17
febbraio
2018

racconti

Giuliana Vitali
Italia, primo agosto/4

Black out

C’è un vento rumoroso e umido che mi scompiglia i capelli. Sono vicinissima al lungomare di Via Caracciolo e già la salsedine mi entra nella pelle e nelle orecchie e mi sento tutta attaccata.

– Chi ha fatto pipì qua a terra? – dice severo Carlo V D’Asburgo, indicando con un dito una pozzanghera d’acqua. – Io non ne so niente. –  risponde rilassato Carlo III di Spagna, con la mano molle in tasca. – A’ colpà è a’ mia, e allora? –  confessa orgoglioso Gioacchino Murat con il […]






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Monica Brandiferri
Raccontare il corpo/4

Statti zitta

«Avevo vent'anni tondi tondi allora, pensai. Questo diario con lucchetto ha quasi la mia età. Feci mentalmente il calcolo. La nonna aveva scritto questo diario poco più che sessantenne»

La credenza fu portata qui dopo la morte della nonna. Una rimessa degli attrezzi poco distante dalla casa principale sommersa dalla vegetazione e dai roseti incolti. Erano anni che non ci tornavo. Abbiamo deciso di vendere, portiamo via le cose più importanti. Tra le lenzuola ingiallite, un vecchio diario con un esile lucchetto. Lo portai […]






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Valentina Fortichiari
Italia, primo agosto/3

La cerimonia del nuoto

«Nuotare nel mare è il mio modo di celebrare un rito di fusione assoluta, esaltante e insieme panico: una lentezza mai scomposta accompagna i gesti, so bene che basterebbe un minimo incidente per compromettere la sopravvivenza»

Arrivo molto presto, il mattino. Amo poter stare nel silenzio e nella solitudine a guardare il mare. È necessario guardare lungamente il mare. Una forma di meditazione che aiuta a staccarsi da sé, toccando una dimensione senza corpo. Senza tempo. Soltanto sensi. Il respiro comincia a farsi profondo, le narici annusano, e i rumori del […]






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Luigia Striglioni
Raccontare il corpo/3

Anni sinistri

«Tony è l’ ultimo di sette figli. Mia madre mi ha raccontato che è nato alle 6 di mattina e l’infermiera del turno di notte, nella fretta di smontare, gli aveva tirato via il muco inserendo troppo a fondo l’aspiratore nelle piccole narici, sfondandogli un timpano»

Sabato scorso Tony ha compiuto 16 anni. È stato un compleanno strano: è andato a finire sul giornale. Tony è mio cugino, ha giusto due anni più di me ed è anche il mio migliore amico. Qualche settimana fa suo padre, il mitico zio Mario, che per hobby fa il rigattiere, ha preso in affitto […]






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Margherita Adduci
Raccontare il corpo/2

Amir

«Amir era uno di quei cani bastardi, però belli, con il pelo chiaro e i calzini sulle zampe. Si chiamava Amir, ricordava i nomi degli attentatori dell'Isis e come gli attentatori era in fuga. Ma la sua fuga era lieve»

Amir aveva iniziato a scappare dal recinto. Passava attraverso i fori. Rischiava di rimanerci secca. Ma la sua voglia di esplorare il mondo là fuori era diventato tutto. Amir era il cane di Alec. Alec si aggirava per le vie del suo paese. Era schizofrenico ma non voleva prendere i farmaci perché diceva che gli […]






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Manuela de Luca
Raccontare il corpo/1

Senza scarpette

«La domanda assordante aleggiava in quella baracca. Rimbalzava nel loro cervello ogni volta che un paio di scarpe appena catalogato, finiva nei cesti posizionati al fianco dei tavolacci, dove i prigionieri procedevano con il lavoro di smistamento»

Il soldato tedesco urlò il solito ordine mattutino. Guido e tutti gli altri si alzarono velocemente. Non c’era altro da fare  se non correre fuori  e mettersi in fila per l’appello. Neppure vestirsi. La logora divisa dell’esercito italiano era pigiama e abito da lavoro. Guido pensava a casa sua, al caffellatte caldo sul tavolo in […]






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Alberto Sagna
Una storia inedita

La libraia e il treno

«Tutto era accaduto poco prima di arrivare alla stazione di Firenze, dopo la stazione di Tarvisio Boscoverde. Ed ora queste due grosse braccia nere stavano sollevando da terra Anna Moranti, in debito di ossigeno, con una frattura al cranio, e nessun ricordo più»

Erano le sette del mattino di un sabato assolato, dopo una notte scura e silenziosa, lontana, come lontane erano le strade primaverili della città, e di quella via, stretta, con al centro un albero che, con le sue grosse radici affondate nel cemento, sembrava aver poggiato la sua dura mano sulla terra. Rotaie, stridio metallico, […]






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Danilo Maestosi
Un testo tra arte e pittura

Adamo e la nuvola

«E il Paradiso terrestre? Adamo non crede, non ricorda di esserci mai vissuto. Eppure non sa spiegare perché ogni volta che ci pensa gli vien su un nodo alla gola»

Adamo si sente spossato. Anche se il grosso del lavoro lo avevano fatto i suoi nuovi nipoti smanettoni picchiando come pianisti impazziti i tasti di quella buffa scatoletta nera per infilarci dentro ore e ore di registrazioni dei suoi ricordi. «Mica facile – pensa – alla mia età, tirar fuori i ricordi. Peggio che radunare […]






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Guendalina Di Sabatino
Un racconto inedito

Lui, Mime Van Osen

«Ci siamo conosciuti all’Ippolita il giorno del compleanno di Samantha. I nostri sguardi si sono incontrati mentre brindava con il suo uomo. Occhiate reciproche. Non riuscivamo a smettere»

A volte non riesco a fare un discorso di senso compiuto. È successo anche durante l’ultima intervista televisiva, dovevo parlare del nuovo progetto sul complesso di abitazioni di piccola taglia per gli immigrati e i senzatetto della città appena approvato all’urbanistica. La struttura dell’ex manicomio in centro e nel verde sarà l’abitazione degli ultimi. Senza […]






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Attilio Del Giudice
Una piccola storia di paese

La pasticciera

«Carmen era una donna evoluta, aveva lavorato in Germania, a Francoforte in fabbrica e, poi, sei anni, a Parigi in una creperie vicino al museo Pompidou. Tornata a casa, aveva aperto una pasticceria elegante»

Veniva quassù, al sanatorio, ogni giorno, col caldo torrido, col freddo, con la pioggia, con la neve. Camminava lentamente per via della salita in alcuni tornanti troppo ripida. La strada era stretta e tortuosa e l’accesso era vietato alle auto private, ai taxi e a tutti gli altri mezzi pubblici, per permettere il passaggio delle […]






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