19
novembre
2018

racconti

Leopoldo Carlesimo
La seconda parte di “Pat e il pirata"

L’elicottero di Pat

«Quello di Pat era l’unico elicottero a volare in Papua New Guinea, una novità assoluta. Le compagnie minerarie australiane che iniziarono a operare nel Paese videro in quel mezzo una soluzione impensata, quasi miracolosa, a molti dei loro problemi...»

Riassunto della prima puntata: Nell’isola della Nuova Guinea, dove la scoperta e lo sfruttamento di importanti giacimenti di gas sta rapidamente trasformando il Paese, sottoponendolo ad un accelerato e dirompente sviluppo economico, un avventuriero australiano, Malcom Kelly, cerca di combinare un lucroso affare, convincendo una Compagnia italiana a costruire nel cuore della jungla una grande […]

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Leopoldo Carlesimo
La prima puntata di un romanzo inedito

Pat e il pirata

«Chi gestisce questo teatro è Pat, un vecchio segaligno, ottantaduenne, completamente calvo e con gli occhi di un inquietante azzurro slavato, quasi bianco, totalmente privi di ciglia»

L’uccello del paradiso è sia un volatile che una costellazione. L’una cosa e l’altra hanno a che fare con l’emisfero australe e con un Paese che ha scelto di rappresentarle entrambe sulla sua bandiera. Bandiera giovanissima, una delle ultime a sventolare (1975) fresca d’indipendenza. Ma, parlando di simboli, mentre l’uccello è l’esemplare corretto, perché quasi […]

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Giuliano Capecelatro
Una storia campestre di città

Un pollo è un pollo

Qualche cenno sul nostro protagonista. Ismaele, o Deodato, non è né bello né brutto; né alto né basso; né grasso né smilzo; né giovane né particolarmente anziano. Diciamo che è un perfetto interprete della medietà

Chiamatelo Ismaele. O Asmodeo. O Deodato. Insomma, fate un po’ voi, poco importa. Lui non voleva essere tirato in ballo; mi aveva scongiurato di non coinvolgerlo nelle mie peripezie letterarie. Ha in orrore la letteratura: una diabolica finzione la definisce- i miei maldestri tentativi li bolla come immondizia-, e chissà dove avrà pescato tanta sicumera […]

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Massimo Morasca
Diario di bordo /9

Inferno e Paradiso

….So, so, you think you can tell/ heaven from hell? Pink Floyd (Allora, pensi veramente di saper distinguere/ l’inferno dal paradiso?) «Tore anche oggi andiamo a “infalangare”?» «Ma comu, sii mommo? Talìa non c’è ancora l’onda “giusta”….» La luce abbagliante della spiaggia di Cefalù ci accoglieva, il maestrale spingeva le onde che dopo aver attraversato […]

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Arturo Belluardo
Una storia (quasi) splatter

Versipellis

«Davide stava alla Filiale Mutui come dentro al treno, una fase di passaggio quotidiana per poi volare verso la vita: accumulava conteggi di estinzione, imputazioni proporzionali di pagamenti (che però si proclamavano sempre innocenti), bonificava conti schermati...»

Davide ha sempre vissuto il suo lavoro di traverso, ha sempre cercato di assumere una collocazione laterale come nelle cuccette a sei dei treni di seconda classe che andavano in Sicilia. Non ci entrava mai, troppo corte, troppo strette, si doveva ingegnare a trovare una posizione indifferente. Al troppo caldo, al troppo freddo, al tanfo […]

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Massimo Morasca
Diario di bordo /8

Marziani su “Stern”

Scivoliamo sotto Scilla di bolina, sfioriamo un tratto di mare proprio davanti alla grotta del terribile mostro (all’origine una meravigliosa ninfa trasformata per gelosia da Circe) dove la corrente crea una specie di largo vortice con piccole increspature. Tenendoci vicino la costa osservo quel vortice così misterioso, sono attratto e stordito dalla bellezza e dalla […]

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Antonio Celano
Storie di normali ossessioni

Lager H2O

«Ci siamo ritirati di fronte alla luce del sole. Abbiamo abitato per mesi le fogne, contendendo i liquami ai ratti, le macchie d’umido alle alghe. Di cosa dovevamo pentirci?»

Le quattro del mattino, il momento più fresco della giornata. Lentamente metto i piedi sul pavimento e per minuti me ne sto lì, a capo chino, a guardarne gli alluci ossuti. Altre volte mi sniffo le braccia appiccicose. Una volta erano ferrose, ora sanno di forte, di pelo bagnato di cane. Bene così – mi […]

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Massimo Morasca
Diario di bordo /7

Preghiera del vento e delle onde

A mio padre Sono le ultime miglia di questa regata, è notte il vento è fresco da ovest, costante, il mare un po’ formato con un’onda residua da ponente. Ho freddo. Non sono riuscito a cambiarmi e sono diverse ore che sono al timone. Franco mi passa un biscotto, è riuscito a resistere al mal […]

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Arturo Belluardo
Un racconto inedito

Apri gli occhi

«L’acqua era inesistente, puro fondale, solo una pellicola zaffiro su ricci, pesci, salicornia, corallo. Pochi bagnanti deturpavano quella chela di pietra lavica che si sporgeva sul mare, altrimenti solo nostra»

Apri gli occhi, non vedere. Apri gli occhi, guarda solo me. Apri gli occhi, guarda i miei occhi, guardaci riflesso il turchese del mare. E la tua faccia, la tua bella faccia piena di voglia di me. Apri gli occhi, non vedere più gli scogli di basalto della Balata dei Turchi, non vedere più le […]

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Massimo Morasca
Diario di bordo /6

A tu per tu con Cariddi

È il mio turno al timone, dopo una giornata dura i miei due compagni di viaggio riposano, una in cuccetta sottocoperta e l’altro in pozzetto. La notte è splendida, una luna chiarissima quasi piena si riflette sul mare immobile. Siamo vicini alla costa calabra e sento i rumori delle macchine, le discoteche, il continuo andirivieni […]

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