15
ottobre
2018

spettacoli

Ella Baffoni
Al Festivaletteratura di Mantova

Favola Celestini

Nella città invasa dalla cultura, Ascanio Celestini presenta il suo catalogo di sogni: un'umanità fantastica costruita a partire dai pupazzi di Giovanni Albanese

Mantova si tinge d’azzurro, come tutti gli anni di questa stagione, per il Festivaletteratura. Azzurre le magliette dei volontari, ragazzi che si occupano della logistica, dell’accoglienza, delle informazioni. Azzurri i loghi, azzurri i totem che segnalano i luoghi che ospitano gli eventi, disseminati in tutta la città. Duecentoquattro eventi ufficiali in cinque giorni, a cui […]

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Francesco Arturo Saponaro
Notizie dal Festival della Valle d’Itria

Händel cantato da Freddy Mercury

A Martina Franca due “recuperi” di qualità: il “Rinaldo” nella versione napoletana del 1718, con i personaggi curiosamente assimilati alle grandi rock-star, e “Giulietta e Romeo”, opera attraente e ben congegnata del 1825 di Nicola Vaccaj

Fedele alla propria missione – gettare più luce sulle opere del Barocco e del Belcanto, fino ai primi decenni dell’Ottocento – il 44esimo Festival della Valle d’Itria, a Martina Franca, ha marcato ancora una volta un segno identitario. Tra le proposte di quest’anno, il Rinaldo di Georg Friedrich Händel (1685-1759); l’opera apparve nel 1711 al […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Ballando con Bernstein

Cent'anni fa nasceva Leonard Bernstein, il genio musicale di "West Side Story", destinato a rimettere in collegamento musica alta e tradizione popolare. Puntando sempre sul ritmo e sull'immaginazione

Il 25 agosto di cent’anni fa, nasceva a Lawrence, nel Massachusetts, Leonard Bernstein, il musicista che forse più di chiunque altro ha tentato una difficile riconciliazione fra musica alta e popolare, due mondi sempre più contrapposti. Per nulla enfant prodige, provenendo oltre tutto da una famiglia di emigranti russi che non erano musicisti, Bernstein (all’anagrafe […]

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Alessandra Pratesi
Visto al Globe Theatre di Roma

La maschera Otello

La stagione del Globe di Roma prosegue con “Otello” diretto da Marco Carniti: è Maurizio Donadoni a prestare il volto alla gelosia delirante. Indirizzo tradizionale con un’apertura iniziale a ricordare l’invenzione dell’uomo compiuta da Shakespeare

Di nuovo Shakespeare, di nuovo il Globe. Quattro secoli e oltre non sono stati sufficienti a scalfire la forza del Bardo, perché l’uomo continua ad amare, l’uomo continua a tradire, l’uomo dubita, l’uomo lotta, l’uomo è geloso. È l’evidenza di ogni verso, è la teoria magistralmente stigmatizzata da Harold Bloom nel suo Shakespeare. The Invention […]

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Alessandro Marongiu
A proposito di "Hereditary"

Il cinema spietato

L'esordiente Ari Aster ha realizzato un film nel suo genere perfetto: la malattia mentale non è un horror. O, meglio, è la spietatezza della vita

Hereditary dell’esordiente Ari Aster è un film spietato. Per quello che vi accade in certi momenti e per quello che mostra, certo: ma fosse solo per questo, sarebbe in compagnia di tanti altri film consimili, e potrebbe non apparire come l’oggetto unico o quasi che invece è, specie se rapportato a quanto la sala offre […]

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Alessandra Pratesi
Visto alle Terme di Caracalla

La Morte a Verona

Per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma dal 27 luglio al 4 agosto debutta la nuova produzione di Giuliano Peparini, il caleidoscopico balletto “Romeo e Giulietta”. Storia antica, personaggi nuovi e Alessandra Amato è la Morte

«Quando due giovani muoiono, c’è una strana energia che vaga in sala prove», confessa Giuliano Peparini in conferenza stampa. Questa energia assume le sembianze di Alessandra Amato: l’étoile del Teatro dell’Opera di Roma è la Morte nella nuova produzione pensata da Peparini per il palcoscenico delle Terme di Caracalla. Nella sua visione a tutto tondo […]

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Alessandra Pratesi
Visto a Castel Sant’Angelo

Castel Sant’Angelo in musica

Castel Sant'Angelo rivive in estate con il programma ArtCity del Polo Museale del Lazio: arte in musica con l'obiettivo di avvicinare pubblico di romani e turisti alle bellezze del territorio con concerti e manifestazioni culturali a tutto tondo lungo le serate dell’estate romana

«Riccho son d’oro et riccho son di suono, non mi sonar si tu non ha del buono», ammonisce con rima sicura il clavicembalo di Castel Sant’Angelo protagonista del concerto antologico bachiano tenuto da Rinaldo Alessandrini il 27 luglio. Dopo il successo della serata dedicata alla produzione madrigalistica di Claudio Monteverdi dell’estate scorsa, la rassegna ArtCity […]

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Luca Zipoli
Al Teatro dal Verme di Milano

Abbasso il violino!

Per il quinto appuntamento della rassegna milanese “I Pomeriggi alle Stelline”, un ensemble di soli fiati ha offerto un’interessante rilettura di grandi pagine del repertorio, eliminando, quasi per gioco, tutte le parti di viole e violini e riadattando le celebri melodie per soli specialisti degli sforzi polmonari

E se da un’orchestra classica togliessimo gli archi? Sembra essere questa la domanda a metà tra il provocatorio e lo sperimentale dalla quale è nata l’idea dell’interessante concerto che il 14 luglio si è tenuto a Milano, al Teatro dal Verme. L’esibizione, originariamente pensata per la suggestiva cornice dei cosiddetti “Orti di Leonardo” nel Palazzo […]

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Lidia Lombardi
Visto a Villa Medici

Il bilingue Marivaux

Muriel Mayette-Holtz, la “domina” dell’Accademia di Francia a Roma, attrice e regista, mette in scena con maestria “Il gioco dell’amore e del caso”, summa della poetica dell’autore settecentesco. In doppia lingua, in omaggio alla Patrie e al Paese ospite, almeno in questa sede affratellati

Una facciata – quella cinquecentesca di Villa Medici, che si apre sul giardino all’italiana e sul parco – naturaliter perfetta come scena teatrale e insieme una “domina” del luogo che è attrice, regista e ha amministrato la Comédie Française: il connubio porta dritto dritto all’allestimento di una drammaturgia. È così che per la prima volta […]

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Francesco Arturo Saponaro
“La Traviata” alle Terme di Caracalla

Violetta al tempo della Dolce Vita

Un po’ nello stile del capolavoro felliniano, un po’ in quello de “La grande bellezza”, convince per dinamicità e brio la messinscena romana dell’opera di Verdi firmata da Lorenzo Mariani. Raffinata e intelligente la direzione d’orchestra di Yves Abel. Così i pochi passatisti insoddisfatti sono stati messi a tacere da fragorosi applausi

Neanche erano passati cinque minuti dall’inizio. Due file dietro, una voce prova a gridare «vergogna» sulle note del Preludio, con Violetta Valery che silenziosa si aggira da sola sulla scena in abito rosso, circondata e inseguita da paparazzi col flash facile. Vergogna perché? Per il movimento scenico già sul Preludio orchestrale? Per l’ambientazione contemporanea? Boh. […]

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