16
novembre
2019

reportage

Marco Ferrari
L'epopea degli italiani d'Argentina

Quelli del Boca

Una storia di emigrazione, passione e nostalgica. E di sport, tifo e calcio. Insomma: la storia del Boca Juniors, la squadra-mito di Buenos Aires intrisa di memorie italiane (non solo ora che ha accolto da campione Daniele De Rossi). Ricostruiamo la sua leggenda

L’arrivo di Daniele Rossi al Boca Juniors ha riacceso i riflettori sulla storia dei xeneises, il club più italiano del Sud America. E il saluto dei tifosi (“Bienvenido tano!”) ha riportato a galla la vicenda di una squadra di calcio fondata da pochi emigranti, in gran parte liguri, che è diventata una delle società sportive […]

continua »
Pierpaolo Loffreda
Viaggio nel cuore di una realtà-simbolo/2

Sovranisti d’Etiopia

Da Menelik II a Ahmed Abiy, passando per Haile Selassie, Menghistu, Melles e Daselegn: la storia dell'Etiopia (che nel nostro immaginario è segnata dalla nefasta occupazione fascista) ha delle incredibili analogie con l'Italia di Salvini e Di Maio

Qui in Etiopia tutte le fonti confermano che in questi mesi stanno avvenendo da un lato molte trasformazioni positive per la popolazione, grazie al clima di aperture diffusosi con la nascita, il 2 aprile 2018, del governo riformatore e liberaldemocratico guidato da Ahmed Abiy (nella foto sotto), e alla sconfitta della passata dittatura, e dall’altro […]

continua »
Pierpaolo Loffreda
Viaggio nel cuore di una realtà-simbolo/1

Rinascimento d’Etiopia

L'Etiopia è un po' il riassunto dell'Africa nel passaggio tra il Novecento e il Duemila: una lotta continua tra dittature e aspirazioni democratiche. Ora il premier Amhed Abiy legittima grandi speranze. Ma lo strapotere della Cina nel Continente e la violenza degli scontri tribali spingono per riportare indietro il Paese

Da pochi giorni sono tornato, finalmente, nel mio paese adottivo ed elettivo. Da 14 anni trascorro in Etiopia due-tre mesi all’anno, e vengo accolto sempre con gradevole cordialità. Sono un ormai attempato professore, curioso e non rassegnato, che è stato un giovane ribelle e quindi ha girato mezzo mondo liberamente. Qui, negli anni, ho visitato […]

continua »
Alessandro Macchi
Viaggio nel passato

Giappone 1970

La grande tecnologia e i rituali millenari, un'idea preponderante di futuro e il rispetto del passato: ecco il racconto di un lungo girovagare nel Giappone, quarant'anni fa: quando l'«ordinata armonia» incontrò le geometrie di Kenzo Tange

«Il Giappone esce dal mare. Il mare l’ha respinto come una conchiglia di madreperla. Il mare conserva il diritto di distruggerlo e di riprenderselo», così si era espresso il poeta scrittore Jean Cocteau e niente appare più vero dopo l’esperienza terribile del disastro di Fukushima con le esplosioni della centrale nucleare seguita al terremoto e […]

continua »
Flavio Fusi
Viaggio in Colombia

Schiavi a Mompox

A Mompox, uno dei villaggi che hanno ispirato Macondo, si celebra un condottiero dell'Ottocento che garantì che i figli degli schiavi potessero essere liberi: quasi uno ius solis ante litteram da qui prendere ispirazione...

Il Rio Magdalena scorre lento e maestoso tra antichi edifici coloniali. Nella vampa del sole, il silenzio del pomeriggio è rotto solo dai richiami degli uccelli e dalle voci dei ragazzi che si tuffano nella immobile corrente dai rami alti delle ceibe centenarie. Come il fiume, il tempo di Mompox scorre pigro, impigliato in un […]

continua »
Tina Pane
Una giornata nella città magica

Praga, Kafka e i gatti

I ponti, il castello, le architetture classiche e quella modernissime: Praga è un lungo di suggestioni e di contraddizioni. Un carosello per turisti che sembra aver dimenticato il dolore del proprio passato

La città delle cento torri, la città magica, la città dei gatti. La città di Kafka e degli artisti, la città della birra, la città della sfortunata Primavera. Sono molte le etichette che vengono appiccicate a Praga, ma non appena si comincia a percorrere le sue strade si percepisce che la città è un corpo […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

Venezuela, l’esodo

Viaggio al confine tra il Venezuela e la Colombia, lì dove la tragedia di un popolo distrutto è più evidente: un'umanità in fuga dalla corruzione e dalla miseria, che non sa più come immaginare il proprio futuro

L’autobus da Popayan a Cali è affollato. Intere famiglie, bambini che urlano, a ogni sosta venditori ambulanti che spalancano le portiere e si infilano tra i sedili, chiacchiere, sonno, musica sparata dagli altoparlanti, stanchezza. Ci attendono altre quattro ore di strada, il mio vicino di posto è un sessantenne alto e magro, viaggia in compagnia […]

continua »
Alessandro Macchi
La seconda parte di un viaggio in Cina

La Cina celeste

La religione, la storia antica e lo (smodato) sviluppo attuale: uno sguardo sulla Cina di questi decenni ci mostra come essa si sia preoccupata poco dell'etica terrena e pochissimo dell’aldilà. Finendo per contraddire il suo passato

I templi buddisti, scintoisti o confuciani, e i giardini appaiono piccoli e snaturati nella nuova giungla. Il tempio del Budda di Giada a Shanghai è un isolotto nel traffico. Entriamo. L’atmosfera è fascinosa, i colori luccicanti e smaltati, i bracieri, dove i devoti depongono sul fuoco, dopo aver fatto cerimoniose ma contenute devozioni, bastoncini profumati […]

continua »
Alessandro Macchi
La prima parte di una nuova avventura in Cina

Miracolo cinese?

Tre stagioni cinesi a confronto: il colosso spento del 1978, il leone rampante del 2007 e il Paese che oggi insegue affannosamente il suo mito. Viaggio (nel tempo) in un modo enorme e sempre più difficile da capire

Territori, persone, città e strutture visitati anni addietro e poi rivisti cambiati nel tempo hanno composto, o meglio, vanno componendo una geografia, un libro che ad ogni passo apre una pagina nuova: sono l’atlante mutabile dei miei percorsi, di molti dei miei pensieri. Riandando alle esperienze di viaggi compiuti in anni successivi, vedo la dinamica […]

continua »
Nicola Bottiglieri
Cronaca di una rinascita

Una settimana bianca (al mare)

Il profumo delle infermiere, gli uccelli cattivi nello stomaco, il rigore dei medici e i cento metri della riabilitazione: storia di una settimana (inattesa) in ospedale. Alla riscoperta della "vita normale"

Il primo gennaio 2019 alle ore 15, trascinando un trolley color bordeaux  e con uno zainetto pieno di diagnosi e certificati medici arretrati, sono entrato all’ospedale G, B. Grassi di Ostia per trascorrervi una settimana bianca. In verità non avevo nessuna voglia di fare una settimana bianca vicino al mare, in un edificio a due […]

continua »