22
ottobre
2019

memorie&archivi

Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Per la rinascita della città che muore

450 mila turisti visitano ogni anno Civita di Bagnoregio, un borgo incantato del Lazio che rischia di sparire, costruito com'è su una rupe che frana. Ora un Appello chiede aiuto all'Unesco

Il rimpianto, la separatezza, la malinconia, l’ascesi. Civita di Bagnoregio suscita sentimenti e riflessioni attorno a questi quattro grumi. Ed è l’inveramento della suggestione dei borghi d’Italia più snidati dagli stranieri che frequentati dagli italiani. L’agglomerato che subito riporta al santo medievale – Bonaventura, nato in una delle poche case di qui – paradossalmente deve […]

continua »
Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Venezia salvata

Palazzetto Bru Zane ha ritrovato colori, stabilità e visitatori da quando, grazie a Nicole Bru, è diventato sede di una Fondazione dedicata allo studio e alla diffusione della musica francese dell’800. Molte le ragioni e le occasioni per visitarlo…

Venezia ha perle in ogni campiello, in ogni cortile. Talvolta sono scrigni sprangati al pubblico, stanze scolorite dal tempo, scavate dall’acqua. Perché la manutenzione di tutto è impossibile se affidata solo alla mano pubblica. Invece è toccata la fortuna di trovare una salvatrice, una mecenate, a un piccolo edificio nel sestriere di San Polo, quasi […]

continua »
Leone Piccioni
Documenti dall’archivio di Vichy

Caro Larbaud… suo Ungaretti

Il poeta dell’“Allegria” aveva molta stima e ammirazione per il grande critico francese. E scrivendogli nel 1923 riflette sulle sorti della poesia italiana che egli giudica dopo Leopardi non più all’altezza della tradizione

«Questo vizio impunito della lettura» è un felice motto di Valery Larbaud da lui adoperato anche come titolo di un suo libro. Era nato a Vichy nel 1881 ed è morto nel 1957 sempre a Vichy. In questa graziosa cittadina francese (che fu capitale quando Petain firmò l’armistizio con i tedeschi) si è trovato per […]

continua »
Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Nel nome di Manuzio

Eterna riconoscenza per l'umanista stampatore che inventò il formato in ottavo (quasi tascabile), sistemò la punteggiatura, volle le pagine numerate e i cataloghi. Recarsi a Bassiano, suo luogo natale che lo celebra nel cinquecentenario della morte, è quasi un dovere...

Alla vecchia vestita di nero che siede con altre due al sole, sulla pietra di un muretto nella piccola piazza 25 luglio, chiediamo perché due diversi cartelli indicano direzioni opposte per raggiungere la parrocchiale di Bassiano, tra i comuni più alti della provincia di Latina. «Quello non è giusto – dice del segnale più vicino […]

continua »
Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Nel nome di Luca

Inaugurato il restauro della cupola della chiesa dei Santi Luca e Martina ai Fori, capolavoro di Pietro da Cortona che di quest’opera fece una sua ragione di vita. Sulle tracce dell’apostolo pittore a Palazzo Carpegna sede dell’Accademia a lui intitolata

Il Guercino lo ritrae con la tavolozza mentre – ispirato da un angelo – dà gli ultimi ritocchi a una Vergine col Bambino. Idem Raffaello, anche se l’opera è solo attribuita all’Urbinate e la ritroviamo in due luoghi distanti di Roma ma idealmente uniti: sull’altare della chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro Romano […]

continua »
Alberto Fraccacreta
A un anno dalla morte

Per non dimenticare Seamus Heaney

Cronaca di un incontro a Bologna, commovente ed emozionante, tra un giovane poeta e il suo Virgilio, il premio Nobel irlandese, poeta della vanga e dello scavo, attratto dal richiamo metafisico dell’oltre

Un anno fa moriva il poeta irlandese Seamus Heaney, premio Nobel nel 1995. Vorrei tenere viva la memoria ricordando l’incontro che ho avuto con lui a Bologna nell’aprile 2012. Piazza Maggiore è ferita da un tenue scroscio di pioggia-lama. La taglio in due, seguendo l’indicazione del braccio sinistro di un grosso crocifisso non intarsiato e […]

continua »
Rosario Lisma
Letture di Ferragosto/2

L’usignolo di Fëdor

Una finestra aperta, un pipistrello, un passerotto e i "Fratelli Karamazov": un attore racconta la sua disavventura estiva

Ieri ho lottato duramente. Con la natura. Nella placida notte delle tre irrompe un invasato pipistrello che si ostina a mulinare per tutta la stanza. Ma chi è questo? Che vuole? Che c’entra in questa casa? Apro ancora di più le finestre, spengo le luci, mi accuccio tra timore e scoramento con un cuscino in […]

continua »
Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

A casa di Olimpia

Liberata dai bancarellari sostituiti con una Befana solidale, Piazza Navona si riappropria (ma ancora non del tutto) dei suoi spazi e delle sue gemme, che sono lì per essere ammirate. Come Palazzo Pamphilj, antica dimora di una chiacchierata dama romana…

Piazza Navona quest’anno è diventata un caso. Per un vizio del bando di concorso, vinto dal torbido trust dei bancarellari, il commissario Tronca ha bloccato il bailamme della tradizionale fiera. E via il rosario delle polemiche, con Lega e Forza Italia in gramaglie per l’allontanamento dei “presepari”. E con gli ambulanti sul piede di guerra. […]

continua »
Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Orlando nel tempio della conoscenza

La più bella e antica biblioteca di Roma, quella di Palazzo Corsini, celebra i 500 anni dalla prima edizione del “Furioso” con una mostra che indaga il poema dell’Ariosto nei secoli e nelle arti. Un’occasione preziosa, da assaporare…

Prendetevi il doppio del tempo per visitare la suggestiva mostra che Lina Bolzoni ha curato per celebrare i 500 anni dalla prima edizione dell’Orlando Furioso. Perché è ospitata nelle sale della più bella biblioteca antica di Roma, quella di Palazzo Corsini, sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei. E dunque il contenitore affascina quanto il contenuto, i […]

continua »
Leone Piccioni
Carlo Emilio Gadda visto da vicino

L’intelligenza… che condanna!

Il carattere dell’Ingegnere, le sue battute spesso involontarie, le sue idiosincrasie, la sua formidabile vocazione di scrittore nell’“Identikit” del critico-amico

In margine alla lettura assai recente dello spumeggiante carteggio tra Gadda e Parise (Se mi vede Cecchi son fritto, Adelphi), curato magistralmente da Domenico Scarpa, ho ripensato a un mio libretto del ’97 dedicato a Gadda (Identikit per Carlo Emilio, Pananti, Firenze) uscito a più di vent’anni di distanza dalla sua morte e dal Gran […]

continua »