18
gennaio
2021

spettacoli

Flavio Fusi
A proposito di "Cielo di mezzanotte"

Il futuro di Clooney

Il nuovo film di fantascienza di George Clooney è uno specchio (inconsapevole?) del mondo isolato e desertico così come è stato trasformato dalla pandemia. Ma un viaggio verso la terra promessa ci salverà...

Entri in casa, ti scrolli la pioggia di dosso e chiudi fuori della porta una turbinosa giornata invernale. Cosa di meglio, nel tepore del focolare domestico, che sintonizzare lo schermo tv su un film di fantascienza post-apocalittica? “È proprio quello che si definisce: cozy fun, un confortevole passatempo”, scrive Ben Child su The Guardian. Ma […]

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Paolo Petroni
Il film tv disponibile su Raiplay

Un Eduardo sbagliato

La versione cinetelevisiva di Edoardo De Angelis di “Natale in casa Cupiello” di Eduardo tradisce completamente il senso un'opera dedicata all'ipocrisia di una società marcia. Malgrado l'impegno degli attori

Un testo teatrale nasce per essere interpretato e, se riesce a parlare alla gente al di là del momento in cui è nato, come ogni opera d’arte viene vista, letta, recitata in modo continuamente nuovo e riflessa nell’essere e tempo dello spettatore. Questo per liberarci subito della banalità di affermare che Natale in casa Cupiello […]

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Giuliana Bonanni
Finestra sul mondo

L’isola dei sogni

Per una volta, la stampa internazionale loda un film italiano. Succede con “L’incredibile storia dell’isola delle rose”, girato per Netflix da Sydney Sibilia con Elio Germano. Una storia che gli Usa hanno paragonato a quella di Fitzcarraldo

“Una storia straordinaria, rimasta sconosciuta per decenni”. Fa sempre un certo effetto rileggere il nostro passato, trasposto in un film, con gli occhi della critica estera. La storia vera di cui si parla è quella di Giorgio Rosa, “il principe degli anarchici” e il film è Rose Island (L’incredibile storia dell’isola delle rose), girato in […]

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Beppe Navello
La cultura in tempi di pandemia

Giù dalla Scala

La passerella di divi e banalità proposta dalla Scala in tv per l'apertura della stagione in epoca di Covid è lo specchio fedelissimo di un mondo dello spettacolo - quello italiano - sopraffatto dall'approssimazione e dalla mancanza di idee

La prima della Scala che ritorna puntuale nel giorno di Sant’Ambrogio, il sette dicembre di ogni anno del Signore, costituisce ab immemorabile una festa dell’orgoglio culturale nazionale; l’unica in questo paese smemorato, magari proprio a causa delle spalle curve sotto il peso del troppo patrimonio storico, artistico, letterario e musicale con il quale si ritrova […]

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Paolo Petroni
Al Teatro dell'Opera di Roma

Nella rete di Figaro

Daniele Gatti e Mario Martone hanno diretto e allestito una bella versione del "Barbiere di Siviglia" di Rossini in "versione covid" e ripresa dalla tv. Un tra cinema e teatro, perfettamente riuscito: quasi un film sull'opera

Mille fili si intrecciano per tutto lo spazio del teatro Costanzi, calando dal loggione giù di traverso sino alle poltrone di platea creando una trama, una rete per il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini che apre la stagione di un’Opera di Roma vitale e che non si arrende, sotto la direzione di Daniele Gatti […]

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Mario Di Calo
Al Teatro Argentina di Roma

Teatro nella nebbia

Giacomo Bisordi mette in scena "Uomo senza meta" di Arne Lygre, un testo apocalittico, preveggente: una riflessione sull'uomo che sempre cerca di risollevarsi quanto più sprofonda nella catastrofe (e nella conseguente disfatta)

Il mio primo incontro con Giacomo Bisordi risale al 2014 al Teatro Dei Conciatori, con un testo cult, Amore e resti umani di Bred Fraser, oggi lo ritrovo regista di uno spettacolo travolgente in scena nel massimo Teatro capitolino, il Teatro Argentina, fino al 25 ottobre, con un testo dell’autore norvegese pluripremiato Arne Lygre, Uomo […]

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Nicola Fano
Visto al Teatro Libero di Palermo

La favola della Storia

Beno Mazzone ha tradotto per la scena un racconto (molto teatrale) del francese Jean-Claude Grumberg. Una favola allegorica sull'Olocausto dietro la quale compare lo spettro del razzismo di sempre. Quello che condanna chiunque sia diverso da noi

C’è un tetro che resiste anche senza prebende, senza stampelle pubbliche. Sono stato al Teatro Libero di Palermo, per esempio, dove con fatica e tenacia Luca e Beno Mazzone hanno riaperto i battenti allestendo una stagione autunnale ragionata e intelligente; fatta di attenzione alla drammaturgia contemporanea (come sempre, in questo storico centro di produzione) e […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di “Lacci“

L’amore è una bugia

Il nuovo (bel) film di Daniele Luchetti, tratto dal romanzo di Domenico Starnone, è una riflessione amara sulla vita di coppia: uno spazio nel quale la luce della verità non arriva, o affoga nel grigio dei compromessi

Uno degli enigmi che ci arrovella e può determinare la nostra infelicità è rappresentato dal confine, che non è nemmeno tanto sottile, ma che troppe volte non riusciamo ad inquadrare, tra l’amore e il suo scivolamento verso una routine che genera mancanza di fiato, dalla linea certo non priva di curve ma sicuramente visibile, oltre […]

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Mario Di Calo
Al teatro India di Roma

Da Pasolini a Sade

Il giovane regista Fabio Condemi mette in scena "La filosofia nel Boudoir" ispirandosi all'opera del Marchese De Sade. Uno spettacolo affascinante e riuscito che mescola suggestioni visive al trionfo della parola

Forse non è un caso che Fabio Condemi, giovane regista, classe 1988, abbia scelto di accomiatarsi dalla sua formazione di regista avvenuta presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica ed entrare nel mondo del professionismo nel 2015 con un saggio di diploma basato su Bestia da Stile di Pier Paolo Pasolini, spettacolo cui fortunatamente ho assistito […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Miss Marx"

La difficoltà del bene

Il film di Susanna Nicchiarelli con Romola Garai sulla vita di Tussy Marx, la figlia del padre del socialismo, è una bellissima riflessione sulle contraddizioni della vita. Dove anche una persona intelligente, colta e altruista può commettere errori

Miss Marx è un film inospitale. Dichiara fin dalle prime sequenze un certo suo aspetto ostico, ad esempio nel tratto di incerta volontà, esplicitamente ben presto dichiarato, nell’indirizzare lo spettatore verso l’una o l’altra direzione di svolgimento della narrazione, o ancora di più nella maniera pacata, a tratti verrebbe da dire sfocata o evasiva, eppure […]

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