14
novembre
2019

racconti

Paolo Vanacore
Parole e ombre/5

Tanaliberatutti

«Il gigante non rispose ma prese a marcare il territorio occupando il poco spazio disponibile in maniera totale. Le sue lunghe gambe andarono a coprire interamente il corpo di Marcolino»

Fotografia di Sandra Paul —– Nascondino non era il suo gioco preferito, ogni volta veniva trovato per primo: “Tana per Marcolino dietro alla colonna!” “Tana per Marcolino dietro il cespuglio!” e se nessuno riusciva a fare tanaliberatutti il più delle volte toccava a lui appoggiare la testa sul muro ruvido del palazzo, schiacciare gli occhietti […]

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Michele Caccamo
Parole e ombre/4

I pesci sono migranti liberi

«Il mare sembra una campagna desolata, che si diffonde enorme la paura; è una mamma che bara, che ci strangola e ci butta negli abissi. Io non pensavo il mare avesse i fianchi così deboli, e che poi fosse rude e violento»

Fotografia di Giovanna Chessa —– I pesci sono migranti liberi: e non hanno nessun ingresso sbarrato. E fanno il pallone, e si inseguono come fossero i fiati dell’organetto, e si addormentano felici. Io ho spesso avvicinato il mio palmo alle loro bocche, per cercare di raccoglierne l’eredità quando avevo paura del naufragio, e di poter rimanere […]

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Paolo Restuccia
Parole e ombre/3

Giustino

«Giustino, perché non mi dirai subito tutto? Perché mi trasformerai in una specie di mostro che godrà nel tagliarti a pezzi? Per difendere i tuoi compagni tradirai il gemello che ti accompagna da una vita»

Fotografia di Stefano Restivo —– Non sarò un santo, questo lo so. Tra poco m’incarnerò in un feto nel corpo di una donna e dimenticherò ogni cosa, ma per ora conosco tutto del me che sarò. Giustino guarda verso l’alto in estasi, fa il santino senza ancora avere un corpo. Sa che diventerà la mia […]

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Rocco Civitarese
Parole e ombre/2

Caleidoscopio

«La terrazza era il suo piedistallo. A filo con il cemento, gli ulivi. Più in alto, le palme vestite di foglie secche e i pini marittimi. Andrea avrebbe percorso la terrazza fino al bordo»

Fotografia di Emanuele Dini —– Andrea Dionisi aveva pronunciato le sue prime parole in ordine strano. «Lagna» prima di «pappa». «Miei» prima di «papà» e «mamma». Da piccolo piangeva come un idrante decapitato. La sirena delle sue corde vocali era un sottofondo perenne e il problema di ogni discorso. Perché frignava così tanto? Era schizzinoso, […]

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Leopoldo Carlesimo
L'ultima puntata di "Ladri di gasolio"

La fuga di Cléo

«E allora, corre di nuovo, Cléo, un’altra corsa pazza nel buio della brousse, a ritroso, fino al cantiere, al capannone del magazzino… Ci arriva col cuore in gola, senza più fiato, con la milza che picchia, furiosa»

Riassunto delle prime due puntate: nei pressi di Soronkoni, minuscolo villaggio della Moyenne Guinée, Africa occidentale, è in corso la costruzione di una diga sul fiume Konkouré. La vita delle comunità peul che abitano questo tratto d’altopiano è sconvolta dall’irruzione della macchina industriale del cantiere. Il villaggio si trasforma nel terminale del flusso di merci […]

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Nino De VIta
Parole e ombre /1

‘A malata

«Lei mi po’ ddiri: ma / mori nna casa sua, / pitinnuta, ’a tiniti / cu vviatri ancora, v’a / guriti. / E chissu è veru. Ma / st’àvutra pusturata / quant’èni chi mi costa?” / “To’ muggheri, Caliddu, / chi ddici?”»

Fotografia di Re Barbus —– Vinni, sunau, trasiu ra rara, c’u trirroti, ntipatizzu ri frùttura, virduri sarvaggi, ’i trizza r’agghi, ’u finucchieddu chi cci avia raccumannatu r’attruvàrimi. Mi rici, appena scinni, chi havi prescia, chi cci havi ’a sòggira malata, anzi ’un cc’è cchiù chi ffari pi r’idda, sta ncasciannu. “Pi ora è ricoverata nno spitali […]

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Arturo Belluardo e Roberto Cavallini
Un'iniziativa con la Tevere Art Gallery di Roma

Parole e ombre

Da domani su Succedeoggi parte il progetto “Parole e Ombre”, curato da Arturo Belluardo e Roberto Cavallini. Una serie di racconti inediti illustrati da fotografi italiani che il 23 novembre andranno in mostra a Roma

Da domani, ogni martedì e venerdì, Succedeoggi torna a rendere fratelli arte e narrativa. Dopo il successo delle serie di Testo a fronte, le rassegne di racconti illustrati dagli artisti della Galleria Porta Latina di Roma, stavolta a gemellarsi sono narratori e fotografi. L’idea è stata quella di far dialogare tra loro linguaggi diversi, artisti della […]

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Leopoldo Carlesimo
La seconda puntata di «Ladri di gasolio»

L’attesa di Nadine

«Conosce pressoché tutte le ragazze del locale. Conosce il barman, le cameriere, gli inservienti. Conosce i bianchi che ancora popolano il maquis. È una fille de la nuit, Nadine, tra le più in voga. Una delle più belle dell’Eclaté»

Riassunto della prima puntata: Nei pressi di Soronkoni, minuscolo villaggio della Moyenne Guinée, Africa occidentale, è in corso la costruzione di una diga sul fiume Konkouré. La vita delle comunità peul che abitano questo tratto d’altopiano è sconvolta dall’irruzione della macchina industriale del cantiere. Da un’economia di sussistenza, poverissima, basata su allevamento brado, piccola agricoltura […]

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Leopoldo Carlesimo
La prima puntata di un racconto inedito

Ladri di gasolio

«René infila l’asta di ferro nell’imboccatura del serbatoio, quattro colpi di pietra ben assestati e l’asta sfonda la griglia, penetra dentro la tanica, s’immerge nel gasolio... un odore intenso di nafta sale nell’aria. René estrae l’asta, infila svelto un pezzo di tubo di gomma e succhia…»

Gli slip, unico indumento che indossa, sono sbrindellati e sudici. Dalla sgambatura allentata s’intravede la pelle raggrinzita dei coglioni. Il tronco è robusto. Bei muscoli dorsali tesi ad arco tra i fianchi saldi e le scapole. Puoi contare le costole, esposte ad una ad una in una posa innaturale. Omeri e spalle larghe sopra le […]

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Adriano Napoli
Osservando l’anima segreta delle cose

La fonte

«A cadenze ritmate i miei cani sbattevano le code per strapparmi dalla visione in cui indugiando più del lecito avrei rischiato di smarrirmi. L'infinito, lo sanno anche i cani, è un'esperienza confinata nell'istante»

La fonte l’ho scoperta un tardo pomeriggio d’estate mentre giravo da solo per i miei paesi. Giunto al punto in cui la strada si biforca, svoltai a sinistra senza pensare, e fui tra i campi e le sorgive. Quattro alberi assorti attorno a una solitaria panchina. E mi fermai. A guardare i monti distanti. Lasciai […]

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