15
dicembre
2018

spettacoli

Anna Camaiti Hostert
Lettera a un'amica

Memorie da sinistra

Nel 1968, una band formata da cinque ragazze italiane va a suonare per i soldati americani che combattono in Vietnam. In quell'avventura, ricostruita oggi da "Arrivederci Saigon”, un documentario di Wilma Labate, c'è anche un pezzo del nostro futuro

Cara Wilma Labate, ho scelto di scriverti una lettera invece di fare una recensione al tuo documentario Arrivederci, Saigon, primo per la confidenza e l’affetto che ci legano e poi perché i temi che tratti mi toccano in modo troppo personale per parlarne con il distacco necessario. Le emozioni che mi ha suscitato il tuo […]

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Chiara Ragosta
Al Teatro India di Roma

Libere contaminazioni

Apre la XII edizione di “Contaminazioni”, il festival dei giovani artisti del panorama romano dedicato alle libera circolazione di idee. Attori, autori e registi, scenografi, costumisti e tecnici in erba si danno appuntamento al Teatro India dal 18 al 23 settembre per fare il punto sullo stato dell’arte e del teatro oggi e per guardare al domani

Dal 18 al 23 settembre, il Teatro India di Roma ospiterà per il secondo anno consecutivo Contaminazioni, il festival di libere espressioni teatrali alla sua XII edizione. Promosso dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” (per tradizione la gestione è nelle mani degli studenti del primo anno dei corsi triennali di regia e recitazione), si avvale del supporto […]

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Alessandra Pratesi
Visto al Teatro dell’Opera di Roma

La bella tradizione non dorme mai

Torna al Teatro dell’Opera di Roma “La bella addormentata nel bosco”, il celeberrimo balletto: intramontabile musica di Čajkovskij e coreografia aggiornata di Jean-Guillaum Bart. Occasione felice di incontro della tradizione europea, dove il rigore della macchina teatrale si fonde con il multiforme patrimonio mitico-favolistico

C’era una volta la bella addormentata nel bosco. Un classico dei classici. Tra 1888 e 1890 Pëtr Il’ič Čajkovskij lavorava alla partitura di quello che doveva essere un kolossal dell’epoca, in collaborazione con le dettagliate, quasi tiranniche, indicazioni di ritmo e di fraseggio dell’anziano coreografo francese Marius Petipa. Seguivano una proposta dell’allora direttore dei teatri imperiali […]

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Alessandro Boschi
Visioni contro mano

Nuovo cinema Sicilia

Da Pietro Germi ai Fratelli Taviani, da Monicelli a Damiano Damiani (senza dimenticare, ovviamente, Franco & Ciccio): radiografia del cinema siciliano. Più internazionale che meridionalista

Sono stato per la seconda volta in Sicilia, precisamente a Catania, nel 1981. Avevano da poco rinvenuto la testa di un uomo in una delle aiuole di via Etnea di fronte a un negozio di scarpe dove lavorava una splendida commessa, John Lennon era stato appena ammazzato e i Pooh cantavano Dammi solo un minuto. […]

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Alessandra Pratesi
A La Pelanda di Roma

L’ingranaggio Antonio e Cleopatra

Tiago Rodrigues porta “António e Cleópatra” a Roma, a Short Theatre 2018. I due big della storia sono due sagome neutre, sono la potenza condensata di un linguaggio gestuale e verbale ridotto ai minimi termini dagli attori Sofia Dias e Vítor Roris

Giovane che guarda Lorenzo Lotto non è solo una fotografia: è l’istantanea di un’azione. È il giovane uomo ritratto dal pennello di Lotto che, in una giornata di primo Cinquecento, guarda l’artista durante le sedute di posa, ma è anche il ventisettenne Giulio Paolini che guarda la tela del pittore veneziano. È il ricordo di […]

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Ella Baffoni
Al Festivaletteratura di Mantova

Favola Celestini

Nella città invasa dalla cultura, Ascanio Celestini presenta il suo catalogo di sogni: un'umanità fantastica costruita a partire dai pupazzi di Giovanni Albanese

Mantova si tinge d’azzurro, come tutti gli anni di questa stagione, per il Festivaletteratura. Azzurre le magliette dei volontari, ragazzi che si occupano della logistica, dell’accoglienza, delle informazioni. Azzurri i loghi, azzurri i totem che segnalano i luoghi che ospitano gli eventi, disseminati in tutta la città. Duecentoquattro eventi ufficiali in cinque giorni, a cui […]

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Francesco Arturo Saponaro
Notizie dal Festival della Valle d’Itria

Händel cantato da Freddy Mercury

A Martina Franca due “recuperi” di qualità: il “Rinaldo” nella versione napoletana del 1718, con i personaggi curiosamente assimilati alle grandi rock-star, e “Giulietta e Romeo”, opera attraente e ben congegnata del 1825 di Nicola Vaccaj

Fedele alla propria missione – gettare più luce sulle opere del Barocco e del Belcanto, fino ai primi decenni dell’Ottocento – il 44esimo Festival della Valle d’Itria, a Martina Franca, ha marcato ancora una volta un segno identitario. Tra le proposte di quest’anno, il Rinaldo di Georg Friedrich Händel (1685-1759); l’opera apparve nel 1711 al […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Ballando con Bernstein

Cent'anni fa nasceva Leonard Bernstein, il genio musicale di "West Side Story", destinato a rimettere in collegamento musica alta e tradizione popolare. Puntando sempre sul ritmo e sull'immaginazione

Il 25 agosto di cent’anni fa, nasceva a Lawrence, nel Massachusetts, Leonard Bernstein, il musicista che forse più di chiunque altro ha tentato una difficile riconciliazione fra musica alta e popolare, due mondi sempre più contrapposti. Per nulla enfant prodige, provenendo oltre tutto da una famiglia di emigranti russi che non erano musicisti, Bernstein (all’anagrafe […]

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Alessandra Pratesi
Visto al Globe Theatre di Roma

La maschera Otello

La stagione del Globe di Roma prosegue con “Otello” diretto da Marco Carniti: è Maurizio Donadoni a prestare il volto alla gelosia delirante. Indirizzo tradizionale con un’apertura iniziale a ricordare l’invenzione dell’uomo compiuta da Shakespeare

Di nuovo Shakespeare, di nuovo il Globe. Quattro secoli e oltre non sono stati sufficienti a scalfire la forza del Bardo, perché l’uomo continua ad amare, l’uomo continua a tradire, l’uomo dubita, l’uomo lotta, l’uomo è geloso. È l’evidenza di ogni verso, è la teoria magistralmente stigmatizzata da Harold Bloom nel suo Shakespeare. The Invention […]

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Alessandro Marongiu
A proposito di "Hereditary"

Il cinema spietato

L'esordiente Ari Aster ha realizzato un film nel suo genere perfetto: la malattia mentale non è un horror. O, meglio, è la spietatezza della vita

Hereditary dell’esordiente Ari Aster è un film spietato. Per quello che vi accade in certi momenti e per quello che mostra, certo: ma fosse solo per questo, sarebbe in compagnia di tanti altri film consimili, e potrebbe non apparire come l’oggetto unico o quasi che invece è, specie se rapportato a quanto la sala offre […]

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