18
agosto
2018

racconti

Arturo Belluardo
Un frammento autobiografico

Via Pasubio 96/a

«Io, casa di mia nonna, la sogno spesso: la trovo sbarrata, come se ce l’avessero murata dentro e allora salgo su e giù per le rampe disperato senza nessuno che mi apra»

Via Pasubio 96/a. Lì abitava mia nonna, nelle case popolari della Borgata tra il Santuario della Madonna delle Lacrime e Piazza Santa Lucia. In un’intersezione di santità, tra la Madonnina che piangeva per le devastazioni della guerra e il pilastro dove veniva torturata la santa patrona perché abiurasse, che poi le scipparono gli occhi e […]

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Massimo Morasca
Diario di bordo /2

Venezia l’arcana

Pioggia scrosciante e freddo, non male considerando che siamo a luglio e stiamo per affrontare un lungo viaggio per mare. E già, circumnavigheremo per tre quarti l’Italia con un barchino di 9 metri concepito, senza compromessi, per la regata pura, privo quindi di qualsiasi comodità senza bagno e cucina. Una vecchia gloria, terzo alla Half […]

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Giuliana Vitali
Un inedito su devozione e disperazione

La processione

«Arrivano all’ingresso del retro della chiesetta da dove una ventina di uomini, vestiti con tuniche bianche e mantelli rossi e blu, portano fuori la grossa croce di legno porpora insieme al baldacchino della Madonna e quello del Cristo in croce»

Trascina la sedia verso di sé e una volta girata, ci cade sopra a gambe aperte, appoggiando poi i gomiti sullo schienale di plastica. – Tu lo sai dove abito? – fa l’uomo, con lo sguardo fisso sul ragazzino seduto di fronte a lui. Quello fa solo un cenno con la testa, continuando a giocherellare […]

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Massimo Morasca
Diario di bordo /1

Terra di Leucasia

Cronache di mare dal timone di “Stern”. Visioni, suggestioni, paesaggi alle soglie del Mito, tra Odisseo e le sirene, in una traversata dall’Adriatico al Tirreno. Una serie di dodici racconti inediti di Massimo Morasca: oggi, il primo

Era lì, candida e pura, i capelli ancora bagnati sembravano scuri, in realtà si intravedevano appena i riccioli biondi, che le coprivano il seno perfetto. Mi aspettava su una roccia sotto l’alta scogliera. Già sentivo il suo profumo, ero attratto da quello sguardo trapassante e beffardo, da quelle forme, dall’intera bellezza e forza che sprigionava. […]

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Arturo Belluardo
Storia di un amore alla fine

L’uomo in ammollo

«Aspettavi che io mi comportassi da uomo, che mi alzassi e me ne andassi, che rispettassi i tuoi desiderata. Ma io ero l’uomo in ammollo, creatura di acqua di corpo, inerte infingardo»

La terra crepitava. Gli aghi di pino mi si spezzavano sotto il culo e la corteccia rugosa mi penetrava la schiena. La resina delle conifere si divaricava sotto i raggi obliqui del tramonto, laccava il mio sudore rappreso, il mio sudore acuto e dolciastro che arricchiva l’angolo tra le mie cosce e la base del […]

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Tina Pane
Una storia di (ingiusto) disagio

Supermarket

«Certo non lo voleva giustificare, quel piccolo delinquente, però neanche voleva infierire, oltretutto se avesse scritto un rapporto negativo gli sarebbero toccate altre carte da compilare, rogne e burocrazia»

L’uomo vestiva il camice bianco, ma lo teneva abbottonato storto. Fu questa la prima cosa che Tonino notò quando il dottore entrò nella stanzetta dove lui lo aspettava già da mezz’ora. «Esposito, me lo portate questo caffé?» – furono le prime parole che gli sentì dire, stupendosi, perchè erano quasi le stesse che suo padre, […]

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Tina Pane
Una tragedia d'amore

Marika, tengo solo te

«...allora Marika capisce, capisce che il padre ha paura di perderla. Si chiude in bagno e manda un messaggio a Marcello perché non le esce la voce, non ce la fa a dirgli come si sono messe le cose»

Da qualche tempo, la sera, quando il padre tira giù la saracinesca e s’accovaccia per mettere i lucchetti, Marika alza gli occhi verso il ragazzo appoggiato al muretto sul marciapiede di fronte. Lo guarda di sfuggita ma quasi con aria di sfida, poi subito gira la testa, fissa lo sguardo sulle spalle chine del padre, […]

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Attilio Del Giudice
Storie d'amore e disamore quotidiano

Frammenti di coppie

«Filume,’ secondo me, ti hanno informata male. In ogni caso tu non mi vuoi bene per niente a rinfacciare queste cose in un giorno come questo». «No, Vincenzi’ ti voglio bene, ma sono contenta che ti devono operare alla prostata»

Sono contenta Filume’ oggi ti vedo strana, c’è qualcosa? Ti devo dire la verità, sono contenta che ti devono operare alla prostata. Sei contenta? E perché sei contenta? Lo so io perché. No, mo me lo devi dire perché. Perché così, per un po’ di tempo, non mi metti le corna. Perché io ti metto […]

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Giuliano Capecelatro
Un omaggio a Carlo Emilio Gadda

L’ultima inchiesta di Don Ciccio Ingravallo

«Don Ciccio posa la tazzina sul bancone. Assorto. Il caffè come hegeliana orazione del mattino. Capace, con i suoi vapori, di insinuarsi tra le circonvoluzioni torpide, scuoterle, dare una bella scossa a tutta la complessa struttura cerebrale e farla ripartire»

Il mortaio,… Un blocco di marmo intagliato, dagli angoli aguzzi… il sangue, tanto, briciole di materia cerebrale tutt’attorno… un occhio spappolato… Il mortaio, se ne sarebbe procurato uno. Ma no. Di sicuro tra le mille carabattole, eredità di famiglia, lì al paese, uno ce n’era. Ricordava, credeva di ricordare, nonna Carmela curva nell’affondare il pestello. […]

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Valentina Di Cesare
Una storia di attese

Il vero irreperibile

«Ogni volta che la vedo non so come muovermi, che parole usare. Lei è sempre così preparata su tutto, rischio sempre di dire banalità oppure, peggio ancora, affermare cose che lei sa già da un pezzo»

Il telefono aveva squillato cinque o sei volte. Sarà in metropolitana a quest’ora, non sentirà. Starà sicuramente venendo a prendermi in stazione! Così aveva pensato fissando l’orologio, per poi voltare lo sguardo in alto, nel tentativo di squadrare il cielo ma subito una galleria s’era intromessa tra gli occhi e il finestrino, inghiottendo fulmineamente il […]

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