10
aprile
2021

racconti

Lorena Spampinato
Parole e ombre/4

La schiena

«Sua madre era una donna alta e corpulenta, le braccia lunghe come tronchi, le dita che parevano tentacoli. Lo chiamava tesoro, oppure Nico, e intanto gli sbatteva sulle spalle quelle che per lei erano pacche d’incoraggiamento»

Immagine di Giulia Cavallini All’età di sedici anni Nicola Schisò aveva una spalla più alta dell’altra, un fianco ­– solo uno – che sporgeva oltre il busto e una gamba che pareva accorciata quasi gliel’avessero mozzata. L’asimmetria era data dalla schiena. La colonna di vertebre ricordava quei serpenti di legno costruiti a spicchi che ogni […]

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Leopoldo Carlesimo
Parole e ombre/3

Due primitivi

«Tobia si presentò all’ora dell’aperitivo strappandomi a un crocchio d’infettivologi e mi offrì un drink sulla magnifica terrazza dell’albergo affacciata sull’Atlantico»

Immagine di Helo Ha un’aria quasi felice, in mezzo a tutte quelle donne. Lo sguardo vacuo, velato di demenza senile. Capelli candidi e fini che alle sue spalle Nuria, una splendida ragazza nera alta e magrissima, pettina con riguardo rispettoso. Accoccolata tra le sue ginocchia Haya, la più giovane dell’harem, lo sta sbarbando. Altre ragazze […]

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Emanuela Cocco
Parole e ombre/2

Fredda

«Di me sono state dette tante altre cose: che sono eccessiva, difficile da portare, non elastica, pretenziosa, svasata. Come volete. Nessuna di queste mi ha ferita tanto come il fatto di sentirmi dire che sono fredda»

Immagine di Martino Pirella Mi sfiori. Esaminami pure, o accarezzami. Ti accorgerai che sono anche io così, lucida e setosa come avevi in mente, ma senza spendere troppo. Sono e anche tante altre cose, però se pretendi ancora di più, allora no, allora forse non sono quella che fa per te. Sono un’imitazione, te lo […]

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Fabrizio Patriarca
Parole e ombre/1

Petrarca e Maddalena

«Da quando mi conosce ha rimosso da Instagram tutte le fotografie col vecchio fidanzato. Dico: centinaia di scatti, la concrezione di loro due. A me pare una follia»

Immagini di Arianna Savo Stavo leggendo Petrarca, e i lumi bei che mirar soglio, spenti, quando ho pensato: «ma stocazzo». Io i lumi, qualsiasi cosa siano, li voglio tutti accesi. In quel momento è arrivata Maddalena, l’ho riconosciuta dal tocco timido sul citofono. Mi sono preparato alla sviolinata preparatoria. Petrarca mai, ma petrarchista senz’altro, quando […]

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Attilio Del Giudice
Un racconto di normali soperchierie

Lo stil novo

«Hai ragione, non si deve permettere. Pure perché offendendo te, ha offeso anche tua madre che ti ha fatto chiattone. Io sono solo tuo cognato, ma faccio parte della famiglia e non mi posso stare zitto»

Alle sette di sera c’è ancora molta luce nel nostro paese in fondo al corso la piazzetta col monumento di tale Meschieri Eraldo (un eroe del Risorgimento, che è nato qui). La piazzetta definisce e chiude il paese con una ringhiera, dalla quale si può godere un panorama ampio e anche bello, pittoresco, come dicono le cartine della Pro loco; […]

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Arturo Belluardo e Roberto Cavallini
Da sabato, la rassegna di racconti e immagini

Torna Parole e ombre

Succedeoggi, in collaborazione con la Tevere Art Gallery di Roma, lancia la seconda edizione dell'iniziativa che mette insieme i linguaggi della narrativa e della fotografia. Ma questa volta con un tema: Don Giovanni ci aiuterà a uscire dalla palude del covid?

Parte la seconda edizione del progetto Parole e Ombre, la rassegna di racconti e immagini di Succedeoggi. L’idea è sempre quella di far dialogare tra loro linguaggi diversi, artisti della parola e artisti dell’immagine. Narratori e poeti da un lato, fotografi, pittori, artisti visuali, i “mostri” della TAG (la Tevere Art Gallery di Roma) dall’altro. […]

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Leopoldo Carlesimo
Una storia inedita di vacanza e montagna

La ciotola di Pit

«Quel giorno Martina giocava sul prato con Pit, il gigantesco cucciolone. Così estroverso e allegro. Che aveva sempre voglia di farsi accarezzare e pareva nutrire una predilezione proprio per loro, forse perché erano l’unica coppia ospite del maso che avesse un bambino»

Gli pareva inverosimile che tutto fosse rimasto come allora. Il cane, persino il cane. Ricordava in modo impressionante quel mostro di Pit. Il cane – un grosso pastore calabrese dal pelo lungo e nero, il testone da lupo col muso un tantino schiacciato, abbastanza simile a un Terranova – era sdraiato su un fianco quasi […]

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Raoul Precht
“L’ultimo sesso ai tempi della peste”

L’ospite e la maratoneta

«Rispetto all’ospite, la maratoneta dispone di tutt’altra grazia, d’un aspetto assai più ricercato. Continuo a chiamarla così per una specie di convenzione, ma in realtà potrebbe essere tanto una vera adepta della marcia quanto, più semplicemente, un essere umano interessato a preservare una determinata forma fisica»

Nello scenario apocalittico del recente lockdown, e mentre il virus colpiva duramente, Filippo Tuena ha avuto l’idea di raccogliere una cinquantina di racconti sul tema “L’ultimo sesso ai tempi della peste”, ognuno dei quali doveva rispondere alla domanda: come è, o potrebbe essere, l’ultimo sesso prima della fine? I racconti sono poi confluiti in un […]

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Attilio Del Giudice
Una novella inedita

La giostra e il pernacchio

«Giacomino, oddio quanti ricordi! Era un tipo matto, imprevedibile, specialista in pernacchie quasi artistiche, di lunga durata e di incredibile sonorità rivolte, stando nascosto, a personaggi importanti della città»

Papà, papà, dai, portaci ai cavallucci! I cavallucci per i miei figli, Chiara di quasi quattro anni ed Adriano di cinque, sono le giostre. Le giostre nella nostra città arrivano ogni anno nella seconda quindicina di marzo, quando i mandorli e i peschi sono in fiore, ma fa ancora un freddo boia e non ci […]

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Leopoldo Carlesimo
Una storia inedita

Anna Clara Roghùn

«I suoi sforzi erano tutti orientati a cercare una lettura egoistica, affidabile. Di chi altro avrebbe dovuto preoccuparsi, se non di se stessa? E quali orientamenti avrebbe dovuto seguire, se non i suoi desideri?»

Non ricordava più esattamente quando aveva cominciato a pensarci. Ma era persuasa che quell’idea le si fosse insinuata nel cervello fin dal primo momento. Anzi, forse le era apparsa fugacemente ancor prima che la cosa accadesse. Per cui lasciarla avvenire, poi, fu in qualche misura un atto deliberato. Tuttavia non era questo il punto. Il […]

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