettiva che contrassegna la […]

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