18
ottobre
2018

spettacoli

Laura Novelli
Berlusconi e Renzi in scena

Il silenzio dei leader

“Discorso grigio” di Fanny & Alexander è un apologo sul potere e sulla sua incapacità di parlare, di rapportarsi al presente. Così i ”capi” si decompongono lentamente, come il teatro, che non ha più un senso, ormai...

Il Politico tenta di parlare. Prova a fare il suo discorso pubblico. Ricomincia più volte: «Care cittadine e cari cittadini…». Allena i muscoli facciali e la corde vocali. Cura look e prossemica scenica. Sembra rivolgersi a una platea estesa. Sembra in procinto di dire cose grandi, epocali. Sembra voler sfoderare le migliori armi della retorica. […]

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Alessandro Boschi
Ricordo dell'attrice scomparsa

La bella di Risi

Amata da Monicelli, Dino Risi, Fellini, Lorella De Luca era diventata famosa con "Poveri ma belli". Ha rappresentato il volto semplice di un'Italia da ricostruire

Una dei nostri ultimi incontri con Lorella De Luca avvenne anni fa nella sua abitazione a Santa Marinella. Stavamo preparando una trasmissione sul suo film più celebre, Poveri ma belli di Dino Risi. Lorella ricordava sempre con piacere quell’esperienza, e nonostante non fosse la persona più loquace del mondo (per capirci, non era una professionista […]

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Nicola Fano
Al Teatro dell'Opera di Roma

Tutti a Mahagonny!

Mahagonny di Brecht/Weill diretta da John Axelrod con la regìa di Graham Vick è un vero capolavoro: e ci spiega come la crisi del capitalismo sia la crisi dell'Occidente. Un'intuizione fatta con 85 anni di anticipo

Dà una certa soddisfazione vedere che sempre più spesso si torna a Brecht, ai suoi eccessi ideologici, al suo teatro caldo, ultimamente: un autore del quale s’erano già celebrati i funerali (i cui resti erano stati in fretta tumulati fuori dalle mura consacrate della memoria da condividere) è ben vivo oggi, pieno di significati e […]

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Tina Pane
Un incontro con l'attore

Napoli secondo Servillo

«Il teatro è la vita che fa il suo lavoro»: il grande interprete (che oggi debutta a Roma con “Le voci di dentro”) ha incontrato il suo pubblico napoletano. Svelando qualche segreto

Perché Vivo a Napoli? è una domanda che un’abbondante metà di cittadini napoletani si pone almeno una volta al giorno, sudando per conquistare cose che in altre città d’Italia sono un diritto o imprecando quando, nonostante l’impegno profuso, non ci riesce. E Vivo a Napoli è da meno di un anno il nome di un’associazione […]

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Lidia Lombardi
Cartolina dalla Colombia

Favole a Cartagena

Ogni anno, nella città colombiana in questo periodo di svolge un festival musicale che coinvolge tutto il paese: una festa popolare dalla quale ci sarebbe molto da imparare

L’America Latina – terra di contraddizioni nell’altalena barocca di splendore e miseria, di violenza e misticismo, di santità e depravazione, di fede e ateismo – ha un vessillo valoriale da sventolare: l’attenzione per la musica, intesa come apice di cultura ma anche come mezzo di elevazione nel caso di degradate realtà, e come chiave efficace […]

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Valentina Mezzacappa
Parla il fondatore del quintetto Architorti

Ironia in musica

Incontro con Marco Robino, il musicista che da tempo lavora con Peter Greenaway: «Certe volte, al cinema, la musica precede il film. E ne diventa quasi un contrappunto»

Marco Robino è il leader e compositore del progetto musicale Architorti, un progetto al quale collaborano oltre quaranta musicisti. Ho avuto il piacere e il privilegio di conoscere Marco Robino quando Greenaway è venuto a Roma per presentare Goltzius and the Pelican Company. Dico piacere e privilegio perché Marco Robino è una persona deliziosa, piacevolmente […]

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Laura Novelli
Al teatrino Eleonora Duse di Roma

Nella caverna di Faust

Gli allievi dell'Accademia Silvio D'Amico si sono diplomati con un bellissimo spettacolo-maratona (diretto da Latella) che mescola riferimenti alti e bassi, i classici del teatro e l'immaginario televisivo

Sono convinta che una delle forme più feconde attraverso cui il teatro contemporaneo possa e debba continuare a disegnare traiettorie di ricerca sia la Pedagogia. Quando un regista si pone a servizio dei giovani e mette loro a disposizione la sua sapienza, il suo immaginario, il suo “artigianato”, la sua capacità di reinvenzione scenica fa […]

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Filippo La Porta
Lo scrittore ai tempi di "Drive In"

Il comico triste

Con il suo volto scuro e la sua galleria di depressi Giorgio Faletti negli anni Ottanta ha suonato il controcanto eversivo al divertimentificio in stile "Milano da bere"

Non intendo parlare dei romanzi noir di Giorgio Faletti, che non sono né meglio né peggio del grosso della narrativa di genere nel nostro paese (la quale dovrebbe propriamente rientrare nella sezione “fiction”, diversa dalla sezione “literature”, come hanno capito benissimo negli Usa: vedi le librerie americane). Vorrei solo dire la mia personalissima percezione del […]

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Stefano Bianchi
Uno dei dischi migliori dell’anno

Le due Neneh Cherry

Con la sua voce di velluto e d’acciao, ritorna dopo 18 anni con “Blank Project” determinata a confermare la sua unicità, sempre in equilibrio tra due estremi

Anche se si eclissano per un po’ dalle scene, certe voci femminili non te le scordi più. Quella di Neneh Cherry, ad esempio. Inferocita ai tempi post-punk nei Rip Rig & Panic (primi anni Ottanta); rap come si deve, in quel gioiello di pezzo intitolato Buffalo Stance (’89); sublime partner del senegalese Youssou N’Dour nella […]

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Franco Ricordi
Dal Valle alla drammaturgia

Salviamo l’autore!

Franco Ricordi, regista, saggista e consigliere del Teatro di Roma interviene sulle storture della gestione pubblica della cultura. «Servono regole certe per tutti. Senza ghettizzare né privatizzare»

Caro Nicola, ho letto con attenzione il tuo intervento sul Teatro Valle, insieme a quelli degli altri colleghi e amici, tanto più mi preme intervenire, anche come Consigliere del Teatro di Roma. Da molti anni seguo da vicino queste questioni e, come dire, “i nodi sono ormai venuti al pettine”. In linea di massima condivido molte […]

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